{"id":1081,"date":"2020-10-07T11:57:04","date_gmt":"2020-10-07T09:57:04","guid":{"rendered":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?p=1081"},"modified":"2020-10-12T12:06:39","modified_gmt":"2020-10-12T10:06:39","slug":"lucean","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2020\/10\/07\/lucean\/","title":{"rendered":"LUCEAN"},"content":{"rendered":"\n<h3 style=\"text-align: center\"><b><i>Il valore nascosto del cielo<\/i><\/b><\/h3>\n\n\n\n<p style=\"text-align: center\">mostra &nbsp;e convegno<\/p>\n<hr>\n<p><span style=\"color: #0b82a3\"><strong><span style=\"text-decoration: underline\">Opening:<\/span> 8 ottobre 2020 &#8211;&nbsp;<\/strong><strong>ore 19.00<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Galleria Borghini Arte Contemporanea<br>Via Belsiana 92, 00187 \u2013 ROMA<br><a href=\"http:\/\/www.borghiniartecontemporanea.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.borghiniartecontemporanea.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #0b82a3\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Convegno<\/strong>:<\/span>&nbsp;<strong>15 ottobre 2020 &#8211;&nbsp;<\/strong><strong>ore 17.00<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Istituto Polacco di Roma<br>Via Vittoria Colonna 1, 00193 \u2013 Roma<br>www.istitutopolacco.it<\/p>\n<hr>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3><span style=\"color: #003366\"><strong><em>Arte e Scienza: un naturale collegamento d\u2019indagini attraverso il tema del cielo.<\/em><\/strong><\/span><\/h3>\n<p>CONVEGNO<\/p>\n<p>Intervengono:<br \/><strong>Paolo Colona<\/strong>\u00a0astrofisico<br \/><strong>Antonella Innocenti\u00a0<\/strong>scienziata ambientale<br \/><strong>Piotr Hanzelewicz\u00a0<\/strong>artista<br \/><strong>Marco Angelini\u00a0<\/strong>artista<br \/><strong>Tamara Borghini\u00a0<\/strong>gallerista\u00a0<br \/>modera:\u00a0<strong>Giusy Emiliano\u00a0<\/strong>curatrice<\/p>\n<p><strong>Il convegno fa parte della mostra \u00a0di Piotr Hanzelewicz e Marco Angelini,<\/strong>\u00a0<strong><em>Lucean. Il valore nascosto del cielo\u00a0<\/em> presso la Galleria Borghini Arte Contemporanea.<\/strong><\/p>\n<p>Il valore antico del cielo: arte, scienza e sogno onirico. Una mostra curata da Giusy Emiliano all\u2019interno della Galleria Borghini Arte Contemporanea, luogo nel quale arte e scienza si contaminano in un continuo fluire di reciproca ispirazione. Marco Angelini e Piotr Hanzelewicz si concentrano sulle proprie differenze interpretative rispetto alla narrazione del cielo. Hanzelewicz e Angelini, dopo continui scambi con l\u2019astrofisico Paolo Colona e con la scienziata ambientale Antonella Innocenti, creano un naturale collegamento d\u2019indagini attraverso il tema del cielo: le stelle, il sole, la luna e l\u2019inquinamento luminoso. Da questi dialoghi nasce il progetto artistico: <em>Lucean.<\/em><\/p>\n<p>I due artisti elaborano il progetto privilegiando differenti oggetti d\u2019indagine. Angelini sofferma la sua ricerca sull\u2019osservazione del sole che alimenta i pannelli fotovoltaici adoperando un sincronico sguardo indagatore sul tema ambientale; Hanzelewicz si focalizza sul \u201cnon sguardo\u201d della luna, ne capovolge l\u2019effetto convertendo ovvi paralleli onirici attraverso oggetti legati alla natura come le foglie.<\/p>\n<p>Piotr Hanzelewicz espone un\u2019opera che indugia sulla riflessione di Martin Georg Gadamer creando opere \u201criflettenti\u201d sulla luna.\u00a0 \u00c8 la simulazione e rilettura dell\u2019episodio di Talete (divenuto archetipo degli scienziati) con la serva Frigia: il pozzo utilizzato come cannocchiale, diventa strumento osservativo della luna, un luogo al riparo da disturbi atmosferici, dal quale si possa osservare meglio il cielo.