{"id":4140,"date":"2022-09-22T10:39:00","date_gmt":"2022-09-22T08:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?p=4140"},"modified":"2022-11-23T10:53:44","modified_gmt":"2022-11-23T09:53:44","slug":"kill-your-idols","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2022\/09\/22\/kill-your-idols\/","title":{"rendered":"KILL YOUR IDOLS"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">RADEK SZLAGA<\/h2>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-vivid-red-color has-alpha-channel-opacity has-vivid-red-background-color has-background is-style-wide\" \/>\n\n\n<p style=\"font-weight: 400\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>27 settembre \u2013 7 ottobre 2022<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Basilica di San Celso &#8211; Corso Italia 37, Milano<\/strong><br>Orari di apertura al pubblico: dal luned\u00ec alla domenica, 15.00 \u2013 19.00<br>L\u2019esposizione \u00e8 promossa dalla galleria <strong>PostmastersROMA<\/strong> con il patrocinio dell\u2019<strong>Istituto<\/strong> <strong>Polacco di Roma<\/strong> e la collaborazione dell\u2019associazione <strong>LAQ \u2013 lartquotidien<\/strong>.<\/p>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-vivid-red-color has-alpha-channel-opacity has-vivid-red-background-color has-background is-style-wide\" \/>\n\n\n<p style=\"font-weight: 400\"><em>Milano, settembre \u2013 <\/em><strong>Da marted\u00ec 27 settembre a venerd\u00ec 7 ottobre 2022 <\/strong>presso la <strong>Basilica di San Celso<\/strong> apre al pubblico <strong><em>Kill Your Idols<\/em><\/strong>, la prima mostra a Milano dell\u2019artista <strong>Radek Szlaga <\/strong>(Gliwice, 1979), tra le voci di punta della scena artistica polacca contemporanea.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">L\u2019esposizione \u00e8 promossa dalla galleria <strong>PostmastersROMA<\/strong> con il patrocinio dell\u2019<strong>Istituto Polacco di Roma<\/strong> e la collaborazione dell\u2019associazione <strong>LAQ \u2013 lartquotidien<\/strong>, ed \u00e8 accompagnata da un testo critico di <strong>Giovanna Manzotti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Formatosi tra la Polonia e gli Stati Uniti,<strong> Radek Szlaga<\/strong> \u00e8 un artista multidisciplinare che si esprime attraverso la pittura, il disegno, la scultura e l\u2019installazione, ponendosi come mediatore di un particolare dialogo tra i linguaggi artistici tradizionali e le prospettive pi\u00f9 contemporanee. Le sue opere, caratterizzate da una densa <strong>stratificazione di colori, materiali, disegni e iconografie<\/strong>, sono la manifestazione di un immaginario tanto personale quanto collettivo costruito negli anni assimilando <strong>elementi iconici ed evocativi tratti dalla cultura popolare<\/strong>, dalla storia, dalla politica e dai mass media.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Per la mostra <em>Kill Your Idols<\/em>, pensata appositamente per gli spazi della Basilica di San Celso, Szlaga presenta <strong><em>Noriega Mix Tapes<\/em><\/strong>, una <strong>serie inedita di opere<\/strong> \u2013 13 dipinti e una scultura \u2013 ispirate a un fatto storico al limite dell\u2019assurdo, del quale raccoglie gli aspetti pi\u00f9 aneddotici e umoristici filtrandoli attraverso la propria cifra stilistica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Nel 1989, il dittatore panamense Manuel Noriega sfugg\u00ec all\u2019invasione americana rifugiandosi nell\u2019Ambasciata del Vaticano a Panama. Per catturarlo, il comando delle forze armate statunitensi scelse di adottare un metodo non convenzionale: schier\u00f2 una decina di amplificatori all\u2019esterno dell\u2019ambasciata per stanare il dittatore, grande appassionato d\u2019opera, a suon di musica <em>heavy metal<\/em>. Brani come <em>Enter