{"id":1432,"date":"2020-12-01T11:01:10","date_gmt":"2020-12-01T10:01:10","guid":{"rendered":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?p=1432"},"modified":"2020-12-01T11:11:29","modified_gmt":"2020-12-01T10:11:29","slug":"citri-ed-aurea-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2020\/12\/01\/citri-ed-aurea-2\/","title":{"rendered":"Citri ed aurea 2"},"content":{"rendered":"\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"en-US\"><b>Il progetto \u201cCitri et Aurea\u201d, avviato con successo nel 2019, continua con eccellenti sviluppi, alla pari della collaborazione fra le Gallerie degli Uffizi e il Museo del Palazzo del Re Jan III di Wilan\u00f3w. All\u2019inizio di settembre ha avuto luogo un seminario specialistico al quale hanno partecipato i tecnici e gli specialist curatori del patrimonio botanico italiani e polacchi operanti presso i giardini storici. Nel corso del seminario, sono stati presentati i risultati ottenuti da entrambi i paesi nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 di conservazione dei giardini e della collezione di agrumi.<\/b><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttps:\/\/www.youtube.com\/watch?v=K9zehkWQLIE\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"en-US\">Il consolidamento dei contatti diplomatici tra le corti del granduca di Toscana Cosimo III de\u2019 Medici e di Re Jan III dopo la vittoriosa battaglia di Vienna port\u00f2, nel 1684, all\u2019invio di otto casse di piante a Wilan\u00f3w. Tra le variet\u00e0 menzionate nelle fonti troviamo il limone lumia chiamato Pomo d\u2019Adamo (Citrus lumia \u2019Pomum Adami\u2019), che veniva donato a quei tempi come prova di amicizia. Il delicato carico percorse gli oltre 1600 km della difficile strada da Firenze a Varsavia. La straordinaria storia delle piante di quasi 340 anni fa ha contribuito all\u2019avvio della collaborazione imperniata sulle storiche collezioni di agrumi tra il Giardino di Boboli, afferente alle Gallerie degli Uffizi, e il Museo del Palazzo del Re Jan III a Wilan\u00f3w.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"en-US\">Il Giardino di Boboli pu\u00f2 vantare un\u2019eccezionale collezione di agrumi, considerata una delle pi\u00f9 importanti raccolte a livello europeo. Comprende oltre 500 vasi con alberi di agrumi di circa 60 variet\u00e0 diverse, tra le quali oltre 20 costituiscono antiche variet\u00e0 del periodo dei Medici. Le piante vengono conservate affidandosi tuttora a metodi di coltivazione tradizionali e all\u2019arte toscana del giardino.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"en-US\">Gli specialisti del Giardino di Boboli, con le loro conoscenze specialistiche, supporteranno il team del museo di Wilan\u00f3w nella realizzazione di un\u2019impresa estremamente complessa &#8211; ricostruire la collezione delle variet\u00e0 storiche di agrumi. Il processo di ripristino delle antiche variet\u00e0 ha preso il via nel 2016, quando nel giardino barocco sono comparsi 38 aranci, collocati in caratteristici vasi di quercia dipinti a strisce bianche e verdi. La collezione Wilan\u00f3w conta attualmente oltre 100 esemplari di agrumi di 7 specie e rappresenta una rara collezione in Polonia di alberi da orangerie.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"en-US\">Nella prima fase del progetto \u201cCitri et Aurea\u201d, realizzata nel 2019, tre dipendenti del museo di Wilan\u00f3w si sono recati a Firenze in visita di studio per apprendere i metodi di coltivazione tradizionali e l\u2019arte toscana del giardino. La visita \u00e8 stata l\u2019occasione per scambiare conoscenze ed esperienze nel campo della conservazione dei giardini storici e delle collezioni di alberi di agrumi.