{"id":5837,"date":"2024-03-18T11:13:59","date_gmt":"2024-03-18T10:13:59","guid":{"rendered":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?p=5837"},"modified":"2024-04-11T14:10:31","modified_gmt":"2024-04-11T12:10:31","slug":"papaveri-rossi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2024\/03\/18\/papaveri-rossi\/","title":{"rendered":"Papaveri rossi"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;text-align: center\"><strong>Il viaggio dalla Siberia all\u2019Italia del Generale Anders, dei suoi soldati <\/strong><strong>e della pi\u00f9 grande compagnia teatrale itinerante della seconda guerra mondiale.<\/strong><\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse;width: 100%;height: 214px\">\n<tbody>\n<tr style=\"height: 214px\">\n<td style=\"width: 33.333333%;height: 214px\">\n<p style=\"font-weight: 400\">ANTEPRIMA<br \/><span style=\"color: #b00c0c\"><strong>Gioved\u00ec 21 Marzo 2024<br \/><\/strong><\/span>ore 21<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Genova Sori<\/strong><br \/>Teatro Comunale<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width: 33.333333%;height: 214px\">\n<p style=\"font-weight: 400\">PRIMA NAZIONALE<br \/><span style=\"color: #b00c0c\"><strong>Mercoled\u00ec 27 Marzo 2024<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Milano<\/strong><br \/>Teatro Litta<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width: 33.333333%;height: 214px\">\n<p><strong><br \/><span style=\"color: #b00c0c\">Luned\u00ec 11 Novembre 2024<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Roma<\/strong><br \/>Teatro Vittoria<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><span style=\"color: #b00c0c\"><a style=\"color: #b00c0c\" href=\"https:\/\/www.teatropubblicoligure.it\/papaveri-rossi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">teatropubblicoligure.it<\/a><\/span><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Fucili e mitragliatrici, ma anche libri di scuola, spettacoli teatrali, donne alla guida dei camion, bambini e soldati insieme. Tutto questo e\u0300 il Secondo Corpo d\u2019Armata Polacco, guidato dal Generale W\u0142adys\u0142aw Anders. Una storia vera a cui e\u0300 dedicato lo spettacolo \u201cPapaveri rossi\u201d, nuova produzione di Teatro Pubblico Ligure ideata da Sergio Maifredi, regista e autore del testo insieme a Massimiliano Cividati, che lo interpreta. Sulla scena le parole si uniscono alla musica originale composta ed eseguita dal vivo da Gennaro Scarpato alle percussioni e Andrea Zani al pianoforte. Nell\u201980\u00b0 anniversario della battaglia di Montecassino, debutta in prima nazionale il 27 marzo 2024 al Teatro Litta \u2013 Manifatture Teatrali Milanesi di Milano e l\u201911 novembre al Teatro Vittoria di Roma, giorno della Festa dell\u2019Indipendenza, in cui la Polonia commemora l&#8217;anniversario della Seconda Repubblica di Polonia, 123 anni dopo la sparizione della Polonia nel 1795 da parte di Russia, Prussia e Austria. Anteprima il 21 marzo al Teatro Comunale di Sori (Genova) all\u2019interno di Soriteatro 23\/24. Lo spettacolo e\u0300 prodotto da Teatro Pubblico Ligure in coproduzione con l\u2019Istituto Adam Mickiewicz, con il patrocinio dell\u2019Ambasciata di Polonia a Roma e del Consolato Generale di Polonia in Milano, in collaborazione con l\u2019Istituto Polacco di Roma.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"font-weight: 400\">Il Secondo Corpo d\u2019Armata Polacco viene costituito nella seconda parte del 1941 nella Russia centrale e all\u2019inizio del 1942 si mette in marcia verso sud. \u00c8 formato da circa <strong>120.000 uomini, donne e bambini che erano rinchiusi nei gulag e nei campi di lavoro, ceduti da Stalin alla causa degli alleati<\/strong> senza preoccuparsi della fine che avrebbero fatto: la gran parte degli uomini costituir\u00e0 l\u2019esercito combattente al fianco di Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Unione Sovietica e Cina. Dopo la seconda guerra mondiale saranno chiamati <strong>\u201cpellegrini della libert\u00e0\u201d<\/strong>. Ma perch\u00e9 i polacchi erano rinchiusi nei gulag? Bisogna fare un passo indietro nella storia. Nel 1939, dopo il Patto Ribbentrop-Molotov, la Polonia viene invasa da nazisti e sovietici. I nazisti deportano gli oppositori nei campi di concentramento, i sovietici li imprigionano nei gulag. Nel giugno 1941, con il cambio di alleanze dell\u2019Urss, sono in parte liberati ed \u00e8 loro proposto difar parte di un esercito polacco dipendente dal governo di Londra. Anders viene chiamato a costituire l\u2019esercito. Accetta, a patto di portare con s\u00e9 anche le donne, i bambini e gli anziani: se fossero rimasti nei gulag sarebbero andati incontro a morte certa. Cos\u00ec nasce il 2\u00b0 Corpo d\u2019Armata Polacco. Il lungo cammino contempla anche <strong>lezioni scolastiche, concerti, teatro che viene definito \u201cdi servizio\u201d<\/strong> perch\u00e9 il Generale sa che la resistenza passa attraverso la cultura. Tra i suoi pi\u00f9 vicini collaboratori, vi erano intellettuali di prim\u2019ordine come il capitano J\u00f3zef Czapski, pittore e scrittore pacifista, nominato capo del Reparto cultura e stampa dell\u2019armata, o come il soldato Gustaw Herling-Grudzi\u0144ski che non entra nell\u2019ufficio propaganda scegliendo di combattere armi in pugno, futuro autore di \u201cUn mondo a parte\u201d sulla terribile esperienza dei gulag.