Sandman<\/em> dei Metallica, <em>Welcome to the Jungle<\/em> dei Guns N&#8217; Roses, o <em>Paranoid<\/em> dei Black Sabbath risuonarono per giorni finch\u00e9 Noriega, sfinito, si consegn\u00f2 alle forze statunitensi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Ancora una volta Szlaga si relaziona con i <strong>maggiori temi del mondo contemporaneo<\/strong> con lucidit\u00e0 e disillusione: centrali nella sua riflessione sono concetti come la globalizzazione, l\u2019informazione e le post-verit\u00e0, gli equilibri di potere tra Oriente e Occidente, restituiti al pubblico in tutta la loro complessit\u00e0 anche dal punto di vista della creazione dell\u2019opera. L\u2019artista infatti seleziona, archivia e rielabora elementi dell\u2019immaginario est-europeo e americano, fondendo cultura alta e iconografia popolare accanto a suggestioni del proprio subconscio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Eclettici e stratificati, i lavori in mostra restituiscono questa complessit\u00e0 attraverso immagini frammentate, a met\u00e0 tra figurazione e astrazione, che invitano a soffermarsi sulla loro superficie frastagliata, formata da diverse stratificazioni di colori e materiali &#8211; texture fisiche e insieme ideologiche &#8211; nate da frammenti di lavori precedenti, inserite in una rigorosa e articolata ricerca artistica focalizzata sul presente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Centrale nella produzione artistica di Radek Szlaga \u00e8 l\u2019<strong>elemento autobiografico<\/strong>. Nato durante la caduta del regime comunista in Polonia, l\u2019artista si trasferisce con la sua famiglia negli Stati Uniti negli anni Novanta. L&#8217;esistenza diasporica di Szlaga risulta divisa tra l\u2019ammirazione del \u201cprimo mondo\u201d e la realt\u00e0 est-europea, culminando in <em>Kill Your Idols<\/em> come una presa di coscienza dello scollamento tra l\u2019immagine illusoria della superpotenza globale americana e lo stato attuale di quell\u2019egemonia: sgretolata e dispersa nel passato. Metafora di questa riflessione \u00e8 una scultura che ritrae Axl Rose, leader storico dei Guns N\u2019 Roses ormai sessantenne e svigorito, che incarna l\u2019attuale erosione di quegli ideali, dogmi e certezze su cui in passato si sono costruiti i pi\u00f9 grandi miti universali.<\/p>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-cyan-bluish-gray-color has-alpha-channel-opacity has-cyan-bluish-gray-background-color has-background is-style-wide\" \/>\n\n\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Radek Szlaga<\/strong> (1979, Gliwice, Polonia) vive e lavora a Bruxelles (BE) e Detroit (US). Laureato all&#8217;Universit\u00e0 delle Arti di Pozna\u0144, Szlaga utilizza differenti media come la pittura, il disegno, la scultura e l&#8217;installazione adottando un approccio audace verso la cultura visiva dell\u2019Europa orientale e dell\u2019America, facendo largo uso dell\u2019immaginario del proprio subconscio. Al centro del lavoro di Szlaga c&#8217;\u00e8 l&#8217;esplorazione dell&#8217;identit\u00e0 e del confine tra realt\u00e0 e simulazione. La sua pratica si basa sia sulla ricerca storica sia su un&#8217;esplorazione introspettiva dei propri ricordi e sogni. Szlaga descrive il suo approccio pittorico come 'un modo di pensare&#8217; che implica un costante ripensamento e 'scrostamento&#8217; di strati di tradizione e storia attraverso il riciclo selettivo di immagini archiviate e ritrovate, che spesso, letteralmente, 'taglia e incolla&#8217; trasferendo frammenti da una tela all&#8217;altra.