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"en-US\">Quest\u2019anno, nel corso del seminario italo-polacco avente per tema i giardini, svoltosi online all\u2019inizio di settembre, sono stati presentati i risultati ottenuti dalle istituzioni dei due paesi nell\u2019ambito delle opere di conservazione dei giardini e della collezione di agrumi. All\u2019evento hanno partecipato gli esperti e professionisti che hanno lavorato presso la storica residenza. A rappresentare le Gallerie degli Uffizi a Firenze sono stati: la dott.ssa Bianca Maria Landi, coordinatrice del Giardino di Boboli e Curatrice del Patrimonio botanico, l\u2019arch. Paola Ruggieri, Curatrice del Patrimonio architettonico, le quali hanno parlato della conservazione, tutela e valorizzazione del Giardino di Boboli. Per quanto concerne la prospettiva delle piante e dell\u2019architettura inerente alla secolare tradizione della collezione di agrumi che vanta ben 470 anni di storia, a parlarne \u00e8 stato Gianni Simonti, giardiniere del Giardino di Boboli. Jacek Ku\u015bmierski, specialista dei giardini monumentali del Museo del Palazzo di Re Giovanni III a Wilan\u00f3w, ha parlato del passato e del futuro della collezione di agrumi del luogo. \u0141ukasz Przybylak, direttore dei giardini di Wilan\u00f3w, ha presentato la storia e delle prospettive di rivalutazione del giardino dell&#8217;Aranciera. Il Museo di Niebor\u00f3w ed Arkadia \u00e8 stato presentato da Agnieszka Chmielewska del Dipartimento per la Tutela Ambientale, la quale ha spiegato fatti e miti connessi alla collezione di agrumi del luogo. Il seminario si \u00e8 concluso con la presentazione di Beata Ka\u0144ska, direttrice del giardino del Museo del Parco \u0141azienki Kr\u00f3lewskie di Varsavia, che ha raccontato dei 250 anni di storia del parco di \u0141azienki e della collezione di agrumi.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"en-US\">Il seminario sui giardini \u201eCitri et Aurea\u201d realizzato dal Museo del Palazzo di Re Giovanni III a Wilan\u00f3w e dalle Gallerie degli Uffizi a Firenze sono uno straordinario esempio di collaborazione tra la Polonia e l\u2019Italia nell\u2019ambito dell\u2019arte dei giardini. La Prof.ssa Dorota Folga-Januszewska, vice direttrice del Museo del Palazzo di Re Giovanni III a Wilan\u00f3w, rammenta che: <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"en-US\"><i>Firenze e Roma sono considerate una sorta di citt\u00e0-ideali pi\u00f9 frequentemente citate nella letteratura polacca, luoghi che si visitano per assaporare: bellezza, scienza, divertimento ma anche i frutti della natura e le visioni d\u2019autore di giardini. Dal XVI secolo furono scritte migliaia di pagine con appunti inerenti le spedizioni italiane che poi fruttarono in: architettura, pittura, scultura e soprattutto nell\u2019arte dei giardini. Wilan\u00f3w: il pallazzo-museo ed i giardini circostanti sono l\u2019esempio perfetto per sottolineare questi usi e costumi. Nel nostro museo, la tradizione culinaria viene trattata da un punto di vista investigativo e scientifico, ovvero al livello delle restanti arti, il che lo rende indubbiamente un luogo in cui il progetto \u201cCitri et Aurea\u201d si compone perfettamente nella storia dei sensi, delle sensazioni e delle impressioni.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"en-US\">Il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, dichiara: <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"en-US\"><i>Il progetto \u201cCitri at Aurea\u201d mi rende davvero orgoglioso perch\u00e8 proietta verso il futuro una tradizione di fecondi scambi fra Italia e Polonia, avviata in epoca barocca dal Granduca Cosimo III de\u2019 Medici. <\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"en-US\"><i>Grazie alla partnership fra Giardino di Boboli e Museo del Palazzo del Re Jan III a Wilan\u00f3w, questo secolare scambio di competenze e buone pratiche &#8211; focalizzato sul giardinaggio in generale e sulle collezioni di agrumi e la loro conservazione in specifico &#8211; si \u00e8 potuto oggi proficuamente rinnovare.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"en-US\"><i>Ancora pi\u00f9 grande \u00e8 la mia soddisfazione, oggi, perch\u00e8 nonostante il difficile momento storico che stiamo tutti attraversando a causa della pandemia che ha cambiato radicalmente le nostre vite, possiamo, grazie alle tecnologie digitali, ugualmente essere vicini e partecipi e condividere i contributi competenti degli esperti del nostro Dipartimento Botanica. <\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"en-US\"><i>Con l\u2019augurio che questa comunit\u00e0, al momento attuale solo virtuale, torni di nuovo nel futuro prossimo a scambiarsi reciproca ospitalit\u00e0 anche fisica, invio il mio saluto e quello delle Gallerie degli Uffizi tutte agli amici polacchi.