{"id":3533,"date":"2022-03-28T12:24:42","date_gmt":"2022-03-28T10:24:42","guid":{"rendered":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?p=3533"},"modified":"2022-04-13T12:30:31","modified_gmt":"2022-04-13T10:30:31","slug":"mykietyn-passione-secondo-san-marco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2022\/03\/28\/mykietyn-passione-secondo-san-marco\/","title":{"rendered":"Mykietyn: Passione secondo San Marco"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center\">prima esecuzione italiana<\/h2>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background has-luminous-vivid-orange-background-color has-luminous-vivid-orange-color is-style-wide\" \/>\n\n\n<p><span style=\"color: #993300\"><strong>sabato 09 aprile 2022 &#8211; ore 17.30<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Aula Magna Sapienza Universit\u00e0 di Roma<br><\/strong>P.le Aldo Moro 5<\/p>\n<p><strong>Info\/biglietti: <\/strong><span style=\"color: #993300\"><a style=\"color: #993300\" href=\"https:\/\/www.concertiiuc.it\/events\/mykietyn-passione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">concertiiuc.it<\/a><br><\/span>tel.: 06 36 10 051-52<br><a href=\"mailto:botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #993300\">botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it<\/span><\/a><\/p>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background has-luminous-vivid-orange-background-color has-luminous-vivid-orange-color is-style-wide\" \/>\n\n\n<h3 style=\"text-align: center\"><strong>Pawe\u0142 Mykietyn<br><\/strong><strong><span style=\"color: #993300\"><em>Passione secondo San Marco<\/em><\/span> per voci e strumenti (2008)<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\">&nbsp;<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\"><strong>Urszula Kryger<\/strong>&nbsp;&#8211; mezzosoprano<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\"><strong>Katarzyna Mo\u015b<\/strong>&nbsp;&#8211; voce<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\"><strong>Luca Di Prospero<\/strong>&nbsp;&#8211; voce recitante<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\"><strong>AUKSO<\/strong> Orchestra da Camera della Citt\u00e0 di Tychy<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\"><strong>ReadyMade Ensemble<\/strong><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\"><strong>Coro di Voci Bianche <\/strong>dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\"><strong>Marek Mo\u015b<\/strong>&nbsp;&#8211; direttore<\/h3>\n<hr>\n<p><strong>Istituzione Universitaria dei Concerti<\/strong> ospita nella 77a stagione 2021 \u2013 2022 la prima esecuzione italiana dell\u2019opera di spicco del compositore polacco <strong>Pawe\u0142 Mykietyn<\/strong> uno dei maggiori compositori polacchi viventi. Il progetto \u00e8 frutto della collaborazione con l\u2019<strong>Istituto Adam Mickiewicz<\/strong> e l\u2019<strong>Istituto Polacco di Roma<\/strong> e del sostegno della <strong>PWM Edition<\/strong>.<\/p>\n<hr>\n<p style=\"text-align: right\"><strong><em><span style=\"color: #993300\">Volevo, che da un lato fossimo testimoni, osservatori di quelli eventi, da un altro che tutto ci\u00f2 stesse succedendo oggi, ora.<\/span><br><\/em><\/strong>(Pawe\u0142 Mykietyn della sua <em>Passione secondo San Marco<\/em>)<\/p>\n<p><\/p>\n<p>Dopo la prima della <em>Passione secondo San Marco<\/em> durante il Festival Wratislavia Cantans, nel settembre 2008, si \u00e8 scatenato una acceso dibattito. Si parlava di \u201cun\u2019ora e mezza di una musica scomoda ma necessaria\u201d (Mariusz Herma), dei \u201cmicrotoni della morte\u201d (Tomasz Cyz), di \u201cun collage di singole frasi, dalle quali emerge il racconto del dolore, paura e sofferenza\u201d del <em>cittadino Cristo<\/em> (Ewa Szczeci\u0144ska). Per tutti \u00e8 stato chiaro che si trattava di un opera fuori dal comune, della musica che tocca profondamente l\u2019ascoltatore di oggi.<\/p>\n<p><em>Prima di tutto [nella Passione di Mykietyn] non c\u2019\u00e8 niente di ovvio \u2013 tempi, estetiche musicali, parole, tipi di narrazione, tutto si mischia. L\u2019essenziale della passione (intesa come sofferenza e anche come pesach \u2013 passaggio) ci arriva come se facesse un giro lungo, ci tiene in sospeso, in tensione, nello stupore, in attesa. Perfino il testo ebraico, raramente interrotto con le recitazioni nella lingua locale, \u00e8 incomprensibile, estraneo alla tradizione biblica dei cristiani in Europa.<\/em><\/p>\n<p><em>Passione di Mykietyn nonostante racconti la storia delle ultime ore della vita di Cristo descritta da Marco e altri tre evangelisti, nonostante richiami le frasi profetiche dal Libro di Isaia, in realt\u00e0 non \u00e8 un opera religiosa.