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Szlaga ha presentato le sue opere a: KUMU (Tallinn), NEST (Den Haag), Zach\u0119ta \u2014 National Gallery of Art (Varsavia), Museum Jerke, (Recklinghausen), CCA Ujazdowski Castle (Varsavia), W\u00fcrttembergischer Kunstverein (Stoccarda), Museo Nazionale a Pozna\u0144, Foksal Gallery (Varsavia), Galerist (Istanbul), Postmasters Gallery (NYC), Pioneer Works (NYC) National Art Museum of China (Pechino), Trinosophes (Detroit), Performa 13 (NYC), Contemporary Art Center (Vilnius) ), Museo Nazionale di Stettino, Museo Jerke (Recklinghausen). Le sue opere sono presenti nelle seguenti collezioni: Collezione Soci\u00e9t\u00e9 G\u00e9n\u00e9rale Parigi, Collezione d&#8217;arte della Banca centrale europea di Francoforte sul Meno, Collezione della Fondazione d&#8217;arte polacca ING Varsavia, Castello di CCA Ujazdowski Varsavia, Museo Jerke Recklinghausen, Collezione Osman Djajadisastra Germania, Museo Nazionale di Poznan, Museo Nazionale Museo Danzica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">IG: <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/radekszlaga\/\">@radekszlaga<\/a><\/p>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide\" \/>\n\n\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>LAQ &#8211; lartquotidien<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Fondata nel 2018, LAQ &#8211; lartquotidien \u00e8 un&#8217;associazione no profit che si occupa dell&#8217;organizzazione di mostre, visite guidate e della creazione di progetti culturali. Il focus dell\u2019associazione \u00e8 sostenere artisti e progetti che contribuiscono a far sviluppare una coscienza critica. Le attivit\u00e0 principali di LAQ-lartquotidien sono: coordinare gli eventi nello spazio della Basilica di San Celso a Milano, gestire la produzione di mostre, fornire consulenza ad artisti e gallerie che vogliono esporre a Milano.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><a href=\"https:\/\/www.lartquotidien.com\/\">lartquotidien.com<\/a> | IG: <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/laq__lartquotidien\/\">@laq__lartquotidien<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Basilica di San Celso<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">In uno dei luoghi pi\u00f9 suggestivi nel centro di Milano sorge in Corso Italia la Basilica romanica di San Celso recentemente restaurata per essere adibita a spazio dedicato ad eventi e attivit\u00e0 culturali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Realizzata nel X secolo in un\u2019area cimiteriale all\u2019esterno della cerchia muraria romana conosciuta come \u201cad tres moros\u201d (i tre mori) dove, si tramanda, furono ritrovati da Sant\u2019Ambrogio i resti dei corpi dei martiri San Nazaro e San Celso, l\u2019edificio \u00e8 oggi uno dei monumenti pi\u00f9 antichi e ancora poco conosciuti di Milano.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Le sue trasformazioni sono testimonianza della storia di Milano nei secoli.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Del tempio romanico-lombardo, costruito per volont\u00e0 dell\u2019arcivescovo di Milano Landolfo II, oggi ne rimane circa un terzo. Il resto fu demolito nel 1821 per dar spazio all\u2019adiacente Santuario.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">L\u2019ingresso da Corso Italia si apre su di un giardino introdotto da una cancellata d\u2019epoca in ferro battuto e delimitato ai lati da pareti scandite da lesene e archi adorni di capitelli e sculture romaniche e rinascimentali.