\u00a0 Hanzelewicz concentra il suo distintivo tratto artistico in un grande <em>occhio<\/em> simulandone l\u2019azione antica, rendendola contemporanea e leggibile. L\u2019artista declina ulteriormente l\u2019aspetto filosofico attraverso cinque opere pittoriche materiche integrate da elementi come silique di <em>Lunaria o moneta del papa <\/em>creando una texture cangiante<em>. <\/em>La vaghezza (cfr. Petrarca sui termini poetici poich\u00e9 \u201cvaghi\u201d) riportata sul supporto restituisce un aspetto simbolico desiderato e voluto come lo smarrimento naturale nell\u2019approccio dello sguardo lunare. Le fasi precedenti o successive alla luna piena sono declinate e composte su tela creando \u201clune\u201d di un diametro medio di 30 cm, incorniciate con un bordo di 5millimetri di pioppo canadese con 5 mm di distacco. Questa scelta artistica crea un effetto di mascheramento del satellite, nel quale la luce cadendo sulla tela, restituisce un\u2019immagine simbolica. L\u2019omogeneit\u00e0 della forma \u00e8 rappresentata da una proiezione di una foglia &#8211;<em> lunaria annua-<\/em> che l\u2019artista realizza con <em>Lanterna magica<\/em>. L\u2019opera, posta in una scatola di plexiglass, definisce luci e ombre al centro dell\u2019ottica e, sfumandone i contorni, genera una visione che \u00e8 simultaneamente svelata con il meccanismo stesso.<\/p>\n<p>I dispositivi narrativi di Marco Angelini sono il risultato di un intervento artistico effettuato su parti di pannelli fotovoltaici in disuso.\u00a0 Essi nella loro legittima funzione, \u201crubano\u201d raggi solari per essere trasformati e utilizzati come energia elettrica\u2026 Angelini intuisce che il materiale da \u201crifiuto\u201d possa ampliare il dialogo sulla sostenibilit\u00e0 ambientale e la conseguente proposizione della relativa dismissione. Nelle tre opere pittorico-materiche (60&#215;60) gli scarti di un pannello fotovoltaico sono cristallizzati sulla tela e multiformi tagli prismatici riflettono effetti di luce restituendo vita al materiale. L\u2019illuminazione interna, nascosta dalla cornice, diventa una possibilit\u00e0 alla luce naturale.\u00a0 Il rifiuto speciale assume una connotazione nuova da <em>cretto<\/em> a opera materica multiforme. I colori e le stratificazioni completano l\u2019opera nell\u2019equilibrio pittorico restituendo armonia e sintesi. La luce del sole illumina aspetti diversi perch\u00e9 gioca un ruolo attivo nella narrazione di luci e ombre. All\u2019interno di un\u2019opera autobiografica, di medie dimensioni, Angelini compie un processo creativo utilizzando un referto diagnostico in ambito oculistico. La connotazione simbolica appare evidente: un viaggio narrante in un cielo stellato, nel quale le costellazioni appaiono e nascondono parti di se stesse.<\/p>\n<p>Le narrazioni della scienza e delle riflessioni filosofiche integrano e aiutano a comprendere le direzioni delle ricerche artistiche, aprendo il varco a inaspettate visioni.<\/p>\n<p>Due video prodotti in site specific, diventano differenti declinazioni di queste connessioni: Paolo Colona integra con molteplici informazioni astrofisiche il lavoro di video arte che Angelini produce attraverso una\u00a0 proiezione \u201cinstabile\u201d. Il risultato crea un transitorio sguardo sulle costellazioni Orione, Orsa Maggiore e Cassiopea. Similmente l\u2019indagine di Hanzelewicz, con l\u2019ausilio scientifico di Antonella Innocenti, analizza il tema delle lucciole che l\u2019inquinamento luminoso ci impedisce di osservare. In una convertibile fascinazione come gi\u00e0 citati da Walter Benjamin, Giorgio Agamben e Didi-Huberman si apre l\u2019idea di sopravvivenza luminosa ed effimera allo stesso tempo. Le armoniche danze sono le stesse degli atomi che cadono in Lucrezio: inventano forme, preservando \u00abscintille di umanit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente come scienza e arte galleggino all\u2019interno di un\u2019unica realt\u00e0, proprio come affermava Charles Percy\u00a0Snow nel suo discorso di \u201cschisi innaturale\u201d; esse sono manifestazioni diverse ma profondamente interpenetrate, pregne di un\u2019influenza reciproca e continua.