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Attraversano Uzbekistan, Kirghizistan, Kazakistan, Iran, Iraq, Siria, Libano, Palestina, Egitto. In Medio Oriente molti profughi e interi orfanotrofi, partono verso l\u2019Africa, l\u2019India, il Messico e la Nuova Zelanda dove sono allestiti per loro appositi campi e villaggi. Nel dicembre del 1943 la colonna arriva in Italia: <strong>\u201cun frammento di Polonia libera\u201d<\/strong>, cos\u00ec scrive Jadwiga Doma\u0144ska, l\u2019attrice alla direzione della compagnia teatrale dell\u2019armata, che sbarca a Taranto. Il <strong>18 maggio 1944 combattono a Montecassino e sfondano la linea Gustav<\/strong>: sconfiggono i tedeschi e aprono la strada agli alleati verso la liberazione di Roma e del resto dell\u2019Italia. Chi sopravvive prosegue e combatte a Loreto e Bologna. Quando hanno deciso di seguire Anders, hanno accettato ogni rischio in nome della libert\u00e0 della Polonia e dell\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Da allora <strong>Montecassino fa parte della storia della Polonia<\/strong>. La battaglia fu combattuta in primavera, fra i monti e prati coperti dal verde e dai colori dei fiori. Fra i soldati c\u2019erano poeti, scrittori, attori, musicisti, intellettuali democratici che si erano opposti ai totalitarismi e alla dittatura. Uno di loro, Feliks Konarski, la notte della battaglia finale tra il 17 e il 18 maggio 1944, sulle pendici della dell\u2019Abbazia scrive <strong>\u201cPapaveri rossi a Montecassino\u201d<\/strong>, destinata a diventare <strong>la pi\u00f9 popolare canzone di resistenza antinazista e antisovietica in Polonia<\/strong>, brano che crea una singolare eco con altri versi molto noti in Italia scritti da Fabrizio De Andr\u00e9.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Della <strong>lunga colonna di Polonia democratica itinerante<\/strong>, molti muoiono di freddo, altri di tifo, altri sui campi di battaglia, dove ora sorgono cimiteri di soldati polacchi. Una bambina, la piccola Irene, piange alla vista di un orsacchiotto e i soldati le trovano un orso di pezza. Ma lei ne aveva visto uno vero, cucciolo, che le viene donato, cresce con la truppa e diventa pacifico come il pi\u00f9 domestico dei plantigradi, ma pronto a diventare un fedele compagno di battaglia. In Italia <strong>l\u2019orso Wojtek<\/strong>, regolarmente immatricolato, trasporter\u00e0 gli obici e i proiettili pi\u00f9 pesanti. <strong>A Baghdad l\u20198 maggio 1943<\/strong> va in scena il primo di tanti spettacoli teatrali, \u201cQui \u00e8 la Polonia\u201d di Herminia Naglerowa, artista reduce dal gulag e ausiliaria, pubblicizzato in tutta la citt\u00e0 con manifesti in polacco, inglese e arabo. Da allora, il <strong>Teatro Drammatico<\/strong> <strong>del Secondo Corpo d\u2019Armata<\/strong> si esibisce a Nazaret, Tel Aviv, in Egitto davanti alla Sfinge, Bari, Taranto, Senigallia, Gallipoli, Ancona, Matera, Faenza, Predappio, Ravenna, Forl\u00ec, Fermo, Recanati, Modena, Bologna, tra i tanti luoghi di questa strana ed eccezionale tourn\u00e9e. I soldati combattono dopo avere assistito a un concerto o a uno spettacolo (da Shakespeare a Gozzi e Goldoni, con molti testi e adattamenti scritti dagli ex deportati). La compagnia costituisce un caso unico nella storia del teatro. <strong>Il Generale Anders combatte e intanto nutre una societ\u00e0 civile<\/strong>. Alla fine della guerra va in esilio con gran parte della sua armata in Gran Bretagna e alla sua morte a Londra, nel 1970, chiede di essere sepolto a Montecassino insieme ai suoi soldati, dov\u2019\u00e8 scolpita nella pietra la frase: \u201cPer la vostra e la nostra libert\u00e0, noi soldati polacchi abbiamo dato l\u2019anima a Dio, il corpo all\u2019Italia e il cuore alla Polonia\u201d.<\/p>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-vivid-red-color has-alpha-channel-opacity has-vivid-red-background-color has-background\" \/>\n\n\n<p style=\"font-weight: 400\">progetto e regia <strong>SERGIO MAIFREDI<br \/><\/strong>con <strong>MASSIMILIANO CIVIDATI<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">musiche scritte ed eseguite dal vivo da:<br \/><strong>Gennaro Scarpato<\/strong> percussioni<br \/><strong>Andrea Zani<\/strong> pianoforte<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">drammaturgia <strong>Massimiliano Cividati e Sergio Maifredi<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">consulenza storica di <strong>Krystyna Jaworska<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">produzione <strong>Teatro Pubblico Ligure<br \/><\/strong>in coproduzione con <strong>Istituto Adam Mickiewicz di Varsavia<br \/><\/strong>con il patrocinio dell&#8217;<strong>Ambasciata di Polonia a Roma<\/strong> e del <strong>Consolato Generale di Polonia in Milano<br \/><\/strong>in collaborazione con l&#8217;<strong>Istituto Polacco Roma<\/strong><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"496\" height=\"709\" src=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2024\/03\/PapaveriRossi_poster.