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"it-IT\">Le registrazioni degli incontri sono accessibili sul canale <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/playlist?list=PLQ42Uv5qeRb5hStlLeIjO-1tRHBSRcOFw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">YouTube del Museo del Palazzo di Re Giovanni III a Wilan\u00f3w<\/a>, ed sul canale <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UC9iTjM1LI5k60EhfTwNPO5w\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Youtube delle Gallerie degli Uffizi a Firenze<\/a>.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Verdana, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span lang=\"en-US\">Il progetto \u00e8 finanziato dal Ministero per la Cultura e il Patrimonio Nazionale della Repubblica Polacca, nell\u2019ambito del programma \u201cLa Cultura che ispira\u201d. La Galleria degli Uffizi \u00e8 partner strategico di questo progetto. L\u2019iniziativa \u00e8 sostenuta da: Istituto Polacco di Roma, Accademia Polacca delle Scienze a Roma, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Rete dei Giardini Storici Europea e Organizzazione Turistica Polacca (POT), mentre il patrocinio mediale del seminario \u00e8 stato dato da Gazzetta Italia.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto \u201cCitri et Aurea\u201d, avviato con successo nel 2019, continua con eccellenti sviluppi, alla pari della collaborazione fra le Gallerie degli Uffizi e il Museo del Palazzo del Re Jan III di Wilan\u00f3w. 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All\u2019inizio di settembre ha avuto luogo un seminario specialistico al quale hanno partecipato i tecnici e gli specialist curatori del patrimonio botanico italiani e polacchi operanti presso i giardini storici. Nel corso del seminario, sono stati presentati i risultati ottenuti da entrambi i paesi nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 di conservazione dei giardini e della collezione di agrumi.\\nIl consolidamento dei contatti diplomatici tra le corti del granduca di Toscana Cosimo III de\u2019 Medici e di Re Jan III dopo la vittoriosa battaglia di Vienna port\u00f2, nel 1684, all\u2019invio di otto casse di piante a Wilan\u00f3w. Tra le variet\u00e0 menzionate nelle fonti troviamo il limone lumia chiamato Pomo d\u2019Adamo (Citrus lumia \u2019Pomum Adami\u2019), che veniva donato a quei tempi come prova di amicizia. Il delicato carico percorse gli oltre 1600 km della difficile strada da Firenze a Varsavia. La straordinaria storia delle piante di quasi 340 anni fa ha contribuito all\u2019avvio della collaborazione imperniata sulle storiche collezioni di agrumi tra il Giardino di Boboli, afferente alle Gallerie degli Uffizi, e il Museo del Palazzo del Re Jan III a Wilan\u00f3w.\\nIl Giardino di Boboli pu\u00f2 vantare un\u2019eccezionale collezione di agrumi, considerata una delle pi\u00f9 importanti raccolte a livello europeo. Comprende oltre 500 vasi con alberi di agrumi di circa 60 variet\u00e0 diverse, tra le quali oltre 20 costituiscono antiche variet\u00e0 del periodo dei Medici. Le piante vengono conservate affidandosi tuttora a metodi di coltivazione tradizionali e all\u2019arte toscana del giardino.\\nGli specialisti del Giardino di Boboli, con le loro conoscenze specialistiche, supporteranno il team del museo di Wilan\u00f3w nella realizzazione di un\u2019impresa estremamente complessa - ricostruire la collezione delle variet\u00e0 storiche di agrumi. Il processo di ripristino delle antiche variet\u00e0 ha preso il via nel 2016, quando nel giardino barocco sono comparsi 38 aranci, collocati in caratteristici vasi di quercia dipinti a strisce bianche e verdi. La collezione Wilan\u00f3w conta attualmente oltre 100 esemplari di agrumi di 7 specie e rappresenta una rara collezione in Polonia di alberi da orangerie.\\nNella prima fase del progetto \u201cCitri et Aurea\u201d, realizzata nel 2019, tre dipendenti del museo di Wilan\u00f3w si sono recati a Firenze in visita di studio per apprendere i metodi di coltivazione tradizionali e l\u2019arte toscana del giardino. La visita \u00e8 stata l\u2019occasione per scambiare conoscenze ed esperienze nel campo della conservazione dei giardini storici e delle collezioni di alberi di agrumi.