[\u2026]<\/em><\/p>\n<p><em>La rock band con le chitarre elettriche accanto agli strumenti ad arco accordati in microtoni, una tuba \u201cscordata\u201d accanto ai sassofoni, un set di percussioni, un classico mezzosoprano, un coro di ragazzi e una cantante rock, una voce recitante e in pi\u00f9 gli interludi \u201cecologici\u201d fra le parti (il \u201ccanto delle cicale\u201d riprodotto dal nastro): ci sorprendono continuamente i cambiamenti di poetiche musicali, brandelli di eventi, contesti, mescolamenti dei tempi. Alla fine arriviamo alla costatazione, che non si tratti (solo?) della passione di Cristo, [\u2026] che Cristo sofferente e la Sua passione sono solo un pretesto per raccontare la sorte umana, non del Dio \u2013 Salvatore ma dell\u2019uomo in terra. <\/em><\/p>\n<p>(Ewa Szczeci\u0144ska,\u201cCittadino Cristo\u201d)<\/p>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background has-luminous-vivid-orange-background-color has-luminous-vivid-orange-color is-style-wide\" \/>\n\n\n<p><strong>il progetto \u00e8 stato realizzato da:<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300\"><a style=\"color: #993300\" href=\"http:\/\/www.concertiiuc.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Istituzione Universitaria dei Concerti<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300\"><a style=\"color: #993300\" href=\"http:\/\/www.culture.pl\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Istituto Adam Mickiewicz<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300\"><a style=\"color: #993300\" href=\"http:\/\/www.instytutpolski.pl\/roma\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Istituto Polacco di Roma<\/a><\/span><\/p>\n<p><strong>con il sostegno di:<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300\"><a style=\"color: #993300\" href=\"http:\/\/www.pwm.com.pl\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">PWM Edition<\/a><\/span> &#8211; editore delle composizioni di Pawe\u0142 Mykietyn<\/p>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background has-luminous-vivid-orange-background-color has-luminous-vivid-orange-color is-style-wide\" \/>\n\n\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3541 alignleft\" src=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/03\/Mykietyn-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/03\/Mykietyn-200x300.jpg 200w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/03\/Mykietyn.jpg 591w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>Pawe\u0142 Mykietyn<\/strong> (n. 1971) compositore \u201cnuova stella della musica polacca\u201d (Andrzej Ch\u0142opecki), \u201cpersonaggio-simbolo. Il pi\u00f9 talentuoso e il migliore compositore della sua generazione\u201d (Jan Topolski) e modello esemplare di artista postmoderno.<\/p>\n<p>Ha studiato composizione con W\u0142odzimierz Koto\u0144ski all\u2019Accademia di Musica \u201cFryderyk Chopin\u201d di Varsavia.<\/p>\n<p>A 22 anni ha debuttato al festival Autunno di Varsavia. Nel 1995 la sua composizione &#8222;3 per 13&#8221;, commissionata dalla Radio polacca ha vinto il 1\u00b0 premio nella categoria under 30 alla Tribuna Internazionale di Compositori dell&#8217;UNESCO a Parigi e nel 1996 con \u201cEpiphora\u201d per pianoforte e nastro il compositore si \u00e8 aggiudicato il 1\u00b0 premio alla Tribuna Internazionale della Musica Elettroacustica IREM (Amsterdam). Da allora Mykietyn \u00e8 una presenza costante sulle scene polacche ed internazionali.<\/p>\n<p>\u00c8 autore di due opere (La montagna incantata, 2015, e Herr Thadd\u00e4us, 2017), composizioni sinfoniche, da camera, vocali ed elettroniche. Ha composto le musiche per la maggior parte (28) degli spettacoli teatrali di Krzysztof Warlikowski e ha collaborato con Adam Hanuszkiewicz, Grzegorz Jarzyna, Wajdi Mouawad. Ha scritto le colonne sonore per film di Andrzej Wajda, Jerzy Skolimowski, Ma\u0142gorzata Szumowska e \u0160ar\u016bnas Bartas.<\/p>\n<p>Mykietyn \u00e8 compositore contemporaneo nel pi\u00f9 profondo significato del termine. La sua musica riflette la frenesia nevrotica e l&#8217;emotivit\u00e0 dei nostri tempi. Irruente, a volte aggressiva ha sempre una struttura chiara. Con virtuosismo e ironia il compositore gioca con varie convenzioni stilistiche del passato, con forme tradizionali, allude al sistema tonale. Per arrivare, poi, in una continua ricerca, alla microtonalit\u00e0, accordature alternative, scordature.<\/p>\n<p>Si esprime sia nelle grandi forme orchestrali (Passione secondo San Marco, Sinfonia n. 2) che nelle forme raccolte in cui la sua musica sa essere intima, delicata, lirica. Sempre capace di suscitare emozioni, a volte di rapire gli ascoltatori. Foto \u00a9 Jacek Poremba.<\/p>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background has-luminous-vivid-orange-background-color has-luminous-vivid-orange-color is-style-wide\" \/>\n\n\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3537 alignleft\" src=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/03\/URSZULA_KRYGER_S-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/03\/URSZULA_KRYGER_S-200x300.jpg 200w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/03\/URSZULA_KRYGER_S.jpg 591w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>Urszula Kryger<\/strong>, mezzosoprano, ha compiuto gli studi pianistici e vocali presso l\u2019Accademia di Musica di \u0141\u00f3d\u017a dove attualmente insegna. Con i successi nei concorsi internazionali (Brahms Competition di Amburgo 1994, Concorso di Musica ARD a Monaco di Baviera 1994) ha attirato l\u2019attenzione della critica e del pubblico internazionale che ha potuto apprezzare le sue interpretazioni negli oratori diretti dai maestri quali J. Krenz, J. Semkow, R. Fr\u00fchbeck de Burgos, C. Davis, A. Jordan.