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5838\" srcset=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2024\/03\/PapaveriRossi_poster.jpg 496w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2024\/03\/PapaveriRossi_poster-210x300.jpg 210w\" sizes=\"auto, (max-width: 496px) 100vw, 496px\" \/><\/figure>\n\n\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>BIOGRAFIE<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Sergio Maifredi<\/strong>, nato a Genova nel 1966, regista, presidente e direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure, da lui fondato nel 2007. Dirige teatri e festival. Ideatore del progetto di rete STAR sistema teatri antichi romani. Curatore, tra le altre della mostra d\u2019arte \u201cYves Klein, judo e teatro, corpo e visioni\u201d (2012) con Bruno Cor\u00e0. Ha diretto oltre cinquanta spettacoli, fra cui i recenti \u201cLa citt\u00e0 invisibile\u201d, \u201cAiace\u201d e \u201cFilottete\u201d di Sofocle. Profondo conoscitore della cultura polacca, da anni contribuisce alla sua conoscenza in Italia. \u00c8 stato regista residente al Teatr Nowy di Pozna\u0144 in Polonia dal 2005 al 2014, ha curato le mostre \u201cTutto il teatro in un manifesto. Il manifesto d\u2019arte in Polonia a vent\u2019anni dalla Caduta del Muro\u201d a Palazzo Ducale di Genova (2009) ed a Roma a Villino Corsini (2010) e \u201cWis\u0142awa Szymborska. La gioia di scrivere\u201d al Museo d\u2019arte contemporanea Villa Croce di Genova (2023), diretto lo spettacolo \u201cAscolta come mi batte forte il tuo cuore. Poesie, lettere e altre cianfrusaglie di Wis\u0142awa Szymborska\u201d con Maddalena Crippa, Andrea Nicolini e il musicista Michele Sganga (2023, in tourn\u00e9e), ideato il convegno \u201cLa Polonia, ossia ovunque\u201d (2021) a dieci anni dalla scomparsa di Pietro Marchesani, uno dei pi\u00f9 autorevoli polonisti italiani. Oltre a Pietro Marchesani, Sergio Maifredi ha lavorato anche con i polonisti Andrea Ceccherelli, Krystyna Jaworska e Luigi Marinelli. Nel 2012 \u00e8 stato insignito della medaglia di \u201cBene Merito\u201d dal Ministero degli Esteri della Repubblica Polacca.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Massimiliano Cividati<\/strong>. Regista, autore e attore si forma con alcune delle figure di spicco del teatro europeo, tra i quali Grotowsky, Nekrosius, Karpov, Manfredini. Dal &#8217;98 \u00e8 regista e direttore artistico di Aia Taumastica (Premio ETI Torresani) con cui dirige \u201cAntonio e Cleopatra\u201d, \u201cTito Andronico\u201d, \u201cAspettando Godot\u201d, \u201cDonne al sepolcro\u201d, \u201cHansel e Gretel\u201d (finalista al Premio Riccione) e \u201cLa muta\u201d. Scrive e dirige \u201cNijinsky versus Amleto\u201d, \u201cCalibania ovvero De amore extremo\u201d, \u201cThe soft Transition\u201d, \u201cPink in Blues\u201d, \u201cIl nulla\u201d, \u201cQuattro tiri di corda\u201d, \u201cPetites Choses\u201d, \u201cShort skin\u201d, \u201cSulla Pelle\u201d, \u201cBanvard\u2019s Legacy\u201d e \u201cGhiaccio\u201d. In qualit\u00e0 di free lance dirige con continuit\u00e0 spettacoli di prosa e di teatro musicale collaborando tra gli altri con Stefano Bollani, Giovanni Falzone, Gianmaria Testa, Mercanti di Liquore. Nel 2023 comincia una collaborazione con Teatro Pubblico Ligure che approda in due spettacoli dedicati all\u2019Odissea: \u201cIl viaggio di Telemaco\u201d che lo vede sul palco insieme a un duo di musicisti e \u201cOdissea in tre tempi\u201d, accompagnato da un gruppo di giovani interpreti. Da anni affianca l\u2019attivit\u00e0 di attore e regista con quella di insegnante collaborando con continuit\u00e0 con enti pubblici e privati, Universit\u00e0 e aziende. Dal 2001 \u00e8 insegnante presso l&#8217;Accademia dei Filodrammatici di Milano, la Civica Scuola d&#8217;Arte Drammatica Paolo Grassi, l\u2019Accademia Teatrale Veneta e Fondazione Cirko Vertigo (Prima facolt\u00e0 universitaria italiana di Circo Contemporaneo). Dal 2010 al 2021 \u00e8 Direttore Artistico della Residenza Torre dell\u2019Acquedotto e delle sue stagioni. Dal 2015 al 2020 \u00e8 Direttore Artistico di UNPLUGGED \u2013 stagione di Teatro Contemporaneo de Il Pertini di Cinisello Balsamo. Dal 2023 \u00e8 insieme a Raffaella Bonivento Direttore Artistico de il B\u00ec La Fabbrica del gioco e delle Arti di Cormano.