{"id":4397,"date":"2022-11-08T10:32:43","date_gmt":"2022-11-08T09:32:43","guid":{"rendered":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?p=4397"},"modified":"2023-11-15T15:27:05","modified_gmt":"2023-11-15T14:27:05","slug":"nel-segno-della-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2022\/11\/08\/nel-segno-della-liberta\/","title":{"rendered":"Nel Segno della Libert\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"has-text-align-center has-text-color wp-block-heading\" style=\"color:#cc3f00\"><strong>\u201cOccupo un piccolo spazio di mondo, ma non l\u2019ho delimitato\u201d<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><strong>(Altiero Spinelli)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-cyan-bluish-gray-color has-alpha-channel-opacity has-cyan-bluish-gray-background-color has-background is-style-wide\" \/>\n\n\n<p><strong>INAUGURAZIONE<\/strong><br><span style=\"color: #cf5504\"><strong>venerd\u00ec 11 novembre 2022 |&nbsp;ore 17.30 -20.30<\/strong><\/span><br>ingresso dietro prenotazione obbligatoria al: <span style=\"color: #c75606\"><a style=\"color: #c75606\" href=\"https:\/\/www.eventbrite.com\/e\/biglietti-nel-segno-della-liberta-459954796177\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">eventbrite.com<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Istituto Centrale per il Restauro<br><\/strong><strong>Complesso Monumentale di San Michele a Ripa, Roma<\/strong><\/p>\n<hr>\n<p style=\"font-weight: 400\"><span style=\"color: #c75606\"><strong>la mostra rimarr\u00e0 aperta dal 12 novembre al 10 dicembre 2022<\/strong><\/span><br>Orari di apertura: gioved\u00ec e venerd\u00ec dalle 15:00 alle 18:00<br>Sabato dalle 11:00 alle 18:00<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">L\u2019ingresso \u00e8 gratuito, <strong>previa prenotazione obbligatoria<\/strong> (per motivi di sicurezza)<br>attraverso il sito Eventbrite: <span style=\"color: #c75606\"><a style=\"color: #c75606\" href=\"https:\/\/www.eventbrite.com\/e\/biglietti-nel-segno-della-liberta-459954796177\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">eventbrite.com<\/a><\/span><\/p>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-cyan-bluish-gray-color has-alpha-channel-opacity has-cyan-bluish-gray-background-color has-background is-style-wide\" \/>\n\n\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Un progetto espositivo nato nel contesto del Progetto di recupero del carcere borbonico di Santo Stefano\/Ventotene, coordinato dalla Commissaria straordinaria di governo Silvia Costa, ideato e organizzato dagli Istituti di Cultura dei Paesi UE in Italia (EUNIC-Cluster Roma) e dall\u2019Istituto Centrale per il Restauro, con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione europea e in collaborazione con l\u2019Archivio storico dell&#8217;Istituto Universitario Europeo di Firenze e il Ministero della Giustizia. <\/strong><strong>La mostra si terr\u00e0<\/strong><strong> dal 12 novembre al 10 dicembre presso il complesso monumentale di San Michele a Ripa, ex carcere femminile di San Michele, oggi sede dell\u2019Istituto Centrale per il Restauro. <\/strong><\/p>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-luminous-vivid-orange-color has-alpha-channel-opacity has-luminous-vivid-orange-background-color has-background is-style-wide\" \/>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/11\/NEL-SEGNO-DELLA-LIBERTa-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4405\" srcset=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/11\/NEL-SEGNO-DELLA-LIBERTa-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/11\/NEL-SEGNO-DELLA-LIBERTa-300x300.jpg 300w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/11\/NEL-SEGNO-DELLA-LIBERTa-150x150.jpg 150w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/11\/NEL-SEGNO-DELLA-LIBERTa-768x768.jpg 768w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/11\/NEL-SEGNO-DELLA-LIBERTa.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<p style=\"font-weight: 400\">Sono giovani. Occupano un piccolo spazio di questo mondo, di libert\u00e0, di speranza, di \u201c<em>alti pensieri\u201d<\/em>. E alcuni di loro sono detenuti. Questa mostra \u00e8 dedicata a loro, alla libert\u00e0 vista dal carcere e alla luce dell\u2019arte. L\u2019iniziativa nasce per dare voce attraverso l\u2019arte ai sogni di giovani detenuti minorenni collegando i loro pensieri alle riflessioni sulla libert\u00e0 e sulla dignit\u00e0 della pena dei padri fondatori dell\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Supportato dall\u2019Ufficio di rappresentanza in Italia della Commissione Europea e promosso dal Commissario straordinario per il recupero del carcere borbonico di Santo Stefano\/Ventotene Silvia Costa, il progetto artistico