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Per maggiori informazioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>PostmastersROMA<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Paulina Bebecka | E-mail: <a href=\"mailto:paulina@postmastersart.com\">paulina@postmastersart.com<\/a> | T. +39 375 5376941<strong>Ufficio stampa<\/strong> <br \/><strong>ddlArts<\/strong> <br \/>Alessandra de Antonellis | E-mail: <a href=\"mailto:alessandra.deantonellis@ddlstudio.net\">alessandra.deantonellis@ddlstudio.net<\/a> | T +39 339 3637.388<br \/>Elisa Fusi | E-mail: <a href=\"mailto:elisa.fusi@ddlstudio.net\">elisa.fusi@ddlstudio.net<\/a> | T +39 347 8086.566<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Maria Carla Forina | E-mail: <a href=\"mailto:mariacarla.forina@ddlstudio.net\">mariacarla.forina@ddlstudio.net<\/a> | T. +39 334 8385350<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"698\" height=\"886\" src=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/09\/szlaga_2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4142\" srcset=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/09\/szlaga_2.jpg 698w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/09\/szlaga_2-236x300.jpg 236w\" sizes=\"auto, (max-width: 698px) 100vw, 698px\" \/><figcaption>Radek Szlaga,&nbsp;RDK TDK,2022,&nbsp;olio su tela \/ oil on canvas,&nbsp;31.5&#215;23.5&nbsp;inches \/ 80x60cm<\/figcaption><\/figure><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RADEK SZLAGA 27 settembre \u2013 7 ottobre 2022 Basilica di San Celso &#8211; Corso Italia 37, MilanoOrari di apertura al pubblico: dal luned\u00ec alla domenica, 15.00 \u2013 19.00L\u2019esposizione \u00e8 promossa dalla galleria PostmastersROMA con il patrocinio dell\u2019Istituto Polacco di Roma e la collaborazione dell\u2019associazione LAQ \u2013 lartquotidien. 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Le sue opere, caratterizzate da una densa stratificazione di colori, materiali, disegni e iconografie, sono la manifestazione di un immaginario tanto personale quanto collettivo costruito negli anni assimilando elementi iconici ed evocativi tratti dalla cultura popolare, dalla storia, dalla politica e dai mass media.\\nPer la mostra Kill Your Idols, pensata appositamente per gli spazi della Basilica di San Celso, Szlaga presenta Noriega Mix Tapes, una serie inedita di opere \u2013 13 dipinti e una scultura \u2013 ispirate a un fatto storico al limite dell\u2019assurdo, del quale raccoglie gli aspetti pi\u00f9 aneddotici e umoristici filtrandoli attraverso la propria cifra stilistica.\\nNel 1989, il dittatore panamense Manuel Noriega sfugg\u00ec all\u2019invasione americana rifugiandosi nell\u2019Ambasciata del Vaticano a Panama. Per catturarlo, il comando delle forze armate statunitensi scelse di adottare un metodo non convenzionale: schier\u00f2 una decina di amplificatori all\u2019esterno dell\u2019ambasciata per stanare il dittatore, grande appassionato d\u2019opera, a suon di musica heavy metal. Brani come Enter Sandman dei Metallica, Welcome to the Jungle dei Guns N' Roses, o Paranoid dei Black Sabbath risuonarono per giorni finch\u00e9 Noriega, sfinito, si consegn\u00f2 alle forze statunitensi.\\nAncora una volta Szlaga si relaziona con i maggiori temi del mondo contemporaneo con lucidit\u00e0 e disillusione: centrali nella sua riflessione sono concetti come la globalizzazione, l\u2019informazione e le post-verit\u00e0, gli equilibri di potere tra Oriente e Occidente, restituiti al pubblico in tutta la loro complessit\u00e0 anche dal punto di vista della creazione dell\u2019opera. L\u2019artista infatti seleziona, archivia e rielabora elementi dell\u2019immaginario est-europeo e americano, fondendo cultura alta e iconografia popolare accanto a suggestioni del proprio subconscio.\\nEclettici e stratificati, i lavori in mostra restituiscono questa complessit\u00e0 attraverso immagini frammentate, a met\u00e0 tra figurazione e astrazione, che invitano a soffermarsi sulla loro superficie frastagliata, formata da diverse stratificazioni di colori e materiali - texture fisiche e insieme ideologiche - nate da frammenti di lavori precedenti, inserite in una rigorosa e articolata ricerca artistica focalizzata sul presente.