{"id":3064,"date":"2021-11-15T12:45:28","date_gmt":"2021-11-15T11:45:28","guid":{"rendered":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?p=3064"},"modified":"2023-11-15T15:56:42","modified_gmt":"2023-11-15T14:56:42","slug":"riconciliazione-per-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2021\/11\/15\/riconciliazione-per-leuropa\/","title":{"rendered":"Riconciliazione per l\u2019Europa"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: center\">L\u2019iniziativa della Polonia per il conferimento del&nbsp;<b>Marchio del patrimonio europeo <\/b>al&nbsp;<b>\u201cMessaggio dei vescovi polacchi ai vescovi tedeschi\u201d&nbsp;<\/b>del 1965 illustrata in una <span style=\"color: #ff0000\"><strong>mostra fotografica<\/strong><\/span><br>a cura del&nbsp;<b>Centro \u201cMemoria e Futuro\u201d&nbsp;<\/b>di Breslavia.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-vivid-red-color has-css-opacity has-vivid-red-background-color has-background\" \/>\n\n\n\n<p>L<em>\u2019attualit\u00e0 del <strong>Messaggio dei vescovi<\/strong> al centro di un<strong> Forum<\/strong>, moderato da <strong>Gianfranco Svidercoschi, <\/strong>vaticanista e storico, che segu\u00ec il Concilio Vaticano II da cui part\u00ec lo storico gesto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-vivid-red-color has-css-opacity has-vivid-red-background-color has-background\" \/>\n\n\n\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><b>18 novembre 2021 &#8211; ore 18.00<\/b><\/span><\/p>\n<p><b><\/b><strong>Istituto Polacco di Roma<\/strong><br>via Vittoria Colonna 1<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-vivid-red-color has-css-opacity has-vivid-red-background-color has-background\" \/>\n\n\n\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Programma<\/strong><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>Accoglienza degli ospiti da parte del Signor <strong>\u0141ukasz Paprotny<\/strong>, direttore dell\u2019Istituto Polacco di Roma e del dott. <strong>Marek Mutor<\/strong>, direttore del Centro \u201cMemoria e Futuro\u201d<\/li>\n<li style=\"text-align: left\">Interventi dell\u2019ospite d\u2019onore &#8211; <strong>Ambasciatore della Repubblica di Polonia presso la Santa Sede<\/strong> <strong>S.E. Janusz Kota\u0144ski.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: left\">Presentazione della mostra<strong> \u201cRiconciliazione per l\u2019Europa<\/strong>\u201d \u2013 <strong>prof. Wojciech Kucharski,<\/strong> curatore della mostra, e <strong>dott. Andrzej Jerie<\/strong>, vice direttore Centro \u201cMemoria e Futuro\u201d<\/li>\n<li style=\"text-align: left\"><strong>Forum di discussione<\/strong> intitolato <strong>\u201cAttualit\u00e0 del Messaggio dei vescovi polacchi ai vescovi tedeschi per l\u2019Europa odierna\u201d.<br><\/strong><strong style=\"color: initial\">Moderatore: Dott. Gianfranco Svidercoschi, <\/strong><span style=\"font-size: revert;color: initial\">giornalista vaticanista e storico.<br><\/span><strong style=\"color: initial\">Con&nbsp;<\/strong><span style=\"color: initial;font-weight: 600\">interventi di:&nbsp;<\/span><strong style=\"color: initial\">prof. Wojciech Kucharski &#8211;<\/strong><span style=\"font-size: revert;color: initial\">&nbsp;curatore della mostra,&nbsp;<\/span><strong style=\"color: initial\">dott. Marek Mutor<\/strong><span style=\"font-size: revert;color: initial\"> &#8211;&nbsp;direttore del Centro \u201cMemoria e Futuro\u201d,&nbsp;<\/span><strong style=\"color: initial\">dott. Andrzej Grajewski<\/strong><span style=\"font-size: revert;color: initial\"> &#8211;&nbsp;storico e giornalista<\/span><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-vivid-red-color has-css-opacity has-vivid-red-background-color has-background\" \/>\n\n\n\n<p>A 56 anni dal <strong>Concilio Vaticano II <\/strong>arriva a Roma <strong><em>Riconciliazione per l\u2019Europa, <\/em><\/strong>importante mostra che illustra la <strong>riconciliazione tra polacchi e tedeschi<\/strong>, fondamento dell\u2019Europa Unita.