{"id":4882,"date":"2023-03-23T12:05:35","date_gmt":"2023-03-23T11:05:35","guid":{"rendered":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?p=4882"},"modified":"2023-11-15T15:06:02","modified_gmt":"2023-11-15T14:06:02","slug":"la-fine-e-linizio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2023\/03\/23\/la-fine-e-linizio\/","title":{"rendered":"La fine e l&#8217;inizio"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">I 100 anni di Wislawa Szymborska e l\u2019esordio mancato<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center has-text-color wp-block-heading\" style=\"color:#89055f\">incontro e presentazione del libro<\/h3>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-cyan-bluish-gray-color has-alpha-channel-opacity has-cyan-bluish-gray-background-color has-background\" \/>\n\n\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong><span style=\"color: #993366\">marted\u00ec 28 marzo 2023 &#8211; ore 18.30<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Istituto Polacco di Roma<\/strong><br>Via Vittoria Colonna, 1<br>Ingresso libero<\/p>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-cyan-bluish-gray-color has-alpha-channel-opacity has-cyan-bluish-gray-background-color has-background\" \/>\n\n\n<p style=\"font-weight: 400\">Incontro nel centenario della nascita di Wislawa Szymborska con la partecipazione di:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Andrea Ceccherelli<\/strong> &#8211; polonista, curatore<br \/><strong>Linda Del Sarto<\/strong> &#8211; polonista, traduttrice<br \/><strong>Micha\u0142 Rusinek<\/strong> &#8211; presidente della Fondazione Wis\u0142awa Szymborska<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><em><strong>\u201cCanzone nera\u201d<\/strong><\/em> di Wis\u0142awa Szymborska (Adelphi Edizioni, 2022)<br \/>A cura di Andrea Ceccherelli<br \/>Traduzione di Linda Del Sarto<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">In una Varsavia che crolla a pezzi, i ragazzi di strada stringono fra le mani le bottiglie di benzina che sono impazienti di scagliare contro i carri armati tedeschi, mentre intorno a loro infuria quell\u2019insurrezione che Bia\u0142oszewski ha saputo miracolosamente farci vivere dall\u2019interno. Gli spettri della guerra irrompono in \u201cCanzone nera\u201d, lasciando la giovane Szymborska con un nodo stretto in gola, \u00abintriso d\u2019ira\u00bb, per la scomparsa dell\u2019amato, ricca di una conoscenza del mondo che \u00e8 il solo, amaro bottino, e alla ricerca di nuove parole: \u00abA che serve la conoscenza della morte. \/ A causa sua si raffredda il t\u00e8 sul tavolo. \/ Niente atmosfera. Di parole di sapone\u00bb. I moltissimi, appassionati lettori abituati al suo bisogno di essere sempre universale rimarranno certo stupiti di fronte a testi che lasciano intravedere in filigrana le lacerazioni della Storia. Non a caso, dopo averli composti fra il 1944 e il 1948, Wis\u0142awa Szymborska non ha voluto raccoglierli in volume, forse anche perch\u00e9 l\u2019Unione degli scrittori polacchi si era nel frattempo pronunciata a favore del realismo socialista come unico stile ufficiale. Superato lo stupore, quei lettori non potranno tuttavia che riconoscere la sua impavida sicurezza di tocco, e rimanerne conquistati: \u00ab\u2013 \u00e8 dallo stupore \/ che sorge il bisogno di parole \/ e perci\u00f2 ogni poesia \/ si chiama Stupore \u2013\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Wis\u0142awa Szymborska<\/strong> nasce a K\u00f3rnik, vicino Pozna\u0144, il 2 luglio 1923. Presto la famiglia si trasferisce a Toru\u0144 e poi a Cracovia, dove Wis\u0142awa comincia a scrivere racconti e poesie. Nel 1952 esce la sua prima raccolta di poesie \u201cPer questo viviamo\u201d. Nel 1953 comincia a lavorare nel settimanale \u201c\u017bycie Literackie\u201d, divenendo ben presto direttrice della sezione poesia e poi, dal 1960, anche co-curatrice di una rubrica di ironici consigli agli aspiranti scrittori intitolata \u201cPosta letteraria\u201d. Nel 1954 esce la raccolta \u201cDomande poste a me stessa\u201d, nel 1957 \u201cAppello allo Yeti e nel 1962 \u201cSale\u201d. Nel 1967 le viene affidata