\\nCentrale nella produzione artistica di Radek Szlaga \u00e8 l\u2019elemento autobiografico. Nato durante la caduta del regime comunista in Polonia, l\u2019artista si trasferisce con la sua famiglia negli Stati Uniti negli anni Novanta. L'esistenza diasporica di Szlaga risulta divisa tra l\u2019ammirazione del \u201cprimo mondo\u201d e la realt\u00e0 est-europea, culminando in Kill Your Idols come una presa di coscienza dello scollamento tra l\u2019immagine illusoria della superpotenza globale americana e lo stato attuale di quell\u2019egemonia: sgretolata e dispersa nel passato. Metafora di questa riflessione \u00e8 una scultura che ritrae Axl Rose, leader storico dei Guns N\u2019 Roses ormai sessantenne e svigorito, che incarna l\u2019attuale erosione di quegli ideali, dogmi e certezze su cui in passato si sono costruiti i pi\u00f9 grandi miti universali.\\nRadek Szlaga (1979, Gliwice, Polonia) vive e lavora a Bruxelles (BE) e Detroit (US). Laureato all'Universit\u00e0 delle Arti di Pozna\u0144, Szlaga utilizza differenti media come la pittura, il disegno, la scultura e l'installazione adottando un approccio audace verso la cultura visiva dell\u2019Europa orientale e dell\u2019America, facendo largo uso dell\u2019immaginario del proprio subconscio. Al centro del lavoro di Szlaga c'\u00e8 l'esplorazione dell'identit\u00e0 e del confine tra realt\u00e0 e simulazione. La sua pratica si basa sia sulla ricerca storica sia su un'esplorazione introspettiva dei propri ricordi e sogni. Szlaga descrive il suo approccio pittorico come 'un modo di pensare' che implica un costante ripensamento e 'scrostamento' di strati di tradizione e storia attraverso il riciclo selettivo di immagini archiviate e ritrovate, che spesso, letteralmente, 'taglia e incolla' trasferendo frammenti da una tela all'altra.\\nSzlaga ha presentato le sue opere a: KUMU (Tallinn), NEST (Den Haag), Zach\u0119ta \u2014 National Gallery of Art (Varsavia), Museum Jerke, (Recklinghausen), CCA Ujazdowski Castle (Varsavia), W\u00fcrttembergischer Kunstverein (Stoccarda), Museo Nazionale a Pozna\u0144, Foksal Gallery (Varsavia), Galerist (Istanbul), Postmasters Gallery (NYC), Pioneer Works (NYC) National Art Museum of China (Pechino), Trinosophes (Detroit), Performa 13 (NYC), Contemporary Art Center (Vilnius) ), Museo Nazionale di Stettino, Museo Jerke (Recklinghausen). Le sue opere sono presenti nelle seguenti collezioni: Collezione Soci\u00e9t\u00e9 G\u00e9n\u00e9rale Parigi, Collezione d'arte della Banca centrale europea di Francoforte sul Meno, Collezione della Fondazione d'arte polacca ING Varsavia, Castello di CCA Ujazdowski Varsavia, Museo Jerke Recklinghausen, Collezione Osman Djajadisastra Germania, Museo Nazionale di Poznan, Museo Nazionale Museo Danzica.\\nIG: @radekszlaga\\nLAQ - lartquotidien\\nFondata nel 2018, LAQ - lartquotidien \u00e8 un'associazione no profit che si occupa dell'organizzazione di mostre, visite guidate e della creazione di progetti culturali. Il focus dell\u2019associazione \u00e8 sostenere artisti e progetti che contribuiscono a far sviluppare una coscienza critica. Le attivit\u00e0 principali di LAQ-lartquotidien sono: coordinare gli eventi nello spazio della Basilica di San Celso a Milano, gestire la produzione di mostre, fornire consulenza ad artisti e gallerie che vogliono esporre a Milano.\\nlartquotidien.com | IG: @laq__lartquotidien\\nBasilica di San Celso\\nIn uno dei luoghi pi\u00f9 suggestivi nel centro di Milano sorge in Corso Italia la Basilica romanica di San Celso recentemente restaurata per essere adibita a spazio dedicato ad eventi e attivit\u00e0 culturali.\\nRealizzata nel X secolo in un\u2019area cimiteriale all\u2019esterno della cerchia muraria romana conosciuta come \u201cad tres moros\u201d (i tre mori) dove, si tramanda, furono ritrovati da Sant\u2019Ambrogio i resti dei corpi dei martiri San Nazaro e San Celso, l\u2019edificio \u00e8 oggi uno dei monumenti pi\u00f9 antichi e ancora poco conosciuti di Milano.