{"id":4828,"date":"2023-03-08T12:34:30","date_gmt":"2023-03-08T11:34:30","guid":{"rendered":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?p=4828"},"modified":"2023-11-15T15:09:08","modified_gmt":"2023-11-15T14:09:08","slug":"la-donna-e-mobile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2023\/03\/08\/la-donna-e-mobile\/","title":{"rendered":"La donna \u00e8 mobile"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><strong>Carriere e percorsi di lavoro dalla Polonia all&#8217;Italia<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color\">TAVOLA ROTONDA<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-cyan-bluish-gray-color has-alpha-channel-opacity has-cyan-bluish-gray-background-color has-background\" \/>\n\n\n<p style=\"font-weight: 400\"><span style=\"color: #910101\"><strong>Mercoled\u00ec 15 marzo 2023 &#8211; ore 18.30<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Istituto Polacco di Roma<\/strong><br>Via Vittoria Colonna, 1<br>Ingresso libero<\/p>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-cyan-bluish-gray-color has-alpha-channel-opacity has-cyan-bluish-gray-background-color has-background\" \/>\n\n\n<p style=\"font-weight: 400\"><span style=\"color: #800303\">modera:<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Paolo Morawski,<\/strong> Fondazione Romana J.S. Umiastowska<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><span style=\"color: #800303\">saluti:<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Adrianna Siennicka<\/strong>, direttrice dell\u2019Istituto Polacco<br><strong>Agata Ibek \u2013 Wojtasik<\/strong>, capo dell\u2019Ufficio Consolare dell\u2019Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><span style=\"color: #800303\">interventi:<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Maria Paola Nanni<\/strong>, Centro Studi e Ricerche Idos<br><strong>Ginevra Demaio<\/strong>, Centro Studi e Ricerche Idos<br><strong>Kamila Kowalska<\/strong>, Ufficio Consolare dell\u2019Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma \/ Universit\u00e0 di Varsavia &nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><span style=\"color: #800303\">testimonianze<\/span><\/p>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-cyan-bluish-gray-color has-alpha-channel-opacity has-cyan-bluish-gray-background-color has-background\" \/>\n\n\n<p style=\"font-weight: 400\">Per molto tempo nello studio delle migrazioni, la figura della donna non \u00e8 stata riconosciuta in quanto forza motrice della mobilit\u00e0. Lo stereotipo della migrante che la inquadrava come persona dipendente, pronta a lasciare il proprio paese d&#8217;origine a seguito della decisione presa da un uomo migrante o comunque come conseguenza della migrazione dell\u2019intero nucleo familiare, \u00e8 rimasto una tendenza prevalente fino agli anni Ottanta del secolo scorso. Il successivo significativo aumento delle migrazioni individuali delle donne (per motivi occupazionali, soprattutto nel settore del lavoro domestico) ha cambiato il quadro della situazione, portando alla nascita del fenomeno globale di femminilizzazione delle migrazioni. Questa tendenza \u00e8 tutt\u2019oggi presente nello scenario dell&#8217;immigrazione in Italia, anche nel contesto delle lavoratrici provenienti dalla Polonia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Le ricerche sulla femminilizzazione delle migrazioni per motivi di lavoro condotte negli ultimi quarant&#8217;anni, si sono concentrate sul segmento secondario del mercato del lavoro, dove il livello di garanzie lavorative \u00e8 minimo (e talvolta inesistente). Come si evince dalla letteratura, uno dei principali problemi che affliggono le lavoratrici straniere \u00e8 il deprezzamento delle loro qualifiche: la maggior