<\/p>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-cyan-bluish-gray-color has-alpha-channel-opacity has-cyan-bluish-gray-background-color has-background\" \/>\n\n\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Contatti Ufficio stampa <\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Teatro Pubblico Ligure<br \/><strong>Lucia Lombardo<\/strong> &#8211;\u00a0<a href=\"mailto:lombardo@teatropubblicoligure.it\">lombardo@teatropubblicoligure.it<\/a>\u00a0&#8211; Cell. 3290540950<br \/><strong>Eliana Quattrini<\/strong> &#8211;\u00a0<a href=\"mailto:ufficiostampa@teatropubblicoligure.it\">ufficiostampa@teatropubblicoligure.it<\/a>\u00a0&#8211; Cell. 333 3902472<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il viaggio dalla Siberia all\u2019Italia del Generale Anders, dei suoi soldati e della pi\u00f9 grande compagnia teatrale itinerante della seconda guerra mondiale. 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Anteprima il 21 marzo al Teatro Comunale di Sori (Genova) all\u2019interno di Soriteatro 23\/24. Lo spettacolo e\u0300 prodotto da Teatro Pubblico Ligure in coproduzione con l\u2019Istituto Adam Mickiewicz, con il patrocinio dell\u2019Ambasciata di Polonia a Roma e del Consolato Generale di Polonia in Milano, in collaborazione con l\u2019Istituto Polacco di Roma.\\nIl Secondo Corpo d\u2019Armata Polacco viene costituito nella seconda parte del 1941 nella Russia centrale e all\u2019inizio del 1942 si mette in marcia verso sud. \u00c8 formato da circa 120.000 uomini, donne e bambini che erano rinchiusi nei gulag e nei campi di lavoro, ceduti da Stalin alla causa degli alleati senza preoccuparsi della fine che avrebbero fatto: la gran parte degli uomini costituir\u00e0 l\u2019esercito combattente al fianco di Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Unione Sovietica e Cina. Dopo la seconda guerra mondiale saranno chiamati \u201cpellegrini della libert\u00e0\u201d. Ma perch\u00e9 i polacchi erano rinchiusi nei gulag? Bisogna fare un passo indietro nella storia. Nel 1939, dopo il Patto Ribbentrop-Molotov, la Polonia viene invasa da nazisti e sovietici. I nazisti deportano gli oppositori nei campi di concentramento, i sovietici li imprigionano nei gulag. Nel giugno 1941, con il cambio di alleanze dell\u2019Urss, sono in parte liberati ed \u00e8 loro proposto difar parte di un esercito polacco dipendente dal governo di Londra. Anders viene chiamato a costituire l\u2019esercito. Accetta, a patto di portare con s\u00e9 anche le donne, i bambini e gli anziani: se fossero rimasti nei gulag sarebbero andati incontro a morte certa. Cos\u00ec nasce il 2\u00b0 Corpo d\u2019Armata Polacco. Il lungo cammino contempla anche lezioni scolastiche, concerti, teatro che viene definito \u201cdi servizio\u201d perch\u00e9 il Generale sa che la resistenza passa attraverso la cultura. Tra i suoi pi\u00f9 vicini collaboratori, vi erano intellettuali di prim\u2019ordine come il capitano J\u00f3zef Czapski, pittore e scrittore pacifista, nominato capo del Reparto cultura e stampa dell\u2019armata, o come il soldato Gustaw Herling-Grudzi\u0144ski che non entra nell\u2019ufficio propaganda scegliendo di combattere armi in pugno, futuro autore di \u201cUn mondo a parte\u201d sulla terribile esperienza dei gulag.\\nAttraversano Uzbekistan, Kirghizistan, Kazakistan, Iran, Iraq, Siria, Libano, Palestina, Egitto. In Medio Oriente molti profughi e interi orfanotrofi, partono verso l\u2019Africa, l\u2019India, il Messico e la Nuova Zelanda dove sono allestiti per loro appositi campi e villaggi. Nel dicembre del 1943 la colonna arriva in Italia: \u201cun frammento di Polonia libera\u201d, cos\u00ec scrive Jadwiga Doma\u0144ska, l\u2019attrice alla direzione della compagnia teatrale dell\u2019armata, che sbarca a Taranto. Il 18 maggio 1944 combattono a Montecassino e sfondano la linea Gustav: sconfiggono i tedeschi e aprono la strada agli alleati verso la liberazione di Roma e del resto dell\u2019Italia. Chi sopravvive prosegue e combatte a Loreto e Bologna. Quando hanno deciso di seguire Anders, hanno accettato ogni rischio in nome della libert\u00e0 della Polonia e dell\u2019Europa.\\nDa allora Montecassino fa parte della storia della Polonia. La battaglia fu combattuta in primavera, fra i monti e prati coperti dal verde e dai colori dei fiori. Fra i soldati c\u2019erano poeti, scrittori, attori, musicisti, intellettuali democratici che si erano opposti ai totalitarismi e alla dittatura. Uno di loro, Feliks Konarski, la notte della battaglia finale tra il 17 e il 18 maggio 1944, sulle pendici della dell\u2019Abbazia scrive \u201cPapaveri rossi a Montecassino\u201d, destinata a diventare la pi\u00f9 popolare canzone di resistenza antinazista e antisovietica in Polonia, brano che crea una singolare eco con altri versi molto noti in Italia scritti da Fabrizio De Andr\u00e9.