<\/p>\n<p>Dopo la seconda guerra mondiale, l&#8217;Europa era un continente devastato con enormi perdite demografiche. Nel 1945, i leader delle Grandi Potenze, la coalizione antinazista, concordarono risoluzioni fondamentali riguardanti la <strong>divisione della Germania<\/strong> in zone di occupazione, stabilirono le <strong>modifiche dei confini del continente<\/strong> e lo <strong>spostamento dei tedeschi<\/strong> dall&#8217;Europa centrale e orientale mentre gli <strong>stati a est <\/strong>furono subordinati all&#8217;Unione Sovietica. A seguito di questo riassetto la Polonia perse il 17% della sua popolazione e il 45% del suo territorio, che fu incorporato nell&#8217;URSS mentre, a titolo di compensazione, ricevette alcuni territori orientali del Terzo Reich, che costituivano le province storiche di Slesia, Pomerania occidentale e Prussia orientale oltre al territorio della Citt\u00e0 Libera di Danzica. Il confine stabilito tra la Polonia e la Germania divenne il motivo principale delle tensioni nelle relazioni post-belliche tra i due paesi.<\/p>\n<p>Nel 1965, appena 20 anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, i <strong>vescovi cattolici polacchi<\/strong> scrissero una lettera ai <strong>vescovi tedeschi,<\/strong> che includeva la frase \u201cIn questo spirito molto cristiano, ma anche molto umano, noi tendiamo le nostre mani a voi seduti qui sui banchi di questo Concilio, mentre esso sta per concludersi, e <strong>perdoniamo e chiediamo perdono<\/strong>. E se voi, vescovi e padri conciliari tedeschi, tenderete le vostre mani fraternamente, allora e solo allora potremo celebrare il nostro Millennio nel modo pi\u00f9 cristiano e con una coscienza tranquilla&#8221;.<\/p>\n<p>Fu un gesto estremamente significativo, promosso dall&#8217;arcivescovo <strong>Boles\u0142aw Kominek<\/strong> di Wroc\u0142aw, autore di molti testi su questo argomento che mantenne contatti con vescovi tedeschi e attivisti cristiani.<\/p>\n<p>Nata in riferimento all\u2019iniziativa della Polonia per il conferimento <strong><em>al<br>\u201cMessaggio dei vescovi polacchi ai vescovi tedeschi\u201d<\/em><\/strong> del <strong><em>Marchio del patrimonio europeo<\/em><\/strong>, il prestigioso riconoscimento della Comunit\u00e0 Europea, l\u2019esposizione romana descrive il contesto in cui prese corpo questo straordinario progetto di riconciliazione.<\/p>\n<p>Allestita negli spazi dell\u2019<strong>Istituto Polacco di Roma, <\/strong>diretto da <strong>\u0141ukasz Paprotny, <\/strong>la mostra sar\u00e0 aperta al pubblico il <strong>18 novembre, <\/strong>data simbolo cui fu redatta la lettera nel lontano 1965. I contenuti saranno illustrati da <strong>Wojciech Kucharski,<\/strong> curatore della mostra, e da <strong>Andrzej Jerie<\/strong>, vice direttore <strong>Centro \u201cMemoria e Futuro\u201d, <\/strong>promotore ed organizzatore dell\u2019esposizione. Ospite d\u2019onore <strong>Ambasciatore della Repubblica di Polonia presso la Santa Sede S.E. Janusz Kota\u0144ski.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019inaugurazione sar\u00e0 seguita da un <strong>Forum di discussione<\/strong> intitolato <strong>\u201cAttualit\u00e0 del Messaggio dei vescovi polacchi ai vescovi tedeschi per l\u2019Europa odierna\u201d, <\/strong>moderato da<strong> Gianfranco Svidercoschi, <\/strong>giornalista vaticanista e storico, che ha vissuto a suo tempo il Concilio Vaticano II in prima persona come inviato dell\u2019Ansa.<strong>Sono previsti gli interventi di Wojciech Kucharski<\/strong>, curatore della mostra,<strong> Marek Mutor<\/strong>, direttore del Centro \u201cMemoria e Futuro<strong>\u201d <\/strong>e da<strong> Andrzej Grajewski<\/strong>, storico e giornalista<\/p>\n<hr>\n<p>L\u2019evento \u00e8 patrocinato da <strong>S.E.<\/strong> <strong>Anna Maria Anders, <\/strong>Ambasciatore della Repubblica di Polonia a Roma e da<strong> S.E.