parte delle donne migranti lavora al di sotto del proprio livello d\u2019istruzione, anche nell&#8217;economia informale, indipendentemente dal capitale umano e culturale posseduto, alimentando in larga misura il cosiddetto precariato globale delle migranti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Nell\u2019ampia cornice delle difficolt\u00e0 oggettive del mercato del lavoro nel contesto delle migrazioni femminili, sia nel mondo che in Italia, viene presentata una ricerca sulle donne polacche altamente qualificate impiegate nel mercato del lavoro italiano, dopo l&#8217;ingresso della Polonia nell&#8217;Unione Europea nel maggio 2004. E\u2019 il primo tentativo di inquadrare la situazione professionale di queste lavoratrici: attraverso l&#8217;utilizzo di metodi qualitativi e quantitativi, si raccolgono informazioni sulla loro occupazione e le sue condizioni, sulle strategie adottate per la realizzazione professionale e sulle barriere esistenti nella costruzione di una carriera in Italia.<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: #990303\">Ai presenti sar\u00e0 distribuita la copia gratuita del volume\u00a0<b><i>\u201cLe Migrazioni femminili in Italia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/b><b><i>Percorsi di affermazione oltre le vulnerabilit\u00e0\u201d,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/b>a cura di Centro Studi e Ricerche IDOS\u00a0e Istituto di Studi Politici \u201cS. Pio V\u201d<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Maria Paola Nanni<\/strong>, Ricercatrice sociale e redattrice, dal 2006 lavora stabilmente presso Il Centro Studi e Ricerche Idos, dove svolge attivit\u00e0 di ricerca, project management e project design, formazione e divulgazione sui temi delle migrazioni, l\u2019asilo, l\u2019antidiscriminazione. Membro della redazione centrale del <em>Dossier Statistico Immigrazione<\/em>, di cui cura annualmente la sezione dedicata ai flussi e alle presenze di origine straniera in Italia, e redige contributi sui dati anagrafici, i temi dell\u2019imprenditorialit\u00e0 e altro. Dal 2014 al 2021 ha curato il <em>Rapporto immigrazione e imprenditoria<\/em>. Collabora con periodici e riviste di stampo scientifico e divulgativo trattando i temi dell\u2019immigrazione in Italia. E\u2019 co-autrice del volume <em>Le Migrazioni femminili in Italia. Percorsi di affermazione oltre le vulnerabilit\u00e0<\/em> (Edizioni Idos, 2023).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Ginevra Demaio<\/strong>, dal 2004 lavora come ricercatrice sociale presso il Centro Studi e Ricerche Idos, per il quale svolge attivit\u00e0 di scrittura, gestione e coordinamento di progetti, formazione. Scrive stabilmente sul \u201cDossier Statistico Immigrazione\u201d, di cui cura la sezione dedicata agli stranieri nel mercato del lavoro italiano e in cui da diversi anni redige il capitolo sugli studenti di cittadinanza straniera iscritti nelle scuole e nelle universit\u00e0 italiane. Dal 2005 \u00e8 curatrice dell\u2019\u201cOsservatorio sulle migrazioni a Roma e nel Lazio\u201d. Pubblica stabilmente articoli su riviste e siti specializzati, oltre a svolgere attivit\u00e0 di docenza e formazione presso master universitari e corsi professionali. E\u2019 co-autrice del libro \u201cLe Migrazioni femminili in Italia. Percorsi di affermazione oltre le vulnerabilit\u00e0\u201d (Edizioni Idos, 2023).