\\nDella lunga colonna di Polonia democratica itinerante, molti muoiono di freddo, altri di tifo, altri sui campi di battaglia, dove ora sorgono cimiteri di soldati polacchi. Una bambina, la piccola Irene, piange alla vista di un orsacchiotto e i soldati le trovano un orso di pezza. Ma lei ne aveva visto uno vero, cucciolo, che le viene donato, cresce con la truppa e diventa pacifico come il pi\u00f9 domestico dei plantigradi, ma pronto a diventare un fedele compagno di battaglia. In Italia l\u2019orso Wojtek, regolarmente immatricolato, trasporter\u00e0 gli obici e i proiettili pi\u00f9 pesanti. A Baghdad l\u20198 maggio 1943 va in scena il primo di tanti spettacoli teatrali, \u201cQui \u00e8 la Polonia\u201d di Herminia Naglerowa, artista reduce dal gulag e ausiliaria, pubblicizzato in tutta la citt\u00e0 con manifesti in polacco, inglese e arabo. Da allora, il Teatro Drammatico del Secondo Corpo d\u2019Armata si esibisce a Nazaret, Tel Aviv, in Egitto davanti alla Sfinge, Bari, Taranto, Senigallia, Gallipoli, Ancona, Matera, Faenza, Predappio, Ravenna, Forl\u00ec, Fermo, Recanati, Modena, Bologna, tra i tanti luoghi di questa strana ed eccezionale tourn\u00e9e. I soldati combattono dopo avere assistito a un concerto o a uno spettacolo (da Shakespeare a Gozzi e Goldoni, con molti testi e adattamenti scritti dagli ex deportati). La compagnia costituisce un caso unico nella storia del teatro. Il Generale Anders combatte e intanto nutre una societ\u00e0 civile. Alla fine della guerra va in esilio con gran parte della sua armata in Gran Bretagna e alla sua morte a Londra, nel 1970, chiede di essere sepolto a Montecassino insieme ai suoi soldati, dov\u2019\u00e8 scolpita nella pietra la frase: \u201cPer la vostra e la nostra libert\u00e0, noi soldati polacchi abbiamo dato l\u2019anima a Dio, il corpo all\u2019Italia e il cuore alla Polonia\u201d.\\nprogetto e regia SERGIO MAIFREDIcon MASSIMILIANO CIVIDATI\\nmusiche scritte ed eseguite dal vivo da:Gennaro Scarpato percussioniAndrea Zani pianoforte\\ndrammaturgia Massimiliano Cividati e Sergio Maifredi\\nconsulenza storica di Krystyna Jaworska\\nproduzione Teatro Pubblico Ligurein coproduzione con Istituto Adam Mickiewicz di Varsaviacon il patrocinio dell'Ambasciata di Polonia a Roma e del Consolato Generale di Polonia in Milanoin collaborazione con l'Istituto Polacco Roma\\nBIOGRAFIE\\nSergio Maifredi, nato a Genova nel 1966, regista, presidente e direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure, da lui fondato nel 2007. Dirige teatri e festival. Ideatore del progetto di rete STAR sistema teatri antichi romani. Curatore, tra le altre della mostra d\u2019arte \u201cYves Klein, judo e teatro, corpo e visioni\u201d (2012) con Bruno Cor\u00e0. Ha diretto oltre cinquanta spettacoli, fra cui i recenti \u201cLa citt\u00e0 invisibile\u201d, \u201cAiace\u201d e \u201cFilottete\u201d di Sofocle. Profondo conoscitore della cultura polacca, da anni contribuisce alla sua conoscenza in Italia. \u00c8 stato regista residente al Teatr Nowy di Pozna\u0144 in Polonia dal 2005 al 2014, ha curato le mostre \u201cTutto il teatro in un manifesto. Il manifesto d\u2019arte in Polonia a vent\u2019anni dalla Caduta del Muro\u201d a Palazzo Ducale di Genova (2009) ed a Roma a Villino Corsini (2010) e \u201cWis\u0142awa Szymborska. La gioia di scrivere\u201d al Museo d\u2019arte contemporanea Villa Croce di Genova (2023), diretto lo spettacolo \u201cAscolta come mi batte forte il tuo cuore. Poesie, lettere e altre cianfrusaglie di Wis\u0142awa Szymborska\u201d con Maddalena Crippa, Andrea Nicolini e il musicista Michele Sganga (2023, in tourn\u00e9e), ideato il convegno \u201cLa Polonia, ossia ovunque\u201d (2021) a dieci anni dalla scomparsa di Pietro Marchesani, uno dei pi\u00f9 autorevoli polonisti italiani. Oltre a Pietro Marchesani, Sergio Maifredi ha lavorato anche con i polonisti Andrea Ceccherelli, Krystyna Jaworska e Luigi Marinelli. Nel 2012 \u00e8 stato insignito della medaglia di \u201cBene Merito\u201d dal Ministero degli Esteri della Repubblica Polacca.\\nMassimiliano Cividati. Regista, autore e attore si forma con alcune delle figure di spicco del teatro europeo, tra i quali Grotowsky, Nekrosius, Karpov, Manfredini. Dal '98 \u00e8 regista e direttore artistico di Aia Taumastica (Premio ETI Torresani) con cui dirige \u201cAntonio e Cleopatra\u201d, \u201cTito Andronico\u201d, \u201cAspettando Godot\u201d, \u201cDonne al sepolcro\u201d, \u201cHansel e Gretel\u201d (finalista al Premio Riccione) e \u201cLa muta\u201d. Scrive e dirige \u201cNijinsky versus Amleto\u201d, \u201cCalibania ovvero De amore extremo\u201d, \u201cThe soft Transition\u201d, \u201cPink in Blues\u201d, \u201cIl nulla\u201d, \u201cQuattro tiri di corda\u201d, \u201cPetites Choses\u201d, \u201cShort skin\u201d, \u201cSulla Pelle\u201d, \u201cBanvard\u2019s Legacy\u201d e \u201cGhiaccio\u201d. In qualit\u00e0 di free lance dirige con continuit\u00e0 spettacoli di prosa e di teatro musicale collaborando tra gli altri con Stefano Bollani, Giovanni Falzone, Gianmaria Testa, Mercanti di Liquore. Nel 2023 comincia una collaborazione con Teatro Pubblico Ligure che approda in due spettacoli dedicati all\u2019Odissea: \u201cIl viaggio di Telemaco\u201d che lo vede sul palco insieme a un duo di musicisti e \u201cOdissea in tre tempi\u201d, accompagnato da un gruppo di giovani interpreti. Da anni affianca l\u2019attivit\u00e0 di attore e regista con quella di insegnante collaborando con continuit\u00e0 con enti pubblici e privati, Universit\u00e0 e aziende. Dal 2001 \u00e8 insegnante presso l'Accademia dei Filodrammatici di Milano, la Civica Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi, l\u2019Accademia Teatrale Veneta e Fondazione Cirko Vertigo (Prima facolt\u00e0 universitaria italiana di Circo Contemporaneo). Dal 2010 al 2021 \u00e8 Direttore Artistico della Residenza Torre dell\u2019Acquedotto e delle sue stagioni. Dal 2015 al 2020 \u00e8 Direttore Artistico di UNPLUGGED \u2013 stagione di Teatro Contemporaneo de Il Pertini di Cinisello Balsamo. Dal 2023 \u00e8 insieme a Raffaella Bonivento Direttore Artistico de il B\u00ec La Fabbrica del gioco e delle Arti di Cormano.