\\nLe sue trasformazioni sono testimonianza della storia di Milano nei secoli.\\nDel tempio romanico-lombardo, costruito per volont\u00e0 dell\u2019arcivescovo di Milano Landolfo II, oggi ne rimane circa un terzo. Il resto fu demolito nel 1821 per dar spazio all\u2019adiacente Santuario.\\nL\u2019ingresso da Corso Italia si apre su di un giardino introdotto da una cancellata d\u2019epoca in ferro battuto e delimitato ai lati da pareti scandite da lesene e archi adorni di capitelli e sculture romaniche e rinascimentali.\\nPer maggiori informazioni\\nPostmastersROMA\\nPaulina Bebecka | E-mail: paulina@postmastersart.com | T. +39 375 5376941Ufficio stampa ddlArts Alessandra de Antonellis | E-mail: alessandra.deantonellis@ddlstudio.net | T +39 339 3637.388Elisa Fusi | E-mail: elisa.fusi@ddlstudio.net | T +39 347 8086.566\\nMaria Carla Forina | E-mail: mariacarla.forina@ddlstudio.net | T. +39 334 8385350\\n\u00a0\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"pl-PL\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2022\/09\/22\/kill-your-idols\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/09\/szlaga_www.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/09\/szlaga_www.jpg\",\"width\":1920,\"height\":1080},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2022\/09\/22\/kill-your-idols\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"KILL YOUR IDOLS\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#website\",\"url\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/\",\"name\":\"Instytut Polski w Rzymie\",\"description\":\"Instytuty Polskie\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"pl-PL\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/a20a073d7a2e4e3a1e61337018ea1dde\",\"name\":\"olszanskae\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"pl-PL\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"olszanskae\"},\"url\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/author\/olszanskae\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"KILL YOUR IDOLS - Instytut Polski w Rzymie","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2022\/09\/22\/kill-your-idols\/","og_locale":"pl_PL","og_type":"article","og_title":"KILL YOUR IDOLS - Instytut Polski w Rzymie","og_description":"RADEK SZLAGA 27 settembre \u2013 7 ottobre 2022 Basilica di San Celso &#8211; Corso Italia 37, MilanoOrari di apertura al pubblico: dal luned\u00ec alla domenica, 15.00 \u2013 19.00L\u2019esposizione \u00e8 promossa dalla galleria PostmastersROMA con il patrocinio dell\u2019Istituto Polacco di Roma e la collaborazione dell\u2019associazione LAQ \u2013 lartquotidien. 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Le sue opere, caratterizzate da una densa stratificazione di colori, materiali, disegni e iconografie, sono la manifestazione di un immaginario tanto personale quanto collettivo costruito negli anni assimilando elementi iconici ed evocativi tratti dalla cultura popolare, dalla storia, dalla politica e dai mass media.\nPer la mostra Kill Your Idols, pensata appositamente per gli spazi della Basilica di San Celso, Szlaga presenta Noriega Mix Tapes, una serie inedita di opere \u2013 13 dipinti e una scultura \u2013 ispirate a un fatto storico al limite dell\u2019assurdo, del quale raccoglie gli aspetti pi\u00f9 aneddotici e umoristici filtrandoli attraverso la propria cifra stilistica.\nNel 1989, il dittatore panamense Manuel Noriega sfugg\u00ec all\u2019invasione americana rifugiandosi nell\u2019Ambasciata del Vaticano a Panama. Per catturarlo, il comando delle forze armate statunitensi scelse di adottare un metodo non convenzionale: schier\u00f2 una decina di amplificatori all\u2019esterno dell\u2019ambasciata per stanare il dittatore, grande appassionato d\u2019opera, a suon di musica heavy metal. Brani come Enter Sandman dei Metallica, Welcome to the Jungle dei Guns N' Roses, o Paranoid dei Black Sabbath risuonarono per giorni finch\u00e9 Noriega, sfinito, si consegn\u00f2 alle forze statunitensi.