<\/p>\n<p>Nel 1995 si \u00e8 esibita a La Scala con il recital dei canti di Chopin e l\u2019anno successivo ha debuttato a Semper Oper di Dresda come Angelina nella Cenerentola di Rossini.<\/p>\n<p>Urszula Kryger dedica una particolare attenzione alla musica da camera: ha registrato i canti di Chopin, Poulenc, Szymanowski, Loewe, Lutos\u0142awski \u2013 per citarne solo alcuni &#8211; per le emittenti radiofoniche e per le etichette discografiche quali Decca, Hyperion, CPO, DUX, Naxos e Channel Classics.&nbsp; Le sue interpretazioni di lieder nelle quali unisce la perfezione alla straordinaria naturalezza, sono apprezzate anche dai musicisti con cui lavora, i pianisti H. H\u00f6ll, Ch. Spencer, M. Tan e P. Rog\u00e9, il clarinettista P. Meyer, il Tokyo String Quartet e il Petersen Quartet. Le sue registrazioni hanno vinto il Premio dell\u2019Industria Fonografica Polacca \u201cFryderyk\u201d nel 2001, 2002 e 2012. Foto \u00a9 Bartek Barczyk.<\/p>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background has-luminous-vivid-orange-background-color has-luminous-vivid-orange-color is-style-wide\" \/>\n\n\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3536 alignleft\" src=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/03\/Kasia-Mos_S-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/03\/Kasia-Mos_S-200x300.jpg 200w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/03\/Kasia-Mos_S.jpg 591w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>Kasia Mo\u015b<\/strong>, cantante pop, solista, compositrice, autrice dei testi, si \u00e8 diplomata in canto jazz e contemporaneo all\u2019Accademia di Musica \u201cKarol Szymanowski\u201d di Katowice.<\/p>\n<p>Ha preso parte nelle prime realizzazioni e nella registrazione della Passione secondo Marco di Pawe\u0142 Mykietyn, e nel 2012 ha cantato la parte di Kordelia nel suo musical \u201cRe Lear\u201d presentato in prima mondiale al Festival Sacrum Profanum a Cracovia.<\/p>\n<p>Ha realizzato il vocalizzo nella musica di W. Kilar per il film \u201cCorpo estraneo\u201d di Zanussi (2014).<\/p>\n<p>Nel 2017 ha rappresentato la Polonia al 62\u00b0 Concorso Eurovisione della Canzone.<\/p>\n<p>Il suo cd di debutto &#8211; \u201cInspiration\u201d \u00e8 uscito nel 2015 (Fonografica). Successivamente ha registrato come cantante ospite alcuni brani dell\u2019album \u201cRetro\u201d di J. Maksymiuk e J. Olejniczak (Agora, 2018). Nel 2021 \u00e8 stato pubblicato l\u2019album \u201cMoniuszko 200\u201d che Kasia Mo\u015b ha registrato con l\u2019orchestra AUKSO (ed. Polskie Radio).<\/p>\n<p>La cantante partecipa a varie trasmissioni televisive e si dedica alla promozione dei diritti degli animali e alla tutela dell\u2019ambiente. Foto \u00a9 Karolina Harz.<\/p>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background has-luminous-vivid-orange-background-color has-luminous-vivid-orange-color is-style-wide\" \/>\n\n\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3542 alignleft\" src=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/03\/MOS-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/03\/MOS-300x201.jpg 300w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/03\/MOS-768x514.jpg 768w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/03\/MOS.jpg 886w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Marek Mo\u015b<\/strong>, direttore d\u2019orchestra, violinista e cameralista.<\/p>\n<p>Nel 1998 ha fondato l\u2019AUKSO &#8211; Orchestra da Camera della Citt\u00e0 di Tychy di cui \u00e8 tuttora direttore artistico. Sotto la sua guida la compagine ha raggiunto un livello artistico molto alto ed \u00e8 annoverata fra le migliori orchestre da camera in Europa.<\/p>\n<p>Il musicista, originario della regione di Slesia, si \u00e8 formato all\u2019Accademia di Musica \u201cKarol Szymanowski\u201d di Katowice, dove attualmente insegna.<\/p>\n<p>\u00c8 stato fondatore (1978) e per molti anni primarius del Silesian Quartet, l\u2019ensemble diventato in pochi anni un\u2019eccellenza europea. Con il quartetto Mo\u015b si \u00e8 esibito nei prestigiosi festival e sui pi\u00f9 rinomati palchi nel mondo &#8211; quali Konzerthaus di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Schauspielhaus di Berlino, Merkin Hall di New York e Jordan Hall di Boston &#8211; e ha eseguito in prima mondiale oltre 30 brani di compositori polacchi e internazionali, in gran parte dedicati dagli autori a questo ensemble. Ha inoltre effettuato numerose registrazioni per la radio, per la TV polacca e per diverse etichette discografiche (CD Accord, Olympia, Patridge, Thesis, Wergo, Nonesuch), vincendo due volte il prestigioso Premio dell\u2019Industria Fonografica Polacca \u201cFryderyk\u201d (1995 e 1997). Foto \u00a9 Krzysztof Lisiak.