\\nContatti Ufficio stampa \\nTeatro Pubblico LigureLucia Lombardo -\u00a0lombardo@teatropubblicoligure.it\u00a0- Cell. 3290540950Eliana Quattrini -\u00a0ufficiostampa@teatropubblicoligure.it\u00a0- Cell. 333 3902472\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"pl-PL\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2024\/03\/18\/papaveri-rossi\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2024\/03\/PapaveriRossi.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2024\/03\/PapaveriRossi.jpg\",\"width\":1920,\"height\":1080},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2024\/03\/18\/papaveri-rossi\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Papaveri rossi\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#website\",\"url\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/\",\"name\":\"Instytut Polski w Rzymie\",\"description\":\"Instytuty Polskie\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"pl-PL\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/a20a073d7a2e4e3a1e61337018ea1dde\",\"name\":\"olszanskae\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"pl-PL\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"olszanskae\"},\"url\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/author\/olszanskae\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Papaveri rossi - Instytut Polski w Rzymie","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2024\/03\/18\/papaveri-rossi\/","og_locale":"pl_PL","og_type":"article","og_title":"Papaveri rossi - Instytut Polski w Rzymie","og_description":"Il viaggio dalla Siberia all\u2019Italia del Generale Anders, dei suoi soldati e della pi\u00f9 grande compagnia teatrale itinerante della seconda guerra mondiale. 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Tutto questo e\u0300 il Secondo Corpo d\u2019Armata Polacco, guidato dal Generale W\u0142adys\u0142aw Anders. Una storia vera a cui e\u0300 dedicato lo spettacolo \u201cPapaveri rossi\u201d, nuova produzione di Teatro Pubblico Ligure ideata da Sergio Maifredi, regista e autore del testo insieme a Massimiliano Cividati, che lo interpreta. Sulla scena le parole si uniscono alla musica originale composta ed eseguita dal vivo da Gennaro Scarpato alle percussioni e Andrea Zani al pianoforte. Nell\u201980\u00b0 anniversario della battaglia di Montecassino, debutta in prima nazionale il 27 marzo 2024 al Teatro Litta \u2013 Manifatture Teatrali Milanesi di Milano e l\u201911 novembre al Teatro Vittoria di Roma, giorno della Festa dell\u2019Indipendenza, in cui la Polonia commemora l'anniversario della Seconda Repubblica di Polonia, 123 anni dopo la sparizione della Polonia nel 1795 da parte di Russia, Prussia e Austria. Anteprima il 21 marzo al Teatro Comunale di Sori (Genova) all\u2019interno di Soriteatro 23\/24. Lo spettacolo e\u0300 prodotto da Teatro Pubblico Ligure in coproduzione con l\u2019Istituto Adam Mickiewicz, con il patrocinio dell\u2019Ambasciata di Polonia a Roma e del Consolato Generale di Polonia in Milano, in collaborazione con l\u2019Istituto Polacco di Roma.\nIl Secondo Corpo d\u2019Armata Polacco viene costituito nella seconda parte del 1941 nella Russia centrale e all\u2019inizio del 1942 si mette in marcia verso sud. \u00c8 formato da circa 120.000 uomini, donne e bambini che erano rinchiusi nei gulag e nei campi di lavoro, ceduti da Stalin alla causa degli alleati senza preoccuparsi della fine che avrebbero fatto: la gran parte degli uomini costituir\u00e0 l\u2019esercito combattente al fianco di Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Unione Sovietica e Cina. Dopo la seconda guerra mondiale saranno chiamati \u201cpellegrini della libert\u00e0\u201d. Ma perch\u00e9 i polacchi erano rinchiusi nei gulag? Bisogna fare un passo indietro nella storia. Nel 1939, dopo il Patto Ribbentrop-Molotov, la Polonia viene invasa da nazisti e sovietici. I nazisti deportano gli oppositori nei campi di concentramento, i sovietici li imprigionano nei gulag. Nel giugno 1941, con il cambio di alleanze dell\u2019Urss, sono in parte liberati ed \u00e8 loro proposto difar parte di un esercito polacco dipendente dal governo di Londra. Anders viene chiamato a costituire l\u2019esercito. Accetta, a patto di portare con s\u00e9 anche le donne, i bambini e gli anziani: se fossero rimasti nei gulag sarebbero andati incontro a morte certa. Cos\u00ec nasce il 2\u00b0 Corpo d\u2019Armata Polacco. Il lungo cammino contempla anche lezioni scolastiche, concerti, teatro che viene definito \u201cdi servizio\u201d perch\u00e9 il Generale sa che la resistenza passa attraverso la cultura. Tra i suoi pi\u00f9 vicini collaboratori, vi erano intellettuali di prim\u2019ordine come il capitano J\u00f3zef Czapski, pittore e scrittore pacifista, nominato capo del Reparto cultura e stampa dell\u2019armata, o come il soldato Gustaw Herling-Grudzi\u0144ski che non entra nell\u2019ufficio propaganda scegliendo di combattere armi in pugno, futuro autore di \u201cUn mondo a parte\u201d sulla terribile esperienza dei gulag.