<\/strong>&nbsp;<strong>Janusz Kota\u0144ski, <\/strong>Ambasciatore della Repubblica di Polonia presso la Santa Sede.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-vivid-red-color has-css-opacity has-vivid-red-background-color has-background\" \/>\n\n\n\n<p><strong>Orari mostra:<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000\"><strong>18 \u2013 29 novembre 2021<br \/><\/strong><\/span>Istituto Polacco di Roma,\u00a0Via Vittoria Colonna 1 |\u00a0luned\u00ec &#8211; venerd\u00ec ore 9.30 &#8211; 17.30<br \/>Ingresso libero<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Ufficio stampa:<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p><strong>brizzi comunicazione srl<br \/><\/strong>Cecilia Brizzi &#8211; <a href=\"mailto:c.brizzi@brizzicomunicazione.it\">c.brizzi@brizzicomunicazione.it<\/a>\u00a0| Tel. 0639038091-39030347 \u2013 M.3341854405<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-vivid-red-color has-css-opacity has-vivid-red-background-color has-background\" \/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019iniziativa della Polonia per il conferimento del&nbsp;Marchio del patrimonio europeo al&nbsp;\u201cMessaggio dei vescovi polacchi ai vescovi tedeschi\u201d&nbsp;del 1965 illustrata in una mostra fotograficaa cura del&nbsp;Centro \u201cMemoria e Futuro\u201d&nbsp;di Breslavia. 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Marek Mutor, direttore del Centro \u201cMemoria e Futuro\u201d\\nInterventi dell\u2019ospite d\u2019onore - Ambasciatore della Repubblica di Polonia presso la Santa Sede S.E. Janusz Kota\u0144ski.\\nPresentazione della mostra \u201cRiconciliazione per l\u2019Europa\u201d \u2013 prof. Wojciech Kucharski, curatore della mostra, e dott. Andrzej Jerie, vice direttore Centro \u201cMemoria e Futuro\u201d\\nForum di discussione intitolato \u201cAttualit\u00e0 del Messaggio dei vescovi polacchi ai vescovi tedeschi per l\u2019Europa odierna\u201d.Moderatore: Dott. Gianfranco Svidercoschi, giornalista vaticanista e storico.Con interventi di: prof. Wojciech Kucharski - curatore della mostra, dott. Marek Mutor - direttore del Centro \u201cMemoria e Futuro\u201d, dott. Andrzej Grajewski - storico e giornalista\\nA 56 anni dal Concilio Vaticano II arriva a Roma Riconciliazione per l\u2019Europa, importante mostra che illustra la riconciliazione tra polacchi e tedeschi, fondamento dell\u2019Europa Unita.\\nDopo la seconda guerra mondiale, l'Europa era un continente devastato con enormi perdite demografiche. Nel 1945, i leader delle Grandi Potenze, la coalizione antinazista, concordarono risoluzioni fondamentali riguardanti la divisione della Germania in zone di occupazione, stabilirono le modifiche dei confini del continente e lo spostamento dei tedeschi dall'Europa centrale e orientale mentre gli stati a est furono subordinati all'Unione Sovietica. 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Marek Mutor, direttore del Centro \u201cMemoria e Futuro\u201d\nInterventi dell\u2019ospite d\u2019onore - Ambasciatore della Repubblica di Polonia presso la Santa Sede S.E. Janusz Kota\u0144ski.\nPresentazione della mostra \u201cRiconciliazione per l\u2019Europa\u201d \u2013 prof. Wojciech Kucharski, curatore della mostra, e dott. Andrzej Jerie, vice direttore Centro \u201cMemoria e Futuro\u201d\nForum di discussione intitolato \u201cAttualit\u00e0 del Messaggio dei vescovi polacchi ai vescovi tedeschi per l\u2019Europa odierna\u201d.Moderatore: Dott. Gianfranco Svidercoschi, giornalista vaticanista e storico.Con interventi di: prof. Wojciech Kucharski - curatore della mostra, dott. Marek Mutor - direttore del Centro \u201cMemoria e Futuro\u201d, dott. Andrzej Grajewski - storico e giornalista\nA 56 anni dal Concilio Vaticano II arriva a Roma Riconciliazione per l\u2019Europa, importante mostra che illustra la riconciliazione tra polacchi e tedeschi, fondamento dell\u2019Europa Unita.