{"id":6555,"date":"2024-11-25T13:59:25","date_gmt":"2024-11-25T12:59:25","guid":{"rendered":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?p=6555"},"modified":"2025-01-31T13:25:50","modified_gmt":"2025-01-31T12:25:50","slug":"modular-and-wild-land","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2024\/11\/25\/modular-and-wild-land\/","title":{"rendered":"Modular and wild land"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Fondazione Marta Czok<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-small-font-size\"><strong>presenta<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>personale di Rafa\u0142 Podg\u00f3rski a cura di Niccol\u00f2 Lucarelli<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-125aecaf4ab0347fb22d719577d9d0e9\"><strong>14 dicembre 2024 \u2013 18 gennaio 2025<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-vivid-red-color has-alpha-channel-opacity has-vivid-red-background-color has-background\" \/>\n\n\n\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>VENEZIA<\/strong> \u2013 Per la sua prima personale in Italia, il giovane pittore polacco <strong>Rafa\u0142 Podg\u00f3rski<\/strong> ha scelto la Fondazione Marta Czok di Venezia, una delle citt\u00e0 di riferimento per l\u2019arte contemporanea mondiale, da sempre ponte culturale fra Oriente e Occidente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">La mostra <strong><em>Modular and wild land<\/em><\/strong>, che si svolge con il Patrocinio dell\u2019Istituto Polacco di Roma e con il prestigioso magazine Contemporary Lynx in qualit\u00e0 di media partner, \u00e8 curata da <strong>Niccol\u00f2 Lucarelli<\/strong> e prende le mosse dalla riflessione sui cambiamenti sociali avvenuti in Polonia dopo il 1989, e il dibattito interno sulla modernizzazione della societ\u00e0 che da allora non ha ancora trovato un punto d\u2019equilibrio; Podg\u00f3rski \u00e8 artista di pensiero prima ancora che di forma estetica, e il suo sguardo si posa su una societ\u00e0 in trasformazione ma anche in crisi di valori, alla quale sarebbe forse necessario provare a guardare indietro, a ricostruire una relazione con la tradizione, anche in termini di equilibrio con la natura. Su questi fondamenti, la raffinata indagine pittorica di Podg\u00f3rski guarda alla grande stagione della natura morta olandese del XVII Secolo \u2013 omaggiando artisti quali Jan Asselijn e Jan Weenix \u2013 alla pittura romantica polacca di Juliusz S\u0142owacki, e al paesaggismo architettonico del poliedrico Stanis\u0142aw Witkiewicz; tutto questo substrato viene affiancato al modernismo urbano novecentesco, in un m\u00e9lange pittorico in cui la natura si affianca alla citt\u00e0, il razionalismo del Bauhaus incontra suggestioni fiabesche, e il grigiore urbano assedia la poesia bucolica di paesaggi che sembrano usciti da una pagina di Adam Mickiewicz.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Come nota il curatore Lucarelli, \u00abI dipinti di Podg\u00f3rski ricreano le mille sfumature dell&#8217;ambiente naturale, immergono l&#8217;osservatore in un universo di silenzio, foglie, tronchi monumentali, zone d&#8217;ombra; celebrano la grandiosit\u00e0 della natura, le sue forme che ricordano l&#8217;architettura, riecheggiando Mickiewicz, che per primo us\u00f2 il termine \u201cmonumento naturale\u201d nel suo Pan Tadeusz. Podg\u00f3rski rende omaggio al grande paesaggista Stanis\u0142aw Witkiewicz, ma invece di un approccio naturalistico e realistico, opta per un realismo magico, fatto di atmosfere sospese, nebbiose, fiabesche e introspettive, che invitano al silenzio e all&#8217;introspezione, a considerare una nuova ecologia delle relazioni basata sulla solidariet\u00e0 e sull\u2019inclusivit\u00e0\u00bb<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">L\u2019Istituto Polacco di Roma \u00e8 lieto di avviare la collaborazione con la Fondazione Marta Czok che da anni \u00e8 impegnata nella valorizzazione dell\u2019eredit\u00e0 dell\u2019artista di origine polacca a cui la fondazione stessa \u00e8 intitolata, oltre che a portare avanti ricerche artistiche e curatoriali. Non meno prezioso \u00e8 per noi il dialogo tra l\u2019artista polacco <b>Rafa<\/b><b>\u0142 Podg\u00f3rski<\/b> e il curatore italiano <b>Niccol\u00f2 Lucarelli,<\/b> di cui la mostra veneziana <b><em>Modular and wild land <\/em><\/b>\u00e8 oggi il frutto. L\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Istituto Polacco di Roma, in cui l\u2019arte visiva occupa da sempre un posto importante, consiste proprio nel facilitare l\u2019incontro tra le nostre due culture, nello stimolare le collaborazioni e le reciproche influenze. In questa prospettiva la mostra\u00a0 di Rafa\u0142 Podg\u00f3rski, che da un lato si ispira alla eredit\u00e0 culturale polacca, da un altro riflette invece la natura e gli effetti della trasformazione degli ultimi decenni, si inserisce perfettamente nella missione che ci siamo dati.