la rubrica \u201cLetture facoltative\u201d dedicata ai libri trascurati dalla critica ufficiale. Le raccolte si succedono &#8211; \u201cUno spasso\u201d (1967), \u201cOgni caso\u201d (1972), \u201cGrande numero\u201d (1976), \u201cGente sul ponte\u201d (1986), \u201cLa fine e l\u2019inizio\u201d (1993) &#8211; cos\u00ec come i riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio culturale di Solidarno\u015b\u0107 (1986), il Premio Goethe (1991), il premio del Pen Club polacco (1996). Il 1996 \u00e8 l\u2019anno del Premio Nobel. Mentre cresce il successo internazionale, la sua produzione poetica non si arresta: seguono \u201cAttimo\u201d (2002), \u201cDue punti\u201d (2005) e \u201cQui\u201d (2009). Nel 1971 inizia a creare i collages inviandoli agli amici in diverse occasioni. Questo \u00e8 stato il suo passatempo preferito per anni e vi ha prestato molta cura, definendone i dettagli. Come le poesie, pure i collages si distinguono per lo humour surreale che rendeva unica, originale Wis\u0142awa Szymborska. Muore a Cracovia il 1\u00b0 febbraio 2012. Nello stesso anno esce postuma l\u2019ultima raccolta: \u201cBasta cos\u00ec\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">In Italia \u00e8 stata pubblicata quasi tutta la creazione letteraria di Szymborska, a partire dall\u2019anno 1993, grazie ai Libri Scheiwiller e Adelphi Edizioni. L\u2019ultima raccolta \u201cCanzone nera\u201d uscita nel 2022 con Adelphi Edizioni, con la traduzione di Linda Del Sarto e a cura di Andrea Ceccherelli.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"717\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2023\/03\/szymborska-poster_s-717x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4892\" srcset=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2023\/03\/szymborska-poster_s-717x1024.jpg 717w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2023\/03\/szymborska-poster_s-210x300.jpg 210w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2023\/03\/szymborska-poster_s-768x1097.jpg 768w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2023\/03\/szymborska-poster_s.jpg 1033w\" sizes=\"auto, (max-width: 717px) 100vw, 717px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I 100 anni di Wislawa Szymborska e l\u2019esordio mancato incontro e presentazione del libro marted\u00ec 28 marzo 2023 &#8211; ore 18.30 Istituto Polacco di RomaVia Vittoria Colonna, 1Ingresso libero Incontro nel centenario della nascita di Wislawa Szymborska con la partecipazione di: Andrea Ceccherelli &#8211; polonista, curatoreLinda Del Sarto &#8211; polonista, traduttriceMicha\u0142 Rusinek &#8211; presidente della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":4868,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[5,15],"tags":[],"class_list":["post-4882","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi","category-letteratura"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La fine e l&#039;inizio - Instytut Polski w Rzymie<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2023\/03\/23\/la-fine-e-linizio\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"pl_PL\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La fine e l&#039;inizio - Instytut Polski w Rzymie\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"I 100 anni di Wislawa Szymborska e l\u2019esordio mancato incontro e presentazione del libro marted\u00ec 28 marzo 2023 &#8211; 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Gli spettri della guerra irrompono in \u201cCanzone nera\u201d, lasciando la giovane Szymborska con un nodo stretto in gola, \u00abintriso d\u2019ira\u00bb, per la scomparsa dell\u2019amato, ricca di una conoscenza del mondo che \u00e8 il solo, amaro bottino, e alla ricerca di nuove parole: \u00abA che serve la conoscenza della morte. \/ A causa sua si raffredda il t\u00e8 sul tavolo. \/ Niente atmosfera. Di parole di sapone\u00bb. I moltissimi, appassionati lettori abituati al suo bisogno di essere sempre universale rimarranno certo stupiti di fronte a testi che lasciano intravedere in filigrana le lacerazioni della Storia. Non a caso, dopo averli composti fra il 1944 e il 1948, Wis\u0142awa Szymborska non ha voluto raccoglierli in volume, forse anche perch\u00e9 l\u2019Unione degli scrittori polacchi si era nel frattempo pronunciata a favore del realismo socialista come unico stile ufficiale. Superato lo stupore, quei lettori non potranno tuttavia che riconoscere la sua impavida sicurezza di tocco, e rimanerne conquistati: \u00ab\u2013 \u00e8 dallo stupore \/ che sorge il bisogno di parole \/ e perci\u00f2 ogni poesia \/ si chiama Stupore \u2013\u00bb.