\\nQuest\u2019anno, nel corso del seminario italo-polacco avente per tema i giardini, svoltosi online all\u2019inizio di settembre, sono stati presentati i risultati ottenuti dalle istituzioni dei due paesi nell\u2019ambito delle opere di conservazione dei giardini e della collezione di agrumi. All\u2019evento hanno partecipato gli esperti e professionisti che hanno lavorato presso la storica residenza. A rappresentare le Gallerie degli Uffizi a Firenze sono stati: la dott.ssa Bianca Maria Landi, coordinatrice del Giardino di Boboli e Curatrice del Patrimonio botanico, l\u2019arch. Paola Ruggieri, Curatrice del Patrimonio architettonico, le quali hanno parlato della conservazione, tutela e valorizzazione del Giardino di Boboli. Per quanto concerne la prospettiva delle piante e dell\u2019architettura inerente alla secolare tradizione della collezione di agrumi che vanta ben 470 anni di storia, a parlarne \u00e8 stato Gianni Simonti, giardiniere del Giardino di Boboli. Jacek Ku\u015bmierski, specialista dei giardini monumentali del Museo del Palazzo di Re Giovanni III a Wilan\u00f3w, ha parlato del passato e del futuro della collezione di agrumi del luogo. \u0141ukasz Przybylak, direttore dei giardini di Wilan\u00f3w, ha presentato la storia e delle prospettive di rivalutazione del giardino dell'Aranciera. Il Museo di Niebor\u00f3w ed Arkadia \u00e8 stato presentato da Agnieszka Chmielewska del Dipartimento per la Tutela Ambientale, la quale ha spiegato fatti e miti connessi alla collezione di agrumi del luogo. 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Dal XVI secolo furono scritte migliaia di pagine con appunti inerenti le spedizioni italiane che poi fruttarono in: architettura, pittura, scultura e soprattutto nell\u2019arte dei giardini. Wilan\u00f3w: il pallazzo-museo ed i giardini circostanti sono l\u2019esempio perfetto per sottolineare questi usi e costumi. Nel nostro museo, la tradizione culinaria viene trattata da un punto di vista investigativo e scientifico, ovvero al livello delle restanti arti, il che lo rende indubbiamente un luogo in cui il progetto \u201cCitri et Aurea\u201d si compone perfettamente nella storia dei sensi, delle sensazioni e delle impressioni.\\nIl direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, dichiara: Il progetto \u201cCitri at Aurea\u201d mi rende davvero orgoglioso perch\u00e8 proietta verso il futuro una tradizione di fecondi scambi fra Italia e Polonia, avviata in epoca barocca dal Granduca Cosimo III de\u2019 Medici. \\nGrazie alla partnership fra Giardino di Boboli e Museo del Palazzo del Re Jan III a Wilan\u00f3w, questo secolare scambio di competenze e buone pratiche - focalizzato sul giardinaggio in generale e sulle collezioni di agrumi e la loro conservazione in specifico - si \u00e8 potuto oggi proficuamente rinnovare.\\nAncora pi\u00f9 grande \u00e8 la mia soddisfazione, oggi, perch\u00e8 nonostante il difficile momento storico che stiamo tutti attraversando a causa della pandemia che ha cambiato radicalmente le nostre vite, possiamo, grazie alle tecnologie digitali, ugualmente essere vicini e partecipi e condividere i contributi competenti degli esperti del nostro Dipartimento Botanica. \\nCon l\u2019augurio che questa comunit\u00e0, al momento attuale solo virtuale, torni di nuovo nel futuro prossimo a scambiarsi reciproca ospitalit\u00e0 anche fisica, invio il mio saluto e quello delle Gallerie degli Uffizi tutte agli amici polacchi.\\nLe registrazioni degli incontri sono accessibili sul canale YouTube del Museo del Palazzo di Re Giovanni III a Wilan\u00f3w, ed sul canale Youtube delle Gallerie degli Uffizi a Firenze.\\nIl progetto \u00e8 finanziato dal Ministero per la Cultura e il Patrimonio Nazionale della Repubblica Polacca, nell\u2019ambito del programma \u201cLa Cultura che ispira\u201d. La Galleria degli Uffizi \u00e8 partner strategico di questo progetto. 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All\u2019inizio di settembre ha avuto luogo un seminario specialistico al quale hanno partecipato i tecnici e gli specialist curatori del patrimonio botanico italiani e polacchi operanti presso i giardini storici. Nel corso del seminario, sono stati presentati i risultati ottenuti da entrambi i paesi nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 di conservazione dei giardini e della collezione di agrumi.