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 completato da due convegni di approfondimento grazie agli interventi di Paolo Colona e Antonella Innocenti; essi si terranno il 15 ottobre ore 17.00 presso l\u2019Istituto di Cultura Polacco, che ha promosso l\u2019intera struttura progettuale, e il 22 ottobre ore 17.00 presso Galleria Borghini Arte Contemporanea.<\/p>\n<p><strong>Paolo Colona,<\/strong> astrofisico, archeoastronomo, divulgatore.<br \/>\u00abIl cielo narra storie antichissime, le ritroviamo nei miti, nei testi sacri, nella letteratura antica; sono testimoni del connubio perenne tra noi e il cielo, che ha determinato nei millenni una gemmazione infinita di produzioni culturali. Nel convegno vedremo che l\u2019importanza fondamentale delle stelle nel passato fa fronte uno sconcertante impoverimento della cultura astronomica di oggi, al quale si pu\u00f2 rimediare riscoprendo l\u2019importanza del cielo, rimpossessandoci della sua bellezza, anche attraverso la riduzione dell\u2019inquinamento luminoso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Antonella Innocenti,<\/strong> scienziata ambientale, divulgatrice scientifica. \u00abLo splendido spettacolo del cielo, che ha ispirato filosofi, poeti e scienziati a superare i propri confini e guidato gli esseri umani nella gestione delle attivit\u00e0 quotidiane, \u00e8 attualmente oscurato dalle luci artificiali per i due terzi della popolazione mondiale e il 99% di quella europea e statunitense. L\u2019inquinamento luminoso ha conseguenze impreviste su uomo e natura, ma alcuni casi virtuosi ci fanno da guida nel nostro sforzo di ripristinare lo stato originario del cielo.\u00bb<\/p>\n<p>\u201cL\u2019artista \u00e8 l\u2019uomo della consapevolezza integrale\u201d. Marshal McLuhan<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il valore nascosto del cielo mostra &nbsp;e convegno Opening: 8 ottobre 2020 &#8211;&nbsp;ore 19.00 Galleria Borghini Arte ContemporaneaVia Belsiana 92, 00187 \u2013 ROMAwww.borghiniartecontemporanea.it &nbsp; Convegno:&nbsp;15 ottobre 2020 &#8211;&nbsp;ore 17.00 Istituto Polacco di RomaVia Vittoria Colonna 1, 00193 \u2013 Romawww.istitutopolacco.it &nbsp; Arte e Scienza: un naturale collegamento d\u2019indagini attraverso il tema del cielo. 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L\u2019illuminazione interna, nascosta dalla cornice, diventa una possibilit\u00e0 alla luce naturale.\u00a0 Il rifiuto speciale assume una connotazione nuova da cretto a opera materica multiforme. I colori e le stratificazioni completano l\u2019opera nell\u2019equilibrio pittorico restituendo armonia e sintesi. La luce del sole illumina aspetti diversi perch\u00e9 gioca un ruolo attivo nella narrazione di luci e ombre. All\u2019interno di un\u2019opera autobiografica, di medie dimensioni, Angelini compie un processo creativo utilizzando un referto diagnostico in ambito oculistico. La connotazione simbolica appare evidente: un viaggio narrante in un cielo stellato, nel quale le costellazioni appaiono e nascondono parti di se stesse.\\nLe narrazioni della scienza e delle riflessioni filosofiche integrano e aiutano a comprendere le direzioni delle ricerche artistiche, aprendo il varco a inaspettate visioni.\\nDue video prodotti in site specific, diventano differenti declinazioni di queste connessioni: Paolo Colona integra con molteplici informazioni astrofisiche il lavoro di video arte che Angelini produce attraverso una\u00a0 proiezione \u201cinstabile\u201d. Il risultato crea un transitorio sguardo sulle costellazioni Orione, Orsa Maggiore e Cassiopea. Similmente l\u2019indagine di Hanzelewicz, con l\u2019ausilio scientifico di Antonella Innocenti, analizza il tema delle lucciole che l\u2019inquinamento luminoso ci impedisce di osservare. 