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Kamila Kowalska<\/strong>, giurista, ha conseguito il master in Relazioni Internazionali ed il dottorato in Scienze Politiche e Amministrazione. Co-redattrice di due monografie sui polacchi in Italia: \u201cPolonia. Nuovo Paese di frontiera. Da migranti a comunitari\u201d (Caritas Italiana, 2006) e \u201cI polacchi in Italia. Caratteristiche attuali, cambiamenti e prospettive\u201d (Idos, 2016). Dal 2003 vive e lavora a Roma; dal 2010 presso l\u2019Ufficio Consolare dell\u2019Ambasciata della Repubblica di Polonia. Collabora con il Centro di Ricerche sulle Migrazioni dell\u2019Universit\u00e0 di Varsavia, ha pubblicato da poco il libro: \u201cCzy w\u0142oska praca si\u0119 op\u0142aca. Zatrudnienie wykwalifikowanych Polek we W\u0142oszech\u201d (2022). Tra i suoi interessi accademici si annoverano: mercato del lavoro, migrazioni femminili, migranti altamente qualificati, immigrazione dei polacchi in Italia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><span style=\"color: #910000\"><em>In collaborazione con: Fondazione Romana J.S. Umiastowska, Centro Studi e Ricerche Idos, Istituto di Studi Politici &#8222;S. Pio V&#8221; e l&#8217;Ufficio Consolare dell\u2019Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma.<\/em><\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carriere e percorsi di lavoro dalla Polonia all&#8217;Italia TAVOLA ROTONDA Mercoled\u00ec 15 marzo 2023 &#8211; ore 18.30 Istituto Polacco di RomaVia Vittoria Colonna, 1Ingresso libero modera: Paolo Morawski, Fondazione Romana J.S. Umiastowska saluti: Adrianna Siennicka, direttrice dell\u2019Istituto PolaccoAgata Ibek \u2013 Wojtasik, capo dell\u2019Ufficio Consolare dell\u2019Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma interventi: Maria Paola Nanni, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":4829,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-4828","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La donna \u00e8 mobile - Instytut Polski w Rzymie<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2023\/03\/08\/la-donna-e-mobile\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"pl_PL\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La donna \u00e8 mobile - Instytut Polski w Rzymie\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Carriere e percorsi di lavoro dalla Polonia all&#8217;Italia TAVOLA ROTONDA Mercoled\u00ec 15 marzo 2023 &#8211; ore 18.30 Istituto Polacco di RomaVia Vittoria Colonna, 1Ingresso libero modera: Paolo Morawski, Fondazione Romana J.S. 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Il successivo significativo aumento delle migrazioni individuali delle donne (per motivi occupazionali, soprattutto nel settore del lavoro domestico) ha cambiato il quadro della situazione, portando alla nascita del fenomeno globale di femminilizzazione delle migrazioni. Questa tendenza \u00e8 tutt\u2019oggi presente nello scenario dell'immigrazione in Italia, anche nel contesto delle lavoratrici provenienti dalla Polonia.\\nLe ricerche sulla femminilizzazione delle migrazioni per motivi di lavoro condotte negli ultimi quarant'anni, si sono concentrate sul segmento secondario del mercato del lavoro, dove il livello di garanzie lavorative \u00e8 minimo (e talvolta inesistente). Come si evince dalla letteratura, uno dei principali problemi che affliggono le lavoratrici straniere \u00e8 il deprezzamento delle loro qualifiche: la maggior parte delle donne migranti lavora al di sotto del proprio livello d\u2019istruzione, anche nell'economia informale, indipendentemente dal capitale umano e culturale posseduto, alimentando in larga misura il cosiddetto precariato globale delle migranti.\\nNell\u2019ampia cornice delle difficolt\u00e0 oggettive del mercato del lavoro nel contesto delle migrazioni femminili, sia nel mondo che in Italia, viene presentata una ricerca sulle donne polacche altamente qualificate impiegate nel mercato del lavoro italiano, dopo l'ingresso della Polonia nell'Unione Europea nel maggio 2004. E\u2019 il primo tentativo di inquadrare la situazione professionale di queste lavoratrici: attraverso l'utilizzo di metodi qualitativi e quantitativi, si raccolgono informazioni sulla loro occupazione e le sue condizioni, sulle strategie adottate per la realizzazione professionale e sulle barriere esistenti nella costruzione di una carriera in Italia.