\nIl consolidamento dei contatti diplomatici tra le corti del granduca di Toscana Cosimo III de\u2019 Medici e di Re Jan III dopo la vittoriosa battaglia di Vienna port\u00f2, nel 1684, all\u2019invio di otto casse di piante a Wilan\u00f3w. Tra le variet\u00e0 menzionate nelle fonti troviamo il limone lumia chiamato Pomo d\u2019Adamo (Citrus lumia \u2019Pomum Adami\u2019), che veniva donato a quei tempi come prova di amicizia. Il delicato carico percorse gli oltre 1600 km della difficile strada da Firenze a Varsavia. La straordinaria storia delle piante di quasi 340 anni fa ha contribuito all\u2019avvio della collaborazione imperniata sulle storiche collezioni di agrumi tra il Giardino di Boboli, afferente alle Gallerie degli Uffizi, e il Museo del Palazzo del Re Jan III a Wilan\u00f3w.\nIl Giardino di Boboli pu\u00f2 vantare un\u2019eccezionale collezione di agrumi, considerata una delle pi\u00f9 importanti raccolte a livello europeo. Comprende oltre 500 vasi con alberi di agrumi di circa 60 variet\u00e0 diverse, tra le quali oltre 20 costituiscono antiche variet\u00e0 del periodo dei Medici. Le piante vengono conservate affidandosi tuttora a metodi di coltivazione tradizionali e all\u2019arte toscana del giardino.\nGli specialisti del Giardino di Boboli, con le loro conoscenze specialistiche, supporteranno il team del museo di Wilan\u00f3w nella realizzazione di un\u2019impresa estremamente complessa - ricostruire la collezione delle variet\u00e0 storiche di agrumi. Il processo di ripristino delle antiche variet\u00e0 ha preso il via nel 2016, quando nel giardino barocco sono comparsi 38 aranci, collocati in caratteristici vasi di quercia dipinti a strisce bianche e verdi. La collezione Wilan\u00f3w conta attualmente oltre 100 esemplari di agrumi di 7 specie e rappresenta una rara collezione in Polonia di alberi da orangerie.\nNella prima fase del progetto \u201cCitri et Aurea\u201d, realizzata nel 2019, tre dipendenti del museo di Wilan\u00f3w si sono recati a Firenze in visita di studio per apprendere i metodi di coltivazione tradizionali e l\u2019arte toscana del giardino. La visita \u00e8 stata l\u2019occasione per scambiare conoscenze ed esperienze nel campo della conservazione dei giardini storici e delle collezioni di alberi di agrumi.\nQuest\u2019anno, nel corso del seminario italo-polacco avente per tema i giardini, svoltosi online all\u2019inizio di settembre, sono stati presentati i risultati ottenuti dalle istituzioni dei due paesi nell\u2019ambito delle opere di conservazione dei giardini e della collezione di agrumi. All\u2019evento hanno partecipato gli esperti e professionisti che hanno lavorato presso la storica residenza. A rappresentare le Gallerie degli Uffizi a Firenze sono stati: la dott.ssa Bianca Maria Landi, coordinatrice del Giardino di Boboli e Curatrice del Patrimonio botanico, l\u2019arch. Paola Ruggieri, Curatrice del Patrimonio architettonico, le quali hanno parlato della conservazione, tutela e valorizzazione del Giardino di Boboli. Per quanto concerne la prospettiva delle piante e dell\u2019architettura inerente alla secolare tradizione della collezione di agrumi che vanta ben 470 anni di storia, a parlarne \u00e8 stato Gianni Simonti, giardiniere del Giardino di Boboli. Jacek Ku\u015bmierski, specialista dei giardini monumentali del Museo del Palazzo di Re Giovanni III a Wilan\u00f3w, ha parlato del passato e del futuro della collezione di agrumi del luogo. \u0141ukasz Przybylak, direttore dei giardini di Wilan\u00f3w, ha presentato la storia e delle prospettive di rivalutazione del giardino dell'Aranciera. Il Museo di Niebor\u00f3w ed Arkadia \u00e8 stato presentato da Agnieszka Chmielewska del Dipartimento per la Tutela Ambientale, la quale ha spiegato fatti e miti connessi alla collezione di agrumi del luogo. Il seminario si \u00e8 concluso con la presentazione di Beata Ka\u0144ska, direttrice del giardino del Museo del Parco \u0141azienki Kr\u00f3lewskie di Varsavia, che ha raccontato dei 250 anni di storia del parco di \u0141azienki e della collezione di agrumi.