<\/p>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background has-luminous-vivid-orange-background-color has-luminous-vivid-orange-color is-style-wide\" \/>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"886\" height=\"591\" src=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/03\/AUKSO_S.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3535\" srcset=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/03\/AUKSO_S.jpg 886w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/03\/AUKSO_S-300x200.jpg 300w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/03\/AUKSO_S-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 886px) 100vw, 886px\" \/><figcaption>AUKSO \/ foto \u00a9 Marta Rybicka<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<p><strong>AUKSO. Orchestra da Camera della Citt\u00e0 di Tychy<\/strong><\/p>\n<p>Nata per iniziativa do Marek Mo\u015b e dei suoi studenti dell\u2019Accademia di Musica di Katowice \u00e8 diventata in poco tempo una delle migliori orchestre da camera in Europa.<\/p>\n<p>Il nome AUKSO, dal greco \u201ccrescita\u201d, indica l\u2019aspirazione dei musicisti a creare insieme l\u2019arte di pi\u00f9 elevata qualit\u00e0: cercare la perfezione, essere costanti, accettare le sfide, essere aperti. In questa visione si iscrivono i progetti educativi dell\u2019AUKSO come AUKSO Summer Philharmonic organizzata a Wigry (regione Podlasie) dal 2000.<\/p>\n<p>Il repertorio dell\u2019orchestra abbraccia i classici e la musica contemporanea, con la particolare attenzione a quella polacca. \u00c8 infatti molto apprezzata per le interpretazioni di compositori quali G. Bacewicz, H.M. G\u00f3recki, W. Lutos\u0142awski, W. Kilar e Z. Preisner, con le musiche dei quali ha registrato molteplici cd.<\/p>\n<p>All\u2019AUKSO interessano molto le zone di confine \u2013 accostare la classica al jazz, al rock, alla musica alternativa per cercare i denominatori comuni o &#8211; al contrario \u2013 giocare con gli opposti, far scontrare linguaggi musicali diversi. Ci\u00f2 ha portato alle collaborazioni con T. Sta\u0144ko, L. Mo\u017cd\u017cer e al progetto realizzato con Aphex Twin e Jonny Greenwood in cui quest\u2019ultimo risponde con la sua musica ai brani d\u2019avanguardia di Penderecki, registrato per la Nonesuch (\u201cKrzysztof Penderecki\/Jonny Greenwood\u201d, 2012).<\/p>\n<p>\u00c8 lunghissimo l\u2019elenco degli artisti con i quali l\u2019orchestra ha collaborato esibendosi in Europa, in Asia e in America Latina (J. Maksymiuk, M. Minkowski, P. Anderszewski, K. Danczowska, The Hilliard Ensemble e tanti altri).<\/p>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background has-luminous-vivid-orange-background-color has-luminous-vivid-orange-color is-style-wide\" \/>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttps:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2WfM4jbkzH8\n<\/div><figcaption>Andrea Mantegna \u2013 Crocifissione, dalla predella della Pala di San Zeno, Louvre<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-background has-luminous-vivid-orange-background-color has-luminous-vivid-orange-color is-style-wide\" \/>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttps:\/\/www.youtube.com\/watch?v=T5NKj6nBLXs\n<\/div><figcaption>Pawe\u0142 Mykietyn racconta s\u00e9 stesso (con sottotitoli in inglese)<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>prima esecuzione italiana sabato 09 aprile 2022 &#8211; 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Il progetto \u00e8 frutto della collaborazione con l\u2019Istituto Adam Mickiewicz e l\u2019Istituto Polacco di Roma e del sostegno della PWM Edition.\\nVolevo, che da un lato fossimo testimoni, osservatori di quelli eventi, da un altro che tutto ci\u00f2 stesse succedendo oggi, ora.(Pawe\u0142 Mykietyn della sua Passione secondo San Marco)\\nDopo la prima della Passione secondo San Marco durante il Festival Wratislavia Cantans, nel settembre 2008, si \u00e8 scatenato una acceso dibattito. Si parlava di \u201cun\u2019ora e mezza di una musica scomoda ma necessaria\u201d (Mariusz Herma), dei \u201cmicrotoni della morte\u201d (Tomasz Cyz), di \u201cun collage di singole frasi, dalle quali emerge il racconto del dolore, paura e sofferenza\u201d del cittadino Cristo (Ewa Szczeci\u0144ska). Per tutti \u00e8 stato chiaro che si trattava di un opera fuori dal comune, della musica che tocca profondamente l\u2019ascoltatore di oggi.\\nPrima di tutto [nella Passione di Mykietyn] non c\u2019\u00e8 niente di ovvio \u2013 tempi, estetiche musicali, parole, tipi di narrazione, tutto si mischia. L\u2019essenziale della passione (intesa come sofferenza e anche come pesach \u2013 passaggio) ci arriva come se facesse un giro lungo, ci tiene in sospeso, in tensione, nello stupore, in attesa. Perfino il testo ebraico, raramente interrotto con le recitazioni nella lingua locale, \u00e8 incomprensibile, estraneo alla tradizione biblica dei cristiani in Europa.