\nAncora una volta Szlaga si relaziona con i maggiori temi del mondo contemporaneo con lucidit\u00e0 e disillusione: centrali nella sua riflessione sono concetti come la globalizzazione, l\u2019informazione e le post-verit\u00e0, gli equilibri di potere tra Oriente e Occidente, restituiti al pubblico in tutta la loro complessit\u00e0 anche dal punto di vista della creazione dell\u2019opera. L\u2019artista infatti seleziona, archivia e rielabora elementi dell\u2019immaginario est-europeo e americano, fondendo cultura alta e iconografia popolare accanto a suggestioni del proprio subconscio.\nEclettici e stratificati, i lavori in mostra restituiscono questa complessit\u00e0 attraverso immagini frammentate, a met\u00e0 tra figurazione e astrazione, che invitano a soffermarsi sulla loro superficie frastagliata, formata da diverse stratificazioni di colori e materiali - texture fisiche e insieme ideologiche - nate da frammenti di lavori precedenti, inserite in una rigorosa e articolata ricerca artistica focalizzata sul presente.\nCentrale nella produzione artistica di Radek Szlaga \u00e8 l\u2019elemento autobiografico. Nato durante la caduta del regime comunista in Polonia, l\u2019artista si trasferisce con la sua famiglia negli Stati Uniti negli anni Novanta. L'esistenza diasporica di Szlaga risulta divisa tra l\u2019ammirazione del \u201cprimo mondo\u201d e la realt\u00e0 est-europea, culminando in Kill Your Idols come una presa di coscienza dello scollamento tra l\u2019immagine illusoria della superpotenza globale americana e lo stato attuale di quell\u2019egemonia: sgretolata e dispersa nel passato. Metafora di questa riflessione \u00e8 una scultura che ritrae Axl Rose, leader storico dei Guns N\u2019 Roses ormai sessantenne e svigorito, che incarna l\u2019attuale erosione di quegli ideali, dogmi e certezze su cui in passato si sono costruiti i pi\u00f9 grandi miti universali.\nRadek Szlaga (1979, Gliwice, Polonia) vive e lavora a Bruxelles (BE) e Detroit (US). Laureato all'Universit\u00e0 delle Arti di Pozna\u0144, Szlaga utilizza differenti media come la pittura, il disegno, la scultura e l'installazione adottando un approccio audace verso la cultura visiva dell\u2019Europa orientale e dell\u2019America, facendo largo uso dell\u2019immaginario del proprio subconscio. Al centro del lavoro di Szlaga c'\u00e8 l'esplorazione dell'identit\u00e0 e del confine tra realt\u00e0 e simulazione. La sua pratica si basa sia sulla ricerca storica sia su un'esplorazione introspettiva dei propri ricordi e sogni. Szlaga descrive il suo approccio pittorico come 'un modo di pensare' che implica un costante ripensamento e 'scrostamento' di strati di tradizione e storia attraverso il riciclo selettivo di immagini archiviate e ritrovate, che spesso, letteralmente, 'taglia e incolla' trasferendo frammenti da una tela all'altra.\nSzlaga ha presentato le sue opere a: KUMU (Tallinn), NEST (Den Haag), Zach\u0119ta \u2014 National Gallery of Art (Varsavia), Museum Jerke, (Recklinghausen), CCA Ujazdowski Castle (Varsavia), W\u00fcrttembergischer Kunstverein (Stoccarda), Museo Nazionale a Pozna\u0144, Foksal Gallery (Varsavia), Galerist (Istanbul), Postmasters Gallery (NYC), Pioneer Works (NYC) National Art Museum of China (Pechino), Trinosophes (Detroit), Performa 13 (NYC), Contemporary Art Center (Vilnius) ), Museo Nazionale di Stettino, Museo Jerke (Recklinghausen). Le sue opere sono presenti nelle seguenti collezioni: Collezione Soci\u00e9t\u00e9 G\u00e9n\u00e9rale Parigi, Collezione d'arte della Banca centrale europea di Francoforte sul Meno, Collezione della Fondazione d'arte polacca ING Varsavia, Castello di CCA Ujazdowski Varsavia, Museo Jerke Recklinghausen, Collezione Osman Djajadisastra Germania, Museo Nazionale di Poznan, Museo Nazionale Museo Danzica.