BEGIN:VCALENDAR
PRODID://WordPress//Event-Post-V5.9.2//EN
VERSION:2.0
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Warsaw
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
DTSTART:19700329T020000
RRULE:FREQ=YEARLY;BYDAY=-1SU;BYMONTH=3
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:19701025T030000
RRULE:FREQ=YEARLY;BYDAY=-1SU;BYMONTH=10
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
SUMMARY:Performance | This resting, patience - Ewa Dziarnowska
UID:https://instytutpolski.pl/roma/2026/04/13/performance-this-resting-patience-ewa-dziarnowska/
LOCATION:
DTSTAMP:20260417
DTSTART;TZID=Europe/Warsaw:20260417
DTEND;TZID=Europe/Warsaw:20260418
DESCRIPTION:Venerdì 17 e sabato 18 aprile 2026
Palazzo GrassiVeneziabiglietti: ticketlandia.com
Per il primo appuntamento di Extended,  un programma di performance a cura
di Ilaria Mancia, Ewa Dziarnowska presenta This resting, patience, una
durational performance di tre ore che dissolve lentamente la percezione del
tempo, creando una dimensione porosa e sensibile.
Una seducente coreografia dove la danza, in una dinamica di continua
trasformazione, intreccia in un respiro condiviso attrazione, ripetizione e
sentimento. I corpi si offrono allo sguardo come un archivio vivo di
sensualità inespressa.
La struttura è aperta: si può entrare e uscire liberamente, scegliere se
restare ai margini o avvicinarsi fino a cogliere un tremito del corpo, un
rossore del volto. La prossimità diventa parte dell’opera, accorcia la
distanza critica e immerge lo spettatore nell’energia fisica e sensuale
che lo circonda.
Pensata come un’installazione fatta di corpi, la danza agisce come una
scultura vivente che si trasforma fra momenti di intensità e svelamenti di
fragilità. Anche l’ambiente muta continuamente, ridefinendo distanze,
prospettive e atmosfere create dalla luce.
Nella lunga durata affiorano minime variazioni: ciò che conta non è tanto
il cosaaccade, ma il come. La nudità, stato di esposizione e fiducia,
diventa un atto delicato e consapevole che genera una sensualità priva di
gerarchie, sospendendo le convenzioni dello sguardo e trasformando il
presente in un tempo fatto di attenzione, energia e tenerezza.
Danzatrice e coreografa, Ewa Dziarnowska vive a Berlino e lavora nel campo
della performance e della ricerca. I suoi progetti recenti –
https://4677684728466.com, A Room With a Better View e lo stesso This
resting, patience – riflettono la sua continua ricerca
sull'improvvisazione come metodo e filosofia. Attraverso l'attenzione alla
sensazione, al ritmo e alla relazione, indaga come il movimento possa
generare conoscenza e resistere alle pressioni della coerenza e della
produttività. La sua pratica si svolge in tempo reale, bilanciando
precisione e spontaneità, mentre mette in discussione i quadri sociali ed
estetici attraverso i quali la danza viene prodotta, vista e diffusa. Il
suo lavoro è stato presentato all’interno di moltissimi spazi (dalla
Sophiensaele di Berlino allo SchwereReiter di Monaco di Baviera al
Tanzquartier di Vienna) e festival (Santarcangelo Festival, My Wild Flag -
Stoccolma, Moving in November – Helsinki, What You See Festival –
Utrecht e molti altri) in tutta Europa. Come performer, ha recentemente
lavorato con Alex Baczyński-Jenkins, Michele Rizzo, Ofelia Jarl Ortega ed
Enad Marouf.
CREDITI:
Di: Ewa Dziarnowska
Con: Leah Marojević
Suono: Krzysztof Bagiński
Luci: Jacqueline Sobiszewski
Costumi / styling: Nico Navarro Rueda, Franziska Acksel
Supporto drammaturgico: Jette Büchsenschütz
Dialogo artistico: Suvi Kemppainen
Foto: Spyros Rennt
Documentazione video: Margarita Maximova
Si ringraziano: Maciej Sado
Prima: 13 gennaio 2024 al Festival Tanztage, Sophiensæle, Berlino
Una produzione di Ewa Dziarnowska in coproduzione con Sophiensæle. La 33ª
edizione del Tanztage Berlin è una produzione di Sophiensæle. Finanziata
dal Dipartimento del Senato per la Cultura e la Coesione Sociale e dal
Fondo Culturale della Capitale (HKF). Con il gentile sostegno di Tanzfabrik
Berlin e. V., Theaterhaus Berlin Mitte.
 
La performance This resting, patience è presentata in collaborazione con
l'Istituto Polacco di Roma con il sostegno dell'Istituto Adam Mickiewicz
(IAM). 
END:VEVENT
END:VCALENDAR