\\nPassione di Mykietyn nonostante racconti la storia delle ultime ore della vita di Cristo descritta da Marco e altri tre evangelisti, nonostante richiami le frasi profetiche dal Libro di Isaia, in realt\u00e0 non \u00e8 un opera religiosa.[\u2026]\\nLa rock band con le chitarre elettriche accanto agli strumenti ad arco accordati in microtoni, una tuba \u201cscordata\u201d accanto ai sassofoni, un set di percussioni, un classico mezzosoprano, un coro di ragazzi e una cantante rock, una voce recitante e in pi\u00f9 gli interludi \u201cecologici\u201d fra le parti (il \u201ccanto delle cicale\u201d riprodotto dal nastro): ci sorprendono continuamente i cambiamenti di poetiche musicali, brandelli di eventi, contesti, mescolamenti dei tempi. Alla fine arriviamo alla costatazione, che non si tratti (solo?) della passione di Cristo, [\u2026] che Cristo sofferente e la Sua passione sono solo un pretesto per raccontare la sorte umana, non del Dio \u2013 Salvatore ma dell\u2019uomo in terra. \\n(Ewa Szczeci\u0144ska,\u201cCittadino Cristo\u201d)\\nil progetto \u00e8 stato realizzato da:\\nIstituzione Universitaria dei Concerti\\nIstituto Adam Mickiewicz\\nIstituto Polacco di Roma\\ncon il sostegno di:\\nPWM Edition - editore delle composizioni di Pawe\u0142 Mykietyn\\nPawe\u0142 Mykietyn (n. 1971) compositore \u201cnuova stella della musica polacca\u201d (Andrzej Ch\u0142opecki), \u201cpersonaggio-simbolo. Il pi\u00f9 talentuoso e il migliore compositore della sua generazione\u201d (Jan Topolski) e modello esemplare di artista postmoderno.\\nHa studiato composizione con W\u0142odzimierz Koto\u0144ski all\u2019Accademia di Musica \u201cFryderyk Chopin\u201d di Varsavia.\\nA 22 anni ha debuttato al festival Autunno di Varsavia. Nel 1995 la sua composizione \\\"3 per 13\\\", commissionata dalla Radio polacca ha vinto il 1\u00b0 premio nella categoria under 30 alla Tribuna Internazionale di Compositori dell'UNESCO a Parigi e nel 1996 con \u201cEpiphora\u201d per pianoforte e nastro il compositore si \u00e8 aggiudicato il 1\u00b0 premio alla Tribuna Internazionale della Musica Elettroacustica IREM (Amsterdam). Da allora Mykietyn \u00e8 una presenza costante sulle scene polacche ed internazionali.\\n\u00c8 autore di due opere (La montagna incantata, 2015, e Herr Thadd\u00e4us, 2017), composizioni sinfoniche, da camera, vocali ed elettroniche. Ha composto le musiche per la maggior parte (28) degli spettacoli teatrali di Krzysztof Warlikowski e ha collaborato con Adam Hanuszkiewicz, Grzegorz Jarzyna, Wajdi Mouawad. Ha scritto le colonne sonore per film di Andrzej Wajda, Jerzy Skolimowski, Ma\u0142gorzata Szumowska e \u0160ar\u016bnas Bartas.\\nMykietyn \u00e8 compositore contemporaneo nel pi\u00f9 profondo significato del termine. La sua musica riflette la frenesia nevrotica e l'emotivit\u00e0 dei nostri tempi. Irruente, a volte aggressiva ha sempre una struttura chiara. Con virtuosismo e ironia il compositore gioca con varie convenzioni stilistiche del passato, con forme tradizionali, allude al sistema tonale. Per arrivare, poi, in una continua ricerca, alla microtonalit\u00e0, accordature alternative, scordature.\\nSi esprime sia nelle grandi forme orchestrali (Passione secondo San Marco, Sinfonia n. 2) che nelle forme raccolte in cui la sua musica sa essere intima, delicata, lirica. Sempre capace di suscitare emozioni, a volte di rapire gli ascoltatori. Foto \u00a9 Jacek Poremba.\\nUrszula Kryger, mezzosoprano, ha compiuto gli studi pianistici e vocali presso l\u2019Accademia di Musica di \u0141\u00f3d\u017a dove attualmente insegna. Con i successi nei concorsi internazionali (Brahms Competition di Amburgo 1994, Concorso di Musica ARD a Monaco di Baviera 1994) ha attirato l\u2019attenzione della critica e del pubblico internazionale che ha potuto apprezzare le sue interpretazioni negli oratori diretti dai maestri quali J. Krenz, J. Semkow, R. Fr\u00fchbeck de Burgos, C. Davis, A. Jordan.\\nNel 1995 si \u00e8 esibita a La Scala con il recital dei canti di Chopin e l\u2019anno successivo ha debuttato a Semper Oper di Dresda come Angelina nella Cenerentola di Rossini.\\nUrszula Kryger dedica una particolare attenzione alla musica da camera: ha registrato i canti di Chopin, Poulenc, Szymanowski, Loewe, Lutos\u0142awski \u2013 per citarne solo alcuni - per le emittenti radiofoniche e per le etichette discografiche quali Decca, Hyperion, CPO, DUX, Naxos e Channel Classics.  Le sue interpretazioni di lieder nelle quali unisce la perfezione alla straordinaria naturalezza, sono apprezzate anche dai musicisti con cui lavora, i pianisti H. H\u00f6ll, Ch. Spencer, M. Tan e P. Rog\u00e9, il clarinettista P. Meyer, il Tokyo String Quartet e il Petersen Quartet. Le sue registrazioni hanno vinto il Premio dell\u2019Industria Fonografica Polacca \u201cFryderyk\u201d nel 2001, 2002 e 2012. Foto \u00a9 Bartek Barczyk.