\\nAi presenti sar\u00e0 distribuita la copia gratuita del volume\u00a0\u201cLe Migrazioni femminili in Italia.\u00a0Percorsi di affermazione oltre le vulnerabilit\u00e0\u201d,\u00a0a cura di Centro Studi e Ricerche IDOS\u00a0e Istituto di Studi Politici \u201cS. Pio V\u201d\\nMaria Paola Nanni, Ricercatrice sociale e redattrice, dal 2006 lavora stabilmente presso Il Centro Studi e Ricerche Idos, dove svolge attivit\u00e0 di ricerca, project management e project design, formazione e divulgazione sui temi delle migrazioni, l\u2019asilo, l\u2019antidiscriminazione. Membro della redazione centrale del Dossier Statistico Immigrazione, di cui cura annualmente la sezione dedicata ai flussi e alle presenze di origine straniera in Italia, e redige contributi sui dati anagrafici, i temi dell\u2019imprenditorialit\u00e0 e altro. Dal 2014 al 2021 ha curato il Rapporto immigrazione e imprenditoria. Collabora con periodici e riviste di stampo scientifico e divulgativo trattando i temi dell\u2019immigrazione in Italia. E\u2019 co-autrice del volume Le Migrazioni femminili in Italia. Percorsi di affermazione oltre le vulnerabilit\u00e0 (Edizioni Idos, 2023).\\nGinevra Demaio, dal 2004 lavora come ricercatrice sociale presso il Centro Studi e Ricerche Idos, per il quale svolge attivit\u00e0 di scrittura, gestione e coordinamento di progetti, formazione. Scrive stabilmente sul \u201cDossier Statistico Immigrazione\u201d, di cui cura la sezione dedicata agli stranieri nel mercato del lavoro italiano e in cui da diversi anni redige il capitolo sugli studenti di cittadinanza straniera iscritti nelle scuole e nelle universit\u00e0 italiane. Dal 2005 \u00e8 curatrice dell\u2019\u201cOsservatorio sulle migrazioni a Roma e nel Lazio\u201d. Pubblica stabilmente articoli su riviste e siti specializzati, oltre a svolgere attivit\u00e0 di docenza e formazione presso master universitari e corsi professionali. E\u2019 co-autrice del libro \u201cLe Migrazioni femminili in Italia. Percorsi di affermazione oltre le vulnerabilit\u00e0\u201d (Edizioni Idos, 2023).\\nKamila Kowalska, giurista, ha conseguito il master in Relazioni Internazionali ed il dottorato in Scienze Politiche e Amministrazione. Co-redattrice di due monografie sui polacchi in Italia: \u201cPolonia. Nuovo Paese di frontiera. 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Il successivo significativo aumento delle migrazioni individuali delle donne (per motivi occupazionali, soprattutto nel settore del lavoro domestico) ha cambiato il quadro della situazione, portando alla nascita del fenomeno globale di femminilizzazione delle migrazioni. Questa tendenza \u00e8 tutt\u2019oggi presente nello scenario dell'immigrazione in Italia, anche nel contesto delle lavoratrici provenienti dalla Polonia.\nLe ricerche sulla femminilizzazione delle migrazioni per motivi di lavoro condotte negli ultimi quarant'anni, si sono concentrate sul segmento secondario del mercato del lavoro, dove il livello di garanzie lavorative \u00e8 minimo (e talvolta inesistente). Come si evince dalla letteratura, uno dei principali problemi che affliggono le lavoratrici straniere \u00e8 il deprezzamento delle loro qualifiche: la maggior parte delle donne migranti lavora al di sotto del proprio livello d\u2019istruzione, anche nell'economia informale, indipendentemente dal capitale umano e culturale posseduto, alimentando in larga misura il cosiddetto precariato globale delle migranti.