\nIG: @radekszlaga\nLAQ - lartquotidien\nFondata nel 2018, LAQ - lartquotidien \u00e8 un'associazione no profit che si occupa dell'organizzazione di mostre, visite guidate e della creazione di progetti culturali. Il focus dell\u2019associazione \u00e8 sostenere artisti e progetti che contribuiscono a far sviluppare una coscienza critica. Le attivit\u00e0 principali di LAQ-lartquotidien sono: coordinare gli eventi nello spazio della Basilica di San Celso a Milano, gestire la produzione di mostre, fornire consulenza ad artisti e gallerie che vogliono esporre a Milano.\nlartquotidien.com | IG: @laq__lartquotidien\nBasilica di San Celso\nIn uno dei luoghi pi\u00f9 suggestivi nel centro di Milano sorge in Corso Italia la Basilica romanica di San Celso recentemente restaurata per essere adibita a spazio dedicato ad eventi e attivit\u00e0 culturali.\nRealizzata nel X secolo in un\u2019area cimiteriale all\u2019esterno della cerchia muraria romana conosciuta come \u201cad tres moros\u201d (i tre mori) dove, si tramanda, furono ritrovati da Sant\u2019Ambrogio i resti dei corpi dei martiri San Nazaro e San Celso, l\u2019edificio \u00e8 oggi uno dei monumenti pi\u00f9 antichi e ancora poco conosciuti di Milano.\nLe sue trasformazioni sono testimonianza della storia di Milano nei secoli.\nDel tempio romanico-lombardo, costruito per volont\u00e0 dell\u2019arcivescovo di Milano Landolfo II, oggi ne rimane circa un terzo. Il resto fu demolito nel 1821 per dar spazio all\u2019adiacente Santuario.\nL\u2019ingresso da Corso Italia si apre su di un giardino introdotto da una cancellata d\u2019epoca in ferro battuto e delimitato ai lati da pareti scandite da lesene e archi adorni di capitelli e sculture romaniche e rinascimentali.\nPer maggiori informazioni\nPostmastersROMA\nPaulina Bebecka | E-mail: paulina@postmastersart.com | T. +39 375 5376941Ufficio stampa ddlArts Alessandra de Antonellis | E-mail: alessandra.deantonellis@ddlstudio.net | T +39 339 3637.388Elisa Fusi | E-mail: elisa.fusi@ddlstudio.net | T +39 347 8086.566\nMaria Carla Forina | E-mail: mariacarla.forina@ddlstudio.net | T. +39 334 8385350\n\u00a0"},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"pl-PL","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2022\/09\/22\/kill-your-idols\/#primaryimage","url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/09\/szlaga_www.jpg","contentUrl":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/09\/szlaga_www.jpg","width":1920,"height":1080},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2022\/09\/22\/kill-your-idols\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"KILL YOUR IDOLS"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#website","url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/","name":"Instytut Polski w Rzymie","description":"Instytuty Polskie","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"pl-PL"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/a20a073d7a2e4e3a1e61337018ea1dde","name":"olszanskae","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"pl-PL","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g","caption":"olszanskae"},"url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/author\/olszanskae\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4140","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4140"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4140\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4150,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4140\/revisions\/4150"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}