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Il valore nascosto del cielo\u00a0 presso la Galleria Borghini Arte Contemporanea.\nIl valore antico del cielo: arte, scienza e sogno onirico. Una mostra curata da Giusy Emiliano all\u2019interno della Galleria Borghini Arte Contemporanea, luogo nel quale arte e scienza si contaminano in un continuo fluire di reciproca ispirazione. Marco Angelini e Piotr Hanzelewicz si concentrano sulle proprie differenze interpretative rispetto alla narrazione del cielo. Hanzelewicz e Angelini, dopo continui scambi con l\u2019astrofisico Paolo Colona e con la scienziata ambientale Antonella Innocenti, creano un naturale collegamento d\u2019indagini attraverso il tema del cielo: le stelle, il sole, la luna e l\u2019inquinamento luminoso. Da questi dialoghi nasce il progetto artistico: Lucean.\nI due artisti elaborano il progetto privilegiando differenti oggetti d\u2019indagine. Angelini sofferma la sua ricerca sull\u2019osservazione del sole che alimenta i pannelli fotovoltaici adoperando un sincronico sguardo indagatore sul tema ambientale; Hanzelewicz si focalizza sul \u201cnon sguardo\u201d della luna, ne capovolge l\u2019effetto convertendo ovvi paralleli onirici attraverso oggetti legati alla natura come le foglie.\nPiotr Hanzelewicz espone un\u2019opera che indugia sulla riflessione di Martin Georg Gadamer creando opere \u201criflettenti\u201d sulla luna.\u00a0 \u00c8 la simulazione e rilettura dell\u2019episodio di Talete (divenuto archetipo degli scienziati) con la serva Frigia: il pozzo utilizzato come cannocchiale, diventa strumento osservativo della luna, un luogo al riparo da disturbi atmosferici, dal quale si possa osservare meglio il cielo.\u00a0 Hanzelewicz concentra il suo distintivo tratto artistico in un grande occhio simulandone l\u2019azione antica, rendendola contemporanea e leggibile. L\u2019artista declina ulteriormente l\u2019aspetto filosofico attraverso cinque opere pittoriche materiche integrate da elementi come silique di Lunaria o moneta del papa creando una texture cangiante. La vaghezza (cfr. Petrarca sui termini poetici poich\u00e9 \u201cvaghi\u201d) riportata sul supporto restituisce un aspetto simbolico desiderato e voluto come lo smarrimento naturale nell\u2019approccio dello sguardo lunare. Le fasi precedenti o successive alla luna piena sono declinate e composte su tela creando \u201clune\u201d di un diametro medio di 30 cm, incorniciate con un bordo di 5millimetri di pioppo canadese con 5 mm di distacco. Questa scelta artistica crea un effetto di mascheramento del satellite, nel quale la luce cadendo sulla tela, restituisce un\u2019immagine simbolica. L\u2019omogeneit\u00e0 della forma \u00e8 rappresentata da una proiezione di una foglia - lunaria annua- che l\u2019artista realizza con Lanterna magica. L\u2019opera, posta in una scatola di plexiglass, definisce luci e ombre al centro dell\u2019ottica e, sfumandone i contorni, genera una visione che \u00e8 simultaneamente svelata con il meccanismo stesso.\nI dispositivi narrativi di Marco Angelini sono il risultato di un intervento artistico effettuato su parti di pannelli fotovoltaici in disuso.\u00a0 Essi nella loro legittima funzione, \u201crubano\u201d raggi solari per essere trasformati e utilizzati come energia elettrica\u2026 Angelini intuisce che il materiale da \u201crifiuto\u201d possa ampliare il dialogo sulla sostenibilit\u00e0 ambientale e la conseguente proposizione della relativa dismissione. Nelle tre opere pittorico-materiche (60x60) gli scarti di un pannello fotovoltaico sono cristallizzati sulla tela e multiformi tagli prismatici riflettono effetti di luce restituendo vita al materiale. L\u2019illuminazione interna, nascosta dalla cornice, diventa una possibilit\u00e0 alla luce naturale.