\nDopo la seconda guerra mondiale, l'Europa era un continente devastato con enormi perdite demografiche. Nel 1945, i leader delle Grandi Potenze, la coalizione antinazista, concordarono risoluzioni fondamentali riguardanti la divisione della Germania in zone di occupazione, stabilirono le modifiche dei confini del continente e lo spostamento dei tedeschi dall'Europa centrale e orientale mentre gli stati a est furono subordinati all'Unione Sovietica. A seguito di questo riassetto la Polonia perse il 17% della sua popolazione e il 45% del suo territorio, che fu incorporato nell'URSS mentre, a titolo di compensazione, ricevette alcuni territori orientali del Terzo Reich, che costituivano le province storiche di Slesia, Pomerania occidentale e Prussia orientale oltre al territorio della Citt\u00e0 Libera di Danzica. Il confine stabilito tra la Polonia e la Germania divenne il motivo principale delle tensioni nelle relazioni post-belliche tra i due paesi.\nNel 1965, appena 20 anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, i vescovi cattolici polacchi scrissero una lettera ai vescovi tedeschi, che includeva la frase \u201cIn questo spirito molto cristiano, ma anche molto umano, noi tendiamo le nostre mani a voi seduti qui sui banchi di questo Concilio, mentre esso sta per concludersi, e perdoniamo e chiediamo perdono. E se voi, vescovi e padri conciliari tedeschi, tenderete le vostre mani fraternamente, allora e solo allora potremo celebrare il nostro Millennio nel modo pi\u00f9 cristiano e con una coscienza tranquilla\".\nFu un gesto estremamente significativo, promosso dall'arcivescovo Boles\u0142aw Kominek di Wroc\u0142aw, autore di molti testi su questo argomento che mantenne contatti con vescovi tedeschi e attivisti cristiani.\nNata in riferimento all\u2019iniziativa della Polonia per il conferimento al\u201cMessaggio dei vescovi polacchi ai vescovi tedeschi\u201d del Marchio del patrimonio europeo, il prestigioso riconoscimento della Comunit\u00e0 Europea, l\u2019esposizione romana descrive il contesto in cui prese corpo questo straordinario progetto di riconciliazione.\nAllestita negli spazi dell\u2019Istituto Polacco di Roma, diretto da \u0141ukasz Paprotny, la mostra sar\u00e0 aperta al pubblico il 18 novembre, data simbolo cui fu redatta la lettera nel lontano 1965. I contenuti saranno illustrati da Wojciech Kucharski, curatore della mostra, e da Andrzej Jerie, vice direttore Centro \u201cMemoria e Futuro\u201d, promotore ed organizzatore dell\u2019esposizione. Ospite d\u2019onore Ambasciatore della Repubblica di Polonia presso la Santa Sede S.E. Janusz Kota\u0144ski.\nL\u2019inaugurazione sar\u00e0 seguita da un Forum di discussione intitolato \u201cAttualit\u00e0 del Messaggio dei vescovi polacchi ai vescovi tedeschi per l\u2019Europa odierna\u201d, moderato da Gianfranco Svidercoschi, giornalista vaticanista e storico, che ha vissuto a suo tempo il Concilio Vaticano II in prima persona come inviato dell\u2019Ansa.Sono previsti gli interventi di Wojciech Kucharski, curatore della mostra, Marek Mutor, direttore del Centro \u201cMemoria e Futuro\u201d e da Andrzej Grajewski, storico e giornalista\nL\u2019evento \u00e8 patrocinato da S.E. Anna Maria Anders, Ambasciatore della Repubblica di Polonia a Roma e da S.E. Janusz Kota\u0144ski, Ambasciatore della Repubblica di Polonia presso la Santa Sede.\nOrari mostra:\n18 \u2013 29 novembre 2021Istituto Polacco di Roma,\u00a0Via Vittoria Colonna 1 |\u00a0luned\u00ec - venerd\u00ec ore 9.30 - 17.30Ingresso libero\nUfficio stampa:\u00a0\nbrizzi comunicazione srlCecilia Brizzi - c.brizzi@brizzicomunicazione.it\u00a0| Tel. 0639038091-39030347 \u2013 M.3341854405"},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"pl-PL","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2021\/11\/15\/riconciliazione-per-leuropa\/#primaryimage","url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/11\/vescovi-scaled.jpg","contentUrl":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2021\/11\/vescovi-scaled.jpg","width":2560,"height":1037,"caption":"Watykan, 1962-10-11. 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