\\nKasia Mo\u015b, cantante pop, solista, compositrice, autrice dei testi, si \u00e8 diplomata in canto jazz e contemporaneo all\u2019Accademia di Musica \u201cKarol Szymanowski\u201d di Katowice.\\nHa preso parte nelle prime realizzazioni e nella registrazione della Passione secondo Marco di Pawe\u0142 Mykietyn, e nel 2012 ha cantato la parte di Kordelia nel suo musical \u201cRe Lear\u201d presentato in prima mondiale al Festival Sacrum Profanum a Cracovia.\\nHa realizzato il vocalizzo nella musica di W. Kilar per il film \u201cCorpo estraneo\u201d di Zanussi (2014).\\nNel 2017 ha rappresentato la Polonia al 62\u00b0 Concorso Eurovisione della Canzone.\\nIl suo cd di debutto - \u201cInspiration\u201d \u00e8 uscito nel 2015 (Fonografica). Successivamente ha registrato come cantante ospite alcuni brani dell\u2019album \u201cRetro\u201d di J. Maksymiuk e J. Olejniczak (Agora, 2018). Nel 2021 \u00e8 stato pubblicato l\u2019album \u201cMoniuszko 200\u201d che Kasia Mo\u015b ha registrato con l\u2019orchestra AUKSO (ed. Polskie Radio).\\nLa cantante partecipa a varie trasmissioni televisive e si dedica alla promozione dei diritti degli animali e alla tutela dell\u2019ambiente. Foto \u00a9 Karolina Harz.\\nMarek Mo\u015b, direttore d\u2019orchestra, violinista e cameralista.\\nNel 1998 ha fondato l\u2019AUKSO - Orchestra da Camera della Citt\u00e0 di Tychy di cui \u00e8 tuttora direttore artistico. Sotto la sua guida la compagine ha raggiunto un livello artistico molto alto ed \u00e8 annoverata fra le migliori orchestre da camera in Europa.\\nIl musicista, originario della regione di Slesia, si \u00e8 formato all\u2019Accademia di Musica \u201cKarol Szymanowski\u201d di Katowice, dove attualmente insegna.\\n\u00c8 stato fondatore (1978) e per molti anni primarius del Silesian Quartet, l\u2019ensemble diventato in pochi anni un\u2019eccellenza europea. Con il quartetto Mo\u015b si \u00e8 esibito nei prestigiosi festival e sui pi\u00f9 rinomati palchi nel mondo - quali Konzerthaus di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Schauspielhaus di Berlino, Merkin Hall di New York e Jordan Hall di Boston - e ha eseguito in prima mondiale oltre 30 brani di compositori polacchi e internazionali, in gran parte dedicati dagli autori a questo ensemble. Ha inoltre effettuato numerose registrazioni per la radio, per la TV polacca e per diverse etichette discografiche (CD Accord, Olympia, Patridge, Thesis, Wergo, Nonesuch), vincendo due volte il prestigioso Premio dell\u2019Industria Fonografica Polacca \u201cFryderyk\u201d (1995 e 1997). Foto \u00a9 Krzysztof Lisiak.\\nAUKSO. Orchestra da Camera della Citt\u00e0 di Tychy\\nNata per iniziativa do Marek Mo\u015b e dei suoi studenti dell\u2019Accademia di Musica di Katowice \u00e8 diventata in poco tempo una delle migliori orchestre da camera in Europa.\\nIl nome AUKSO, dal greco \u201ccrescita\u201d, indica l\u2019aspirazione dei musicisti a creare insieme l\u2019arte di pi\u00f9 elevata qualit\u00e0: cercare la perfezione, essere costanti, accettare le sfide, essere aperti. In questa visione si iscrivono i progetti educativi dell\u2019AUKSO come AUKSO Summer Philharmonic organizzata a Wigry (regione Podlasie) dal 2000.\\nIl repertorio dell\u2019orchestra abbraccia i classici e la musica contemporanea, con la particolare attenzione a quella polacca. \u00c8 infatti molto apprezzata per le interpretazioni di compositori quali G. Bacewicz, H.M. G\u00f3recki, W. Lutos\u0142awski, W. Kilar e Z. Preisner, con le musiche dei quali ha registrato molteplici cd.\\nAll\u2019AUKSO interessano molto le zone di confine \u2013 accostare la classica al jazz, al rock, alla musica alternativa per cercare i denominatori comuni o - al contrario \u2013 giocare con gli opposti, far scontrare linguaggi musicali diversi. Ci\u00f2 ha portato alle collaborazioni con T. Sta\u0144ko, L. Mo\u017cd\u017cer e al progetto realizzato con Aphex Twin e Jonny Greenwood in cui quest\u2019ultimo risponde con la sua musica ai brani d\u2019avanguardia di Penderecki, registrato per la Nonesuch (\u201cKrzysztof Penderecki\/Jonny Greenwood\u201d, 2012).\\n\u00c8 lunghissimo l\u2019elenco degli artisti con i quali l\u2019orchestra ha collaborato esibendosi in Europa, in Asia e in America Latina (J. Maksymiuk, M. Minkowski, P. Anderszewski, K. 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Il progetto \u00e8 frutto della collaborazione con l\u2019Istituto Adam Mickiewicz e l\u2019Istituto Polacco di Roma e del sostegno della PWM Edition.\nVolevo, che da un lato fossimo testimoni, osservatori di quelli eventi, da un altro che tutto ci\u00f2 stesse succedendo oggi, ora.(Pawe\u0142 Mykietyn della sua Passione secondo San Marco)\nDopo la prima della Passione secondo San Marco durante il Festival Wratislavia Cantans, nel settembre 2008, si \u00e8 scatenato una acceso dibattito. Si parlava di \u201cun\u2019ora e mezza di una musica scomoda ma necessaria\u201d (Mariusz Herma), dei \u201cmicrotoni della morte\u201d (Tomasz Cyz), di \u201cun collage di singole frasi, dalle quali emerge il racconto del dolore, paura e sofferenza\u201d del cittadino Cristo (Ewa Szczeci\u0144ska). Per tutti \u00e8 stato chiaro che si trattava di un opera fuori dal comune, della musica che tocca profondamente l\u2019ascoltatore di oggi.