\nNell\u2019ampia cornice delle difficolt\u00e0 oggettive del mercato del lavoro nel contesto delle migrazioni femminili, sia nel mondo che in Italia, viene presentata una ricerca sulle donne polacche altamente qualificate impiegate nel mercato del lavoro italiano, dopo l'ingresso della Polonia nell'Unione Europea nel maggio 2004. E\u2019 il primo tentativo di inquadrare la situazione professionale di queste lavoratrici: attraverso l'utilizzo di metodi qualitativi e quantitativi, si raccolgono informazioni sulla loro occupazione e le sue condizioni, sulle strategie adottate per la realizzazione professionale e sulle barriere esistenti nella costruzione di una carriera in Italia.\nAi presenti sar\u00e0 distribuita la copia gratuita del volume\u00a0\u201cLe Migrazioni femminili in Italia.\u00a0Percorsi di affermazione oltre le vulnerabilit\u00e0\u201d,\u00a0a cura di Centro Studi e Ricerche IDOS\u00a0e Istituto di Studi Politici \u201cS. Pio V\u201d\nMaria Paola Nanni, Ricercatrice sociale e redattrice, dal 2006 lavora stabilmente presso Il Centro Studi e Ricerche Idos, dove svolge attivit\u00e0 di ricerca, project management e project design, formazione e divulgazione sui temi delle migrazioni, l\u2019asilo, l\u2019antidiscriminazione. Membro della redazione centrale del Dossier Statistico Immigrazione, di cui cura annualmente la sezione dedicata ai flussi e alle presenze di origine straniera in Italia, e redige contributi sui dati anagrafici, i temi dell\u2019imprenditorialit\u00e0 e altro. Dal 2014 al 2021 ha curato il Rapporto immigrazione e imprenditoria. Collabora con periodici e riviste di stampo scientifico e divulgativo trattando i temi dell\u2019immigrazione in Italia. E\u2019 co-autrice del volume Le Migrazioni femminili in Italia. Percorsi di affermazione oltre le vulnerabilit\u00e0 (Edizioni Idos, 2023).\nGinevra Demaio, dal 2004 lavora come ricercatrice sociale presso il Centro Studi e Ricerche Idos, per il quale svolge attivit\u00e0 di scrittura, gestione e coordinamento di progetti, formazione. Scrive stabilmente sul \u201cDossier Statistico Immigrazione\u201d, di cui cura la sezione dedicata agli stranieri nel mercato del lavoro italiano e in cui da diversi anni redige il capitolo sugli studenti di cittadinanza straniera iscritti nelle scuole e nelle universit\u00e0 italiane. Dal 2005 \u00e8 curatrice dell\u2019\u201cOsservatorio sulle migrazioni a Roma e nel Lazio\u201d. Pubblica stabilmente articoli su riviste e siti specializzati, oltre a svolgere attivit\u00e0 di docenza e formazione presso master universitari e corsi professionali. E\u2019 co-autrice del libro \u201cLe Migrazioni femminili in Italia. Percorsi di affermazione oltre le vulnerabilit\u00e0\u201d (Edizioni Idos, 2023).\nKamila Kowalska, giurista, ha conseguito il master in Relazioni Internazionali ed il dottorato in Scienze Politiche e Amministrazione. Co-redattrice di due monografie sui polacchi in Italia: \u201cPolonia. Nuovo Paese di frontiera. Da migranti a comunitari\u201d (Caritas Italiana, 2006) e \u201cI polacchi in Italia. Caratteristiche attuali, cambiamenti e prospettive\u201d (Idos, 2016). Dal 2003 vive e lavora a Roma; dal 2010 presso l\u2019Ufficio Consolare dell\u2019Ambasciata della Repubblica di Polonia. Collabora con il Centro di Ricerche sulle Migrazioni dell\u2019Universit\u00e0 di Varsavia, ha pubblicato da poco il libro: \u201cCzy w\u0142oska praca si\u0119 op\u0142aca. Zatrudnienie wykwalifikowanych Polek we W\u0142oszech\u201d (2022). Tra i suoi interessi accademici si annoverano: mercato del lavoro, migrazioni femminili, migranti altamente qualificati, immigrazione dei polacchi in Italia.\nIn collaborazione con: Fondazione Romana J.S. Umiastowska, Centro Studi e Ricerche Idos, Istituto di Studi Politici \"S. 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