vede la collaborazione delle rappresentanze diplomatiche di sette paesi europei: Bulgaria, Fiandre, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Turchia, del cluster EUNIC. Cecilia Casorati, Direttrice dell\u2019Accademia di Belle Arti di Roma, \u00e8 la coordinatrice artistica, mentre la curatela della mostra \u00e8 stata affidata al Dispositivi Comunicanti, collettivo curatoriale composto da studenti ed ex studenti dell\u2019Accademia stessa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Sono dodici gli artisti europei coinvolti, chiamati a partecipare dalle istituzioni promotrici che li hanno esortati a interpretare con le loro opere artistiche alcuni dei concetti a fondamento dell\u2019Unione Europea:<strong> libert\u00e0, unit\u00e0, memoria, comunit\u00e0 e parit\u00e0<\/strong>. E proprio partendo dalla parola libert\u00e0 sono stati evocati desideri, sogni e aspirazioni da parte di alcuni giovani reclusi nel <strong>Carcere minorile di Casal del Marmo<\/strong> a Roma coinvolti in un laboratorio di scrittura creativa dall\u2019attore <strong>Salvatore Striano,<\/strong> realizzato in collaborazione con il Dipartimento della Giustizia minorile del Ministero della Giustizia nei primi mesi dell\u2019anno. I testi prodotti sono stati poi affidati tramite gli Istituti di Cultura ai diplomandi delle <strong>Accademie di Belle Arti dei sei Paesi europei<\/strong> (Bulgaria, Repubblica Ceca, Fiandre, Polonia, Slovacchia, Turchia) che hanno realizzato, partendo dalla reinterpretazione, delle opere artistiche di grande valore, collegate tra loro da un elemento simbolico: la dimensione delle celle del carcere.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Altre parole sulla libert\u00e0, espresse da precursori dell\u2019Unione europea come Altiero Spinelli, Henri Frenay, Simone Weil, Eugen Kogon, Otto Molden ed altri ancora, selezionate dall\u2019Archivio dell\u2019Unione europea, presso l\u2019Istituto Universitario europeo a Firenze, sono state l\u2019elemento ispiratore per il lavoro di sei diplomandi <strong>dell\u2019Accademia di Belle Arti di Roma<\/strong> che sono partiti da qui per la realizzazione di altrettante opere presenti nella mostra.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Una chiave nuova per uno storytelling capace di valorizzare l\u2019importanza della libert\u00e0 proprio a partire da quei contesti in cui essa \u00e8 negata, e che unendo sensibilit\u00e0 a speranza arrivare a diffondere un messaggio emotivo di grande impatto grazie all\u2019intervento dei giovani artisti, uniti dalla visione di una Europa basata sui diritti e sulla dignit\u00e0 della pena.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Artisti coinvolti:<\/strong> Lieze De Middeleir, Lena Demirhan, Giorgia Errera, Weronika Guenther, Martin Jurik, Katerina Kuchtova, Marianna Panagiotoudi, Karina Popova, Ilaria Restivo, Maria Giovanna Sodero, Valerio Tirapani, Laura Zawada.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Istituzioni coinvolte:<\/strong> Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Commissario straordinario del Governo per il recupero e la valorizzazione dell\u2019ex Carcere borbonico dell\u2019isola di Santo Stefano-Ventotene, EUNIC (European Union National Institutes for Culture) Roma: Centro Ceco di Roma, Istituto Bulgaro di Cultura a Roma, Istituto Polacco di Roma, Istituto Slovacco a Roma, Istituto Yunus Emre Centro Culturale Turco di Roma, Rappresentanza Generale della Comunit\u00e0 fiamminga e della Regione delle Fiandre in Italia, Accademia di Belle Arti di Roma, Archivi Storici dell\u2019Unione europea, Biblioteca Europea, Istituto Centrale per il Restauro, Istituto Penale Maschile e Femminile per Minorenni Casal del Marmo, Ministero della Cultura, Ministero della Giustizia, Societ\u00e0 Dante Alighieri.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"787\" height=\"1181\" data-id=\"4398\" 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Zawada &#8211; <em>Bunker Sotto-terra<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"828\" height=\"460\" data-id=\"4401\" src=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/11\/1-Maria-Giovanna-Sodero-Un-muro-di-sabbia-still-da-video-2022-.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4401\" srcset=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/11\/1-Maria-Giovanna-Sodero-Un-muro-di-sabbia-still-da-video-2022-.png 828w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/11\/1-Maria-Giovanna-Sodero-Un-muro-di-sabbia-still-da-video-2022--300x167.png 300w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2022\/11\/1-Maria-Giovanna-Sodero-Un-muro-di-sabbia-still-da-video-2022--768x427.