\nPrima di tutto [nella Passione di Mykietyn] non c\u2019\u00e8 niente di ovvio \u2013 tempi, estetiche musicali, parole, tipi di narrazione, tutto si mischia. L\u2019essenziale della passione (intesa come sofferenza e anche come pesach \u2013 passaggio) ci arriva come se facesse un giro lungo, ci tiene in sospeso, in tensione, nello stupore, in attesa. Perfino il testo ebraico, raramente interrotto con le recitazioni nella lingua locale, \u00e8 incomprensibile, estraneo alla tradizione biblica dei cristiani in Europa.\nPassione di Mykietyn nonostante racconti la storia delle ultime ore della vita di Cristo descritta da Marco e altri tre evangelisti, nonostante richiami le frasi profetiche dal Libro di Isaia, in realt\u00e0 non \u00e8 un opera religiosa.[\u2026]\nLa rock band con le chitarre elettriche accanto agli strumenti ad arco accordati in microtoni, una tuba \u201cscordata\u201d accanto ai sassofoni, un set di percussioni, un classico mezzosoprano, un coro di ragazzi e una cantante rock, una voce recitante e in pi\u00f9 gli interludi \u201cecologici\u201d fra le parti (il \u201ccanto delle cicale\u201d riprodotto dal nastro): ci sorprendono continuamente i cambiamenti di poetiche musicali, brandelli di eventi, contesti, mescolamenti dei tempi. Alla fine arriviamo alla costatazione, che non si tratti (solo?) della passione di Cristo, [\u2026] che Cristo sofferente e la Sua passione sono solo un pretesto per raccontare la sorte umana, non del Dio \u2013 Salvatore ma dell\u2019uomo in terra. \n(Ewa Szczeci\u0144ska,\u201cCittadino Cristo\u201d)\nil progetto \u00e8 stato realizzato da:\nIstituzione Universitaria dei Concerti\nIstituto Adam Mickiewicz\nIstituto Polacco di Roma\ncon il sostegno di:\nPWM Edition - editore delle composizioni di Pawe\u0142 Mykietyn\nPawe\u0142 Mykietyn (n. 1971) compositore \u201cnuova stella della musica polacca\u201d (Andrzej Ch\u0142opecki), \u201cpersonaggio-simbolo. Il pi\u00f9 talentuoso e il migliore compositore della sua generazione\u201d (Jan Topolski) e modello esemplare di artista postmoderno.\nHa studiato composizione con W\u0142odzimierz Koto\u0144ski all\u2019Accademia di Musica \u201cFryderyk Chopin\u201d di Varsavia.\nA 22 anni ha debuttato al festival Autunno di Varsavia. Nel 1995 la sua composizione \"3 per 13\", commissionata dalla Radio polacca ha vinto il 1\u00b0 premio nella categoria under 30 alla Tribuna Internazionale di Compositori dell'UNESCO a Parigi e nel 1996 con \u201cEpiphora\u201d per pianoforte e nastro il compositore si \u00e8 aggiudicato il 1\u00b0 premio alla Tribuna Internazionale della Musica Elettroacustica IREM (Amsterdam). Da allora Mykietyn \u00e8 una presenza costante sulle scene polacche ed internazionali.\n\u00c8 autore di due opere (La montagna incantata, 2015, e Herr Thadd\u00e4us, 2017), composizioni sinfoniche, da camera, vocali ed elettroniche. Ha composto le musiche per la maggior parte (28) degli spettacoli teatrali di Krzysztof Warlikowski e ha collaborato con Adam Hanuszkiewicz, Grzegorz Jarzyna, Wajdi Mouawad. Ha scritto le colonne sonore per film di Andrzej Wajda, Jerzy Skolimowski, Ma\u0142gorzata Szumowska e \u0160ar\u016bnas Bartas.\nMykietyn \u00e8 compositore contemporaneo nel pi\u00f9 profondo significato del termine. La sua musica riflette la frenesia nevrotica e l'emotivit\u00e0 dei nostri tempi. Irruente, a volte aggressiva ha sempre una struttura chiara. Con virtuosismo e ironia il compositore gioca con varie convenzioni stilistiche del passato, con forme tradizionali, allude al sistema tonale. Per arrivare, poi, in una continua ricerca, alla microtonalit\u00e0, accordature alternative, scordature.\nSi esprime sia nelle grandi forme orchestrali (Passione secondo San Marco, Sinfonia n. 2) che nelle forme raccolte in cui la sua musica sa essere intima, delicata, lirica. Sempre capace di suscitare emozioni, a volte di rapire gli ascoltatori. Foto \u00a9 Jacek Poremba.\nUrszula Kryger, mezzosoprano, ha compiuto gli studi pianistici e vocali presso l\u2019Accademia di Musica di \u0141\u00f3d\u017a dove attualmente insegna. Con i successi nei concorsi internazionali (Brahms Competition di Amburgo 1994, Concorso di Musica ARD a Monaco di Baviera 1994) ha attirato l\u2019attenzione della critica e del pubblico internazionale che ha potuto apprezzare le sue interpretazioni negli oratori diretti dai maestri quali J. Krenz, J. Semkow, R. Fr\u00fchbeck de Burgos, C. Davis, A. Jordan.\nNel 1995 si \u00e8 esibita a La Scala con il recital dei canti di Chopin e l\u2019anno successivo ha debuttato a Semper Oper di Dresda come Angelina nella Cenerentola di Rossini.