\nWis\u0142awa Szymborska nasce a K\u00f3rnik, vicino Pozna\u0144, il 2 luglio 1923. Presto la famiglia si trasferisce a Toru\u0144 e poi a Cracovia, dove Wis\u0142awa comincia a scrivere racconti e poesie. Nel 1952 esce la sua prima raccolta di poesie \u201cPer questo viviamo\u201d. Nel 1953 comincia a lavorare nel settimanale \u201c\u017bycie Literackie\u201d, divenendo ben presto direttrice della sezione poesia e poi, dal 1960, anche co-curatrice di una rubrica di ironici consigli agli aspiranti scrittori intitolata \u201cPosta letteraria\u201d. Nel 1954 esce la raccolta \u201cDomande poste a me stessa\u201d, nel 1957 \u201cAppello allo Yeti e nel 1962 \u201cSale\u201d. Nel 1967 le viene affidata la rubrica \u201cLetture facoltative\u201d dedicata ai libri trascurati dalla critica ufficiale. Le raccolte si succedono - \u201cUno spasso\u201d (1967), \u201cOgni caso\u201d (1972), \u201cGrande numero\u201d (1976), \u201cGente sul ponte\u201d (1986), \u201cLa fine e l\u2019inizio\u201d (1993) - cos\u00ec come i riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio culturale di Solidarno\u015b\u0107 (1986), il Premio Goethe (1991), il premio del Pen Club polacco (1996). Il 1996 \u00e8 l\u2019anno del Premio Nobel. Mentre cresce il successo internazionale, la sua produzione poetica non si arresta: seguono \u201cAttimo\u201d (2002), \u201cDue punti\u201d (2005) e \u201cQui\u201d (2009). Nel 1971 inizia a creare i collages inviandoli agli amici in diverse occasioni. Questo \u00e8 stato il suo passatempo preferito per anni e vi ha prestato molta cura, definendone i dettagli. Come le poesie, pure i collages si distinguono per lo humour surreale che rendeva unica, originale Wis\u0142awa Szymborska. Muore a Cracovia il 1\u00b0 febbraio 2012. Nello stesso anno esce postuma l\u2019ultima raccolta: \u201cBasta cos\u00ec\u201d.\nIn Italia \u00e8 stata pubblicata quasi tutta la creazione letteraria di Szymborska, a partire dall\u2019anno 1993, grazie ai Libri Scheiwiller e Adelphi Edizioni. L\u2019ultima raccolta \u201cCanzone nera\u201d uscita nel 2022 con Adelphi Edizioni, con la traduzione di Linda Del Sarto e a cura di Andrea Ceccherelli."},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"pl-PL","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2023\/03\/23\/la-fine-e-linizio\/#primaryimage","url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2023\/03\/szymborska_www.png","contentUrl":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2023\/03\/szymborska_www.png","width":4000,"height":2250},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2023\/03\/23\/la-fine-e-linizio\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La fine e l&#8217;inizio"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#website","url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/","name":"Instytut Polski w Rzymie","description":"Instytuty Polskie","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"pl-PL"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/a20a073d7a2e4e3a1e61337018ea1dde","name":"olszanskae","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"pl-PL","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g","caption":"olszanskae"},"url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/author\/olszanskae\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4882","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4882"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4882\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5494,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4882\/revisions\/5494"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4868"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}