\nIl seminario sui giardini \u201eCitri et Aurea\u201d realizzato dal Museo del Palazzo di Re Giovanni III a Wilan\u00f3w e dalle Gallerie degli Uffizi a Firenze sono uno straordinario esempio di collaborazione tra la Polonia e l\u2019Italia nell\u2019ambito dell\u2019arte dei giardini. La Prof.ssa Dorota Folga-Januszewska, vice direttrice del Museo del Palazzo di Re Giovanni III a Wilan\u00f3w, rammenta che: Firenze e Roma sono considerate una sorta di citt\u00e0-ideali pi\u00f9 frequentemente citate nella letteratura polacca, luoghi che si visitano per assaporare: bellezza, scienza, divertimento ma anche i frutti della natura e le visioni d\u2019autore di giardini. Dal XVI secolo furono scritte migliaia di pagine con appunti inerenti le spedizioni italiane che poi fruttarono in: architettura, pittura, scultura e soprattutto nell\u2019arte dei giardini. Wilan\u00f3w: il pallazzo-museo ed i giardini circostanti sono l\u2019esempio perfetto per sottolineare questi usi e costumi. Nel nostro museo, la tradizione culinaria viene trattata da un punto di vista investigativo e scientifico, ovvero al livello delle restanti arti, il che lo rende indubbiamente un luogo in cui il progetto \u201cCitri et Aurea\u201d si compone perfettamente nella storia dei sensi, delle sensazioni e delle impressioni.\nIl direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, dichiara: Il progetto \u201cCitri at Aurea\u201d mi rende davvero orgoglioso perch\u00e8 proietta verso il futuro una tradizione di fecondi scambi fra Italia e Polonia, avviata in epoca barocca dal Granduca Cosimo III de\u2019 Medici. \nGrazie alla partnership fra Giardino di Boboli e Museo del Palazzo del Re Jan III a Wilan\u00f3w, questo secolare scambio di competenze e buone pratiche - focalizzato sul giardinaggio in generale e sulle collezioni di agrumi e la loro conservazione in specifico - si \u00e8 potuto oggi proficuamente rinnovare.\nAncora pi\u00f9 grande \u00e8 la mia soddisfazione, oggi, perch\u00e8 nonostante il difficile momento storico che stiamo tutti attraversando a causa della pandemia che ha cambiato radicalmente le nostre vite, possiamo, grazie alle tecnologie digitali, ugualmente essere vicini e partecipi e condividere i contributi competenti degli esperti del nostro Dipartimento Botanica. \nCon l\u2019augurio che questa comunit\u00e0, al momento attuale solo virtuale, torni di nuovo nel futuro prossimo a scambiarsi reciproca ospitalit\u00e0 anche fisica, invio il mio saluto e quello delle Gallerie degli Uffizi tutte agli amici polacchi.\nLe registrazioni degli incontri sono accessibili sul canale YouTube del Museo del Palazzo di Re Giovanni III a Wilan\u00f3w, ed sul canale Youtube delle Gallerie degli Uffizi a Firenze.\nIl progetto \u00e8 finanziato dal Ministero per la Cultura e il Patrimonio Nazionale della Repubblica Polacca, nell\u2019ambito del programma \u201cLa Cultura che ispira\u201d. La Galleria degli Uffizi \u00e8 partner strategico di questo progetto. L\u2019iniziativa \u00e8 sostenuta da: Istituto Polacco di Roma, Accademia Polacca delle Scienze a Roma, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Rete dei Giardini Storici Europea e Organizzazione Turistica Polacca (POT), mentre il patrocinio mediale del seminario \u00e8 stato dato da Gazzetta Italia."},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"pl-PL","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2020\/12\/01\/citri-ed-aurea-2\/#primaryimage","url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2020\/08\/Citri_et_Aurea_sf.jpg","contentUrl":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2020\/08\/Citri_et_Aurea_sf.jpg","width":1333,"height":799},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2020\/12\/01\/citri-ed-aurea-2\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Citri ed aurea 2"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#website","url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/","name":"Instytut Polski w Rzymie","description":"Instytuty Polskie","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"pl-PL"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/a20a073d7a2e4e3a1e61337018ea1dde","name":"olszanskae","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"pl-PL","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g","caption":"olszanskae"},"url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/author\/olszanskae\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1432","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1432"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1432\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1436,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1432\/revisions\/1436"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/media\/995"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1432"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1432"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1432"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}