\nAttraversano Uzbekistan, Kirghizistan, Kazakistan, Iran, Iraq, Siria, Libano, Palestina, Egitto. In Medio Oriente molti profughi e interi orfanotrofi, partono verso l\u2019Africa, l\u2019India, il Messico e la Nuova Zelanda dove sono allestiti per loro appositi campi e villaggi. Nel dicembre del 1943 la colonna arriva in Italia: \u201cun frammento di Polonia libera\u201d, cos\u00ec scrive Jadwiga Doma\u0144ska, l\u2019attrice alla direzione della compagnia teatrale dell\u2019armata, che sbarca a Taranto. Il 18 maggio 1944 combattono a Montecassino e sfondano la linea Gustav: sconfiggono i tedeschi e aprono la strada agli alleati verso la liberazione di Roma e del resto dell\u2019Italia. Chi sopravvive prosegue e combatte a Loreto e Bologna. Quando hanno deciso di seguire Anders, hanno accettato ogni rischio in nome della libert\u00e0 della Polonia e dell\u2019Europa.\nDa allora Montecassino fa parte della storia della Polonia. La battaglia fu combattuta in primavera, fra i monti e prati coperti dal verde e dai colori dei fiori. Fra i soldati c\u2019erano poeti, scrittori, attori, musicisti, intellettuali democratici che si erano opposti ai totalitarismi e alla dittatura. Uno di loro, Feliks Konarski, la notte della battaglia finale tra il 17 e il 18 maggio 1944, sulle pendici della dell\u2019Abbazia scrive \u201cPapaveri rossi a Montecassino\u201d, destinata a diventare la pi\u00f9 popolare canzone di resistenza antinazista e antisovietica in Polonia, brano che crea una singolare eco con altri versi molto noti in Italia scritti da Fabrizio De Andr\u00e9.\nDella lunga colonna di Polonia democratica itinerante, molti muoiono di freddo, altri di tifo, altri sui campi di battaglia, dove ora sorgono cimiteri di soldati polacchi. Una bambina, la piccola Irene, piange alla vista di un orsacchiotto e i soldati le trovano un orso di pezza. Ma lei ne aveva visto uno vero, cucciolo, che le viene donato, cresce con la truppa e diventa pacifico come il pi\u00f9 domestico dei plantigradi, ma pronto a diventare un fedele compagno di battaglia. In Italia l\u2019orso Wojtek, regolarmente immatricolato, trasporter\u00e0 gli obici e i proiettili pi\u00f9 pesanti. A Baghdad l\u20198 maggio 1943 va in scena il primo di tanti spettacoli teatrali, \u201cQui \u00e8 la Polonia\u201d di Herminia Naglerowa, artista reduce dal gulag e ausiliaria, pubblicizzato in tutta la citt\u00e0 con manifesti in polacco, inglese e arabo. Da allora, il Teatro Drammatico del Secondo Corpo d\u2019Armata si esibisce a Nazaret, Tel Aviv, in Egitto davanti alla Sfinge, Bari, Taranto, Senigallia, Gallipoli, Ancona, Matera, Faenza, Predappio, Ravenna, Forl\u00ec, Fermo, Recanati, Modena, Bologna, tra i tanti luoghi di questa strana ed eccezionale tourn\u00e9e. I soldati combattono dopo avere assistito a un concerto o a uno spettacolo (da Shakespeare a Gozzi e Goldoni, con molti testi e adattamenti scritti dagli ex deportati). La compagnia costituisce un caso unico nella storia del teatro. Il Generale Anders combatte e intanto nutre una societ\u00e0 civile. Alla fine della guerra va in esilio con gran parte della sua armata in Gran Bretagna e alla sua morte a Londra, nel 1970, chiede di essere sepolto a Montecassino insieme ai suoi soldati, dov\u2019\u00e8 scolpita nella pietra la frase: \u201cPer la vostra e la nostra libert\u00e0, noi soldati polacchi abbiamo dato l\u2019anima a Dio, il corpo all\u2019Italia e il cuore alla Polonia\u201d.\nprogetto e regia SERGIO MAIFREDIcon MASSIMILIANO CIVIDATI\nmusiche scritte ed eseguite dal vivo da:Gennaro Scarpato percussioniAndrea Zani pianoforte\ndrammaturgia Massimiliano Cividati e Sergio Maifredi\nconsulenza storica di Krystyna Jaworska\nproduzione Teatro Pubblico Ligurein coproduzione con Istituto Adam Mickiewicz di Varsaviacon il patrocinio dell'Ambasciata di Polonia a Roma e del Consolato Generale di Polonia in Milanoin collaborazione con l'Istituto Polacco Roma\nBIOGRAFIE\nSergio Maifredi, nato a Genova nel 1966, regista, presidente e direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure, da lui fondato nel 2007. Dirige teatri e festival. Ideatore del progetto di rete STAR sistema teatri antichi romani. Curatore, tra le altre della mostra d\u2019arte \u201cYves Klein, judo e teatro, corpo e visioni\u201d (2012) con Bruno Cor\u00e0. Ha diretto oltre cinquanta spettacoli, fra cui i recenti \u201cLa citt\u00e0 invisibile\u201d, \u201cAiace\u201d e \u201cFilottete\u201d