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 828px) 100vw, 828px\" \/><figcaption>Maria Giovanna Sodero &#8211; <em>Un muro di sabbia<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-cyan-bluish-gray-color has-alpha-channel-opacity has-cyan-bluish-gray-background-color has-background is-style-wide\" \/>\n\n\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Conferenza stampa: <\/strong>11 novembre 2022 ore 11:00<br \/>per la conferenza stampa si prega di accreditarsi al seguente indirizzo:\u00a0 <span style=\"color: #ff6600\"><a style=\"color: #ff6600\" href=\"mailto:cristina.lollai@cultura.gov.it\">cristina.lollai@cultura.gov.it<\/a><\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cOccupo un piccolo spazio di mondo, ma non l\u2019ho delimitato\u201d (Altiero Spinelli) INAUGURAZIONEvenerd\u00ec 11 novembre 2022 |&nbsp;ore 17.30 -20.30ingresso dietro prenotazione obbligatoria al: eventbrite.com Istituto Centrale per il RestauroComplesso Monumentale di San Michele a Ripa, Roma la mostra rimarr\u00e0 aperta dal 12 novembre al 10 dicembre 2022Orari di apertura: 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dell'Istituto Universitario Europeo di Firenze e il Ministero della Giustizia. La mostra si terr\u00e0 dal 12 novembre al 10 dicembre presso il complesso monumentale di San Michele a Ripa, ex carcere femminile di San Michele, oggi sede dell\u2019Istituto Centrale per il Restauro. \\nSono giovani. Occupano un piccolo spazio di questo mondo, di libert\u00e0, di speranza, di \u201calti pensieri\u201d. E alcuni di loro sono detenuti. Questa mostra \u00e8 dedicata a loro, alla libert\u00e0 vista dal carcere e alla luce dell\u2019arte. 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di Firenze e il Ministero della Giustizia. La mostra si terr\u00e0 dal 12 novembre al 10 dicembre presso il complesso monumentale di San Michele a Ripa, ex carcere femminile di San Michele, oggi sede dell\u2019Istituto Centrale per il Restauro. \nSono giovani. Occupano un piccolo spazio di questo mondo, di libert\u00e0, di speranza, di \u201calti pensieri\u201d. E alcuni di loro sono detenuti. Questa mostra \u00e8 dedicata a loro, alla libert\u00e0 vista dal carcere e alla luce dell\u2019arte. L\u2019iniziativa nasce per dare voce attraverso l\u2019arte ai sogni di giovani detenuti minorenni collegando i loro pensieri alle riflessioni sulla libert\u00e0 e sulla dignit\u00e0 della pena dei padri fondatori dell\u2019Europa.\nSupportato dall\u2019Ufficio di rappresentanza in Italia della Commissione Europea e promosso dal Commissario straordinario per il recupero del carcere borbonico di Santo Stefano\/Ventotene Silvia Costa, il progetto artistico vede la collaborazione delle rappresentanze diplomatiche di sette paesi europei: Bulgaria, Fiandre, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Turchia, del cluster EUNIC. Cecilia Casorati, Direttrice dell\u2019Accademia di Belle Arti di Roma, \u00e8 la coordinatrice artistica, mentre la curatela della mostra \u00e8 stata affidata al Dispositivi Comunicanti, collettivo curatoriale composto da studenti ed ex studenti dell\u2019Accademia stessa.\nSono dodici gli artisti europei coinvolti, chiamati a partecipare dalle istituzioni promotrici che li hanno esortati a interpretare con le loro opere artistiche alcuni dei concetti a fondamento dell\u2019Unione Europea: libert\u00e0, unit\u00e0, memoria, comunit\u00e0 e parit\u00e0. E proprio partendo dalla parola libert\u00e0 sono stati evocati desideri, sogni e aspirazioni da parte di alcuni giovani reclusi nel Carcere minorile di Casal del Marmo a Roma coinvolti in un laboratorio di scrittura creativa dall\u2019attore Salvatore Striano, realizzato in collaborazione con il Dipartimento della Giustizia minorile del Ministero della Giustizia nei primi mesi dell\u2019anno. I testi prodotti sono stati poi affidati tramite gli Istituti di Cultura ai diplomandi delle Accademie di Belle Arti dei sei Paesi europei (Bulgaria, Repubblica Ceca, Fiandre, Polonia, Slovacchia, Turchia) che hanno realizzato, partendo dalla reinterpretazione, delle opere artistiche di grande valore, collegate tra loro da un elemento simbolico: la dimensione delle celle del carcere. \nAltre parole sulla libert\u00e0, espresse da precursori dell\u2019Unione europea come Altiero Spinelli, Henri Frenay, Simone Weil, Eugen Kogon, Otto Molden ed altri ancora, selezionate dall\u2019Archivio dell\u2019Unione europea, presso l\u2019Istituto Universitario europeo a Firenze, sono state l\u2019elemento ispiratore per il lavoro di sei diplomandi dell\u2019Accademia di Belle Arti di Roma che sono partiti da qui per la realizzazione di altrettante opere presenti nella mostra.\nUna chiave nuova per uno storytelling capace di valorizzare l\u2019importanza della libert\u00e0 proprio a partire da quei 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