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SUMMARY:DA A AD A. Nulla di ordinario | Nic zwyczajnego.
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DESCRIPTION:Maria Camilla Brandenburg, Serena Ciccone, Magdalena Doszla + Dawid Konopka
+ Maciej Powała, Stefa Gosiewsk, He Jiahao, Mahsa Khorshidsavar, Benjamin
Menchetti, Moczulska Murawska, Domenico Mondelli, Matteo Rossi, Paco
Sangrado, Mateusz Stańczak, Chiara Viviani, Marcin Zonenberg.
INAUGURAZIONE
Mercoledì 13 maggio 2026 - ore 19.00
Istituto Polacco di RomaVia Vittoria Colonna 1, Roma
„Nic zwyczajnego”Nicość przenicowała się także i dla
mnie.Naprawdę wywróciła się na drugą stronę.Gdzież ja się to
znalazłam - od stóp do głowy wśród planet,nawet nie pamiętając, jak
mi było nie być.
Gwiezdne na chybił trafił! Tutejsze na opak!Rozpięte na krzywiznach,
ciężarach, szorstkościach i ruchach!Przerwa w nieskończoności dla
bezkresnego nieba!Ulga po nieprzestrzeni w kształcie chwiejnej brzozy!
 A mnie tak się złożyło, że jestem przy tobie.I doprawdy nie widzę w
tym niczwyczajnego.
Nulla di OrdinarioIl nulla si è rivoltato anche per me. Si è davvero
rovesciato all’incontrario.  Dove mai sono finita -  dalla testa ai
piedi tra i pianeti, neppure ricordando come fosse il non esserci.
Ciò che è stellare a casaccio! Il di cui alla rovescia!  Disteso su
curvature, pesi, ruvidità e moti! Intervallo nell’infinito per il cielo
sconfinato! Conforto dal non-spazio in forma di betulla!
È a me capitato di esserti accanto. E davvero non vedo in questo nulla di
ordinario.
Mercoledì 13 maggio 2026 alle ore 19, all'Istituto Polacco di Roma,
inaugura la seconda edizione di DA A AD A. Nulla di ordinario / Nic
zwyczajnego, progetto ideato da Alfredo Pirri e Sergio Sarra per
l'Accademia di Belle Arti di Roma, in collaborazione con l'Istituto Polacco
di Roma e curata da Ilaria Gianni con Greta Martina e Giuliana Paolino per
IUNO. 
La mostra si configura come un progetto collettivo che vede la
partecipazione di nove artisti provenienti dalla Scuola di Pittura
dell’Accademia di Belle Arti di Roma sotto la guida di Alfredo Pirri e
Sergio Sarra in dialogo con cinque artisti e collettivi provenienti dallo
Studio of Spatial Activities, coordinato da  Mirosław Bałka e Katarzyna
Krakowiak-Bałka, dell’Accademia di Belle Arti di Varsavia.Nulla di
ordinario / Nic zwyczajnego deriva dal titolo di una poesia di Wisława
Szymborska, assunta qui come pretesto attraverso cui si delinea non solo un
passaggio tra contesti culturali, ma anche uno spazio di slittamento e
ridefinizione del senso, legato a un modo di pensare e di guardare il
mondo.
Il “nulla di ordinario” introduce così a una condizione di
rovesciamento di un quotidiano dove ciò che appare familiare si sposta,
perde stabilità e si apre a nuove possibilità di lettura. Come scrive
Szymborska, «Il nulla si è davvero rovesciato all’incontrario»,
suggerendo una sospensione delle coordinate abituali e un’apertura verso
l’inaspettato.
Ed è proprio su questa soglia che si muovono le opere in mostra, che
attraversano pittura, scultura, video, performance e fotografia, propongono
mondi alterati, sogni tradotti in immagini, ricordi rielaborati nel
presente e immaginari riscritti.In ogni lavoro, differentemente, spazi e
oggetti si sottraggono o si rivelano, il macro prende la forma del micro e
l’intimo diventa estensione condivisa, presenza e assenza coesistono,
mentre finzione e realtà si sfiorano senza mai coincidere. Il racconto
oscilla così tra dimensione personale e orizzonte collettivo mentre si
osserva una trasformazione della memoria e del familiare, che investe tanto
lo spazio domestico quanto quello esterno, generando deviazioni percettive
e narrative.
Lungo il percorso tracciato dalle ricerche degli artisti, emerge
un’evidente tensione verso lo straordinario, inteso non come eccezione
spettacolare ma come necessità: una modalità per orientarsi in una
condizione di incertezza, un forma per interrogare la propria esperienza,
spingendosi oltre i suoi confini tra vissuto, desiderato e temuto.E’ in
questo senso che le opere degli studenti delle due Accademie, ci rammentano
come nulla sia ordinario e come ciò che appare dato sia sempre
traducibile, riconfigurabile, condivisibile, aperto a incontri e a
dimensioni inattese.
Le artiste e gli artisti sono stati selezionati tramite open call ed è
stata portata avanti dal team curatoriale di IUNO, composto da Ilaria
Gianni, Greta Martina e Giuliana Paolino.Nel corso dell’inaugurazione
avranno luogo azioni performative di:Stefa GosiewskMoczulska MurawskaPaco
Sangrado
INFORMAZIONI:DA A AD A. Nulla di ordinario / Nic zwyczajnego, A cura di
Ilaria Gianni con Greta Martina e Giuliana Paolino14 maggio - 11 settembre
2026lunedì -  venerdì, ore 10 - 17 e su appuntamento.
Istituto Polacco di Roma | via Vittoria Colonna 1, Roma | tel.: 06 36 000
723
www.istitutopolacco.it | segreteria.roma@instytutpolski.plFB @istituto
polacco di roma | IG Istituto_polacco_di_roma
 
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