di Sofocle. Profondo conoscitore della cultura polacca, da anni contribuisce alla sua conoscenza in Italia. \u00c8 stato regista residente al Teatr Nowy di Pozna\u0144 in Polonia dal 2005 al 2014, ha curato le mostre \u201cTutto il teatro in un manifesto. Il manifesto d\u2019arte in Polonia a vent\u2019anni dalla Caduta del Muro\u201d a Palazzo Ducale di Genova (2009) ed a Roma a Villino Corsini (2010) e \u201cWis\u0142awa Szymborska. La gioia di scrivere\u201d al Museo d\u2019arte contemporanea Villa Croce di Genova (2023), diretto lo spettacolo \u201cAscolta come mi batte forte il tuo cuore. Poesie, lettere e altre cianfrusaglie di Wis\u0142awa Szymborska\u201d con Maddalena Crippa, Andrea Nicolini e il musicista Michele Sganga (2023, in tourn\u00e9e), ideato il convegno \u201cLa Polonia, ossia ovunque\u201d (2021) a dieci anni dalla scomparsa di Pietro Marchesani, uno dei pi\u00f9 autorevoli polonisti italiani. Oltre a Pietro Marchesani, Sergio Maifredi ha lavorato anche con i polonisti Andrea Ceccherelli, Krystyna Jaworska e Luigi Marinelli. Nel 2012 \u00e8 stato insignito della medaglia di \u201cBene Merito\u201d dal Ministero degli Esteri della Repubblica Polacca.\nMassimiliano Cividati. Regista, autore e attore si forma con alcune delle figure di spicco del teatro europeo, tra i quali Grotowsky, Nekrosius, Karpov, Manfredini. Dal '98 \u00e8 regista e direttore artistico di Aia Taumastica (Premio ETI Torresani) con cui dirige \u201cAntonio e Cleopatra\u201d, \u201cTito Andronico\u201d, \u201cAspettando Godot\u201d, \u201cDonne al sepolcro\u201d, \u201cHansel e Gretel\u201d (finalista al Premio Riccione) e \u201cLa muta\u201d. Scrive e dirige \u201cNijinsky versus Amleto\u201d, \u201cCalibania ovvero De amore extremo\u201d, \u201cThe soft Transition\u201d, \u201cPink in Blues\u201d, \u201cIl nulla\u201d, \u201cQuattro tiri di corda\u201d, \u201cPetites Choses\u201d, \u201cShort skin\u201d, \u201cSulla Pelle\u201d, \u201cBanvard\u2019s Legacy\u201d e \u201cGhiaccio\u201d. In qualit\u00e0 di free lance dirige con continuit\u00e0 spettacoli di prosa e di teatro musicale collaborando tra gli altri con Stefano Bollani, Giovanni Falzone, Gianmaria Testa, Mercanti di Liquore. Nel 2023 comincia una collaborazione con Teatro Pubblico Ligure che approda in due spettacoli dedicati all\u2019Odissea: \u201cIl viaggio di Telemaco\u201d che lo vede sul palco insieme a un duo di musicisti e \u201cOdissea in tre tempi\u201d, accompagnato da un gruppo di giovani interpreti. Da anni affianca l\u2019attivit\u00e0 di attore e regista con quella di insegnante collaborando con continuit\u00e0 con enti pubblici e privati, Universit\u00e0 e aziende. Dal 2001 \u00e8 insegnante presso l'Accademia dei Filodrammatici di Milano, la Civica Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi, l\u2019Accademia Teatrale Veneta e Fondazione Cirko Vertigo (Prima facolt\u00e0 universitaria italiana di Circo Contemporaneo). Dal 2010 al 2021 \u00e8 Direttore Artistico della Residenza Torre dell\u2019Acquedotto e delle sue stagioni. Dal 2015 al 2020 \u00e8 Direttore Artistico di UNPLUGGED \u2013 stagione di Teatro Contemporaneo de Il Pertini di Cinisello Balsamo. Dal 2023 \u00e8 insieme a Raffaella Bonivento Direttore Artistico de il B\u00ec La Fabbrica del gioco e delle Arti di Cormano.\nContatti Ufficio stampa \nTeatro Pubblico LigureLucia Lombardo -\u00a0lombardo@teatropubblicoligure.it\u00a0- Cell. 3290540950Eliana Quattrini -\u00a0ufficiostampa@teatropubblicoligure.it\u00a0- Cell. 333 3902472"},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"pl-PL","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2024\/03\/18\/papaveri-rossi\/#primaryimage","url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2024\/03\/PapaveriRossi.jpg","contentUrl":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2024\/03\/PapaveriRossi.jpg","width":1920,"height":1080},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2024\/03\/18\/papaveri-rossi\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Papaveri rossi"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#website","url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/","name":"Instytut Polski w Rzymie","description":"Instytuty Polskie","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"pl-PL"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/a20a073d7a2e4e3a1e61337018ea1dde","name":"olszanskae","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"pl-PL","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g","caption":"olszanskae"},"url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/author\/olszanskae\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5837","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5837"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5837\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5847,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5837\/revisions\/5847"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5839"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}