\nUrszula Kryger dedica una particolare attenzione alla musica da camera: ha registrato i canti di Chopin, Poulenc, Szymanowski, Loewe, Lutos\u0142awski \u2013 per citarne solo alcuni - per le emittenti radiofoniche e per le etichette discografiche quali Decca, Hyperion, CPO, DUX, Naxos e Channel Classics.  Le sue interpretazioni di lieder nelle quali unisce la perfezione alla straordinaria naturalezza, sono apprezzate anche dai musicisti con cui lavora, i pianisti H. H\u00f6ll, Ch. Spencer, M. Tan e P. Rog\u00e9, il clarinettista P. Meyer, il Tokyo String Quartet e il Petersen Quartet. Le sue registrazioni hanno vinto il Premio dell\u2019Industria Fonografica Polacca \u201cFryderyk\u201d nel 2001, 2002 e 2012. Foto \u00a9 Bartek Barczyk.\nKasia Mo\u015b, cantante pop, solista, compositrice, autrice dei testi, si \u00e8 diplomata in canto jazz e contemporaneo all\u2019Accademia di Musica \u201cKarol Szymanowski\u201d di Katowice.\nHa preso parte nelle prime realizzazioni e nella registrazione della Passione secondo Marco di Pawe\u0142 Mykietyn, e nel 2012 ha cantato la parte di Kordelia nel suo musical \u201cRe Lear\u201d presentato in prima mondiale al Festival Sacrum Profanum a Cracovia.\nHa realizzato il vocalizzo nella musica di W. Kilar per il film \u201cCorpo estraneo\u201d di Zanussi (2014).\nNel 2017 ha rappresentato la Polonia al 62\u00b0 Concorso Eurovisione della Canzone.\nIl suo cd di debutto - \u201cInspiration\u201d \u00e8 uscito nel 2015 (Fonografica). Successivamente ha registrato come cantante ospite alcuni brani dell\u2019album \u201cRetro\u201d di J. Maksymiuk e J. Olejniczak (Agora, 2018). Nel 2021 \u00e8 stato pubblicato l\u2019album \u201cMoniuszko 200\u201d che Kasia Mo\u015b ha registrato con l\u2019orchestra AUKSO (ed. Polskie Radio).\nLa cantante partecipa a varie trasmissioni televisive e si dedica alla promozione dei diritti degli animali e alla tutela dell\u2019ambiente. Foto \u00a9 Karolina Harz.\nMarek Mo\u015b, direttore d\u2019orchestra, violinista e cameralista.\nNel 1998 ha fondato l\u2019AUKSO - Orchestra da Camera della Citt\u00e0 di Tychy di cui \u00e8 tuttora direttore artistico. Sotto la sua guida la compagine ha raggiunto un livello artistico molto alto ed \u00e8 annoverata fra le migliori orchestre da camera in Europa.\nIl musicista, originario della regione di Slesia, si \u00e8 formato all\u2019Accademia di Musica \u201cKarol Szymanowski\u201d di Katowice, dove attualmente insegna.\n\u00c8 stato fondatore (1978) e per molti anni primarius del Silesian Quartet, l\u2019ensemble diventato in pochi anni un\u2019eccellenza europea. Con il quartetto Mo\u015b si \u00e8 esibito nei prestigiosi festival e sui pi\u00f9 rinomati palchi nel mondo - quali Konzerthaus di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Schauspielhaus di Berlino, Merkin Hall di New York e Jordan Hall di Boston - e ha eseguito in prima mondiale oltre 30 brani di compositori polacchi e internazionali, in gran parte dedicati dagli autori a questo ensemble. Ha inoltre effettuato numerose registrazioni per la radio, per la TV polacca e per diverse etichette discografiche (CD Accord, Olympia, Patridge, Thesis, Wergo, Nonesuch), vincendo due volte il prestigioso Premio dell\u2019Industria Fonografica Polacca \u201cFryderyk\u201d (1995 e 1997). Foto \u00a9 Krzysztof Lisiak.\nAUKSO. Orchestra da Camera della Citt\u00e0 di Tychy\nNata per iniziativa do Marek Mo\u015b e dei suoi studenti dell\u2019Accademia di Musica di Katowice \u00e8 diventata in poco tempo una delle migliori orchestre da camera in Europa.\nIl nome AUKSO, dal greco \u201ccrescita\u201d, indica l\u2019aspirazione dei musicisti a creare insieme l\u2019arte di pi\u00f9 elevata qualit\u00e0: cercare la perfezione, essere costanti, accettare le sfide, essere aperti. In questa visione si iscrivono i progetti educativi dell\u2019AUKSO come AUKSO Summer Philharmonic organizzata a Wigry (regione Podlasie) dal 2000.\nIl repertorio dell\u2019orchestra abbraccia i classici e la musica contemporanea, con la particolare attenzione a quella polacca. \u00c8 infatti molto apprezzata per le interpretazioni di compositori quali G. Bacewicz, H.M. G\u00f3recki, W. Lutos\u0142awski, W. Kilar e Z. Preisner, con le musiche dei quali ha registrato molteplici cd.\nAll\u2019AUKSO interessano molto le zone di confine \u2013 accostare la classica al jazz, al rock, alla musica alternativa per cercare i denominatori comuni o - al contrario \u2013 giocare con gli opposti, far scontrare linguaggi musicali diversi. Ci\u00f2 ha portato alle collaborazioni con T. Sta\u0144ko, L. Mo\u017cd\u017cer e al progetto realizzato con Aphex Twin e Jonny Greenwood in cui quest\u2019ultimo risponde con la sua musica ai brani d\u2019avanguardia di Penderecki, registrato per la Nonesuch (\u201cKrzysztof Penderecki\/Jonny Greenwood\u201d, 2012).\n\u00c8 lunghissimo l\u2019elenco degli artisti con i quali l\u2019orchestra ha collaborato esibendosi in Europa, in Asia e in America Latina (J. Maksymiuk, M. Minkowski, P. Anderszewski, K. 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