\u00a0 Il rifiuto speciale assume una connotazione nuova da cretto a opera materica multiforme. I colori e le stratificazioni completano l\u2019opera nell\u2019equilibrio pittorico restituendo armonia e sintesi. La luce del sole illumina aspetti diversi perch\u00e9 gioca un ruolo attivo nella narrazione di luci e ombre. All\u2019interno di un\u2019opera autobiografica, di medie dimensioni, Angelini compie un processo creativo utilizzando un referto diagnostico in ambito oculistico. La connotazione simbolica appare evidente: un viaggio narrante in un cielo stellato, nel quale le costellazioni appaiono e nascondono parti di se stesse.\nLe narrazioni della scienza e delle riflessioni filosofiche integrano e aiutano a comprendere le direzioni delle ricerche artistiche, aprendo il varco a inaspettate visioni.\nDue video prodotti in site specific, diventano differenti declinazioni di queste connessioni: Paolo Colona integra con molteplici informazioni astrofisiche il lavoro di video arte che Angelini produce attraverso una\u00a0 proiezione \u201cinstabile\u201d. Il risultato crea un transitorio sguardo sulle costellazioni Orione, Orsa Maggiore e Cassiopea. Similmente l\u2019indagine di Hanzelewicz, con l\u2019ausilio scientifico di Antonella Innocenti, analizza il tema delle lucciole che l\u2019inquinamento luminoso ci impedisce di osservare. In una convertibile fascinazione come gi\u00e0 citati da Walter Benjamin, Giorgio Agamben e Didi-Huberman si apre l\u2019idea di sopravvivenza luminosa ed effimera allo stesso tempo. Le armoniche danze sono le stesse degli atomi che cadono in Lucrezio: inventano forme, preservando \u00abscintille di umanit\u00e0\u00bb.\nE\u2019 evidente come scienza e arte galleggino all\u2019interno di un\u2019unica realt\u00e0, proprio come affermava Charles Percy\u00a0Snow nel suo discorso di \u201cschisi innaturale\u201d; esse sono manifestazioni diverse ma profondamente interpenetrate, pregne di un\u2019influenza reciproca e continua.\nIl progetto \u00e8 completato da due convegni di approfondimento grazie agli interventi di Paolo Colona e Antonella Innocenti; essi si terranno il 15 ottobre ore 17.00 presso l\u2019Istituto di Cultura Polacco, che ha promosso l\u2019intera struttura progettuale, e il 22 ottobre ore 17.00 presso Galleria Borghini Arte Contemporanea.\nPaolo Colona, astrofisico, archeoastronomo, divulgatore.\u00abIl cielo narra storie antichissime, le ritroviamo nei miti, nei testi sacri, nella letteratura antica; sono testimoni del connubio perenne tra noi e il cielo, che ha determinato nei millenni una gemmazione infinita di produzioni culturali. Nel convegno vedremo che l\u2019importanza fondamentale delle stelle nel passato fa fronte uno sconcertante impoverimento della cultura astronomica di oggi, al quale si pu\u00f2 rimediare riscoprendo l\u2019importanza del cielo, rimpossessandoci della sua bellezza, anche attraverso la riduzione dell\u2019inquinamento luminoso\u00bb.\nAntonella Innocenti, scienziata ambientale, divulgatrice scientifica. \u00abLo splendido spettacolo del cielo, che ha ispirato filosofi, poeti e scienziati a superare i propri confini e guidato gli esseri umani nella gestione delle attivit\u00e0 quotidiane, \u00e8 attualmente oscurato dalle luci artificiali per i due terzi della popolazione mondiale e il 99% di quella europea e statunitense. L\u2019inquinamento luminoso ha conseguenze impreviste su uomo e natura, ma alcuni casi virtuosi ci fanno da guida nel nostro sforzo di ripristinare lo stato originario del cielo.\u00bb\n\u201cL\u2019artista \u00e8 l\u2019uomo della consapevolezza integrale\u201d. 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