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"font-weight: 400\">La mostra \u00e8 realizzata con il generoso sostegno dell\u2019Istituto Polacco di Roma, della Farmacia Centrale Di Gioacchino di Roma, della tipografia lodigiana Copia Sprint 2, e della Galeria Sztuki Nowy Warzywniak di Danzica.<b><br \/>L\u2019inaugurazione si terr\u00e0 sabato 14 dicembre 2024, alle ore 17, <\/b>alla presenza di Ania Jagiello, curatrice del programma arte dell\u2019Istituto Polacco di Roma.<b>\u00a0<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"font-weight: 400\"><b>Rafa\u0142 Podg\u00f3rski <\/b>\u00e8 un pittore polacco rinomato per il suo approccio versatile e sperimentale, che combina tecniche tradizionali con media innovativi come la litografia e la serigrafia su vetro. Le sue opere approfondiscono temi di geometria, architettura e l&#8217;interazione tra ordine umano e caos naturale. Con oltre 200 opere d&#8217;arte e mostre in tutta Europa, tra cui <em>Mythen und Zahlen a Karlsruhe<\/em> e <em>Human.Nature<\/em> a Stettino, Podg\u00f3rski rimane una figura di spicco nell\u2019arte contemporanea. Come docente d\u2019arte, ha sviluppato metodi di insegnamento pionieristici e continua a ispirare attraverso contributi artistici e accademici.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><b>Niccol\u00f2 Lucarelli, <\/b>laureato in Studi Internazionali, \u00e8 critico d\u2019arte per <em>Artribune<\/em> e <em>Contemporary Lynx<\/em>. \u00c8 attivo come curatore indipendente e ha firmato progetti espositivi in Italia, Europa e Africa. Da storico militare, collabora con <em>Rivista Militare<\/em>, e ha pubblicato vari volumi sulla Seconda guerra mondiale e il colonialismo italiano, fra cui <em>Le Camicie Nere in Africa 1923-1943<\/em> (Mursia, 2023).<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>INFO MOSTRA<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><em>Mostra in ospitalit\u00e0<br \/><\/em><strong>Modular and wild land<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><em>Dove<br \/><\/em>Project Space Fondazione Marta Czok<br \/>542-544 Campo Rialto Novo, Venezia<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><em>Orario<br \/><\/em>Dal 14 dicembre 2024 al 18 gennaio 2025, mercoled\u00ec-sabato ore 16.00-19.30 | Ingresso gratuito<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><em>Contatti<br \/><\/em>info@fondazionemartaczok.com<strong>\u200b<br \/><\/strong>WhatsApp Italy: +393394382094<br \/>WhatsApp International: +447967971864<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\">Dettaglio di Rafa\u0142 Podg\u00f3rski,<em> You were the peacock of nations by Juliusz S\u0142owacki <\/em>(after Jan Weenix), 2024<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fondazione Marta Czok presenta personale di Rafa\u0142 Podg\u00f3rski a cura di Niccol\u00f2 Lucarelli 14 dicembre 2024 \u2013 18 gennaio 2025 VENEZIA \u2013 Per la sua prima personale in Italia, il giovane pittore polacco Rafa\u0142 Podg\u00f3rski ha scelto la Fondazione Marta Czok di Venezia, una delle citt\u00e0 di riferimento per l\u2019arte contemporanea mondiale, da sempre ponte 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trasformazione ma anche in crisi di valori, alla quale sarebbe forse necessario provare a guardare indietro, a ricostruire una relazione con la tradizione, anche in termini di equilibrio con la natura. Su questi fondamenti, la raffinata indagine pittorica di Podg\u00f3rski guarda alla grande stagione della natura morta olandese del XVII Secolo \u2013 omaggiando artisti quali Jan Asselijn e Jan Weenix \u2013 alla pittura romantica polacca di Juliusz S\u0142owacki, e al paesaggismo architettonico del poliedrico Stanis\u0142aw Witkiewicz; tutto questo substrato viene affiancato al modernismo urbano novecentesco, in un m\u00e9lange pittorico in cui la natura si affianca alla citt\u00e0, il razionalismo del Bauhaus incontra suggestioni fiabesche, e il grigiore urbano assedia la poesia bucolica di paesaggi che sembrano usciti da una pagina di Adam Mickiewicz.\\nCome nota il curatore Lucarelli, \u00abI dipinti di Podg\u00f3rski ricreano le mille sfumature dell'ambiente naturale, immergono l'osservatore in un universo di silenzio, foglie, tronchi monumentali, zone d'ombra; celebrano la grandiosit\u00e0 della natura, le sue forme che ricordano l'architettura, riecheggiando Mickiewicz, che per primo us\u00f2 il termine \u201cmonumento naturale\u201d nel suo Pan Tadeusz. Podg\u00f3rski rende omaggio al grande paesaggista Stanis\u0142aw Witkiewicz, ma invece di un approccio naturalistico e realistico, opta per un realismo magico, fatto di atmosfere sospese, nebbiose, fiabesche e introspettive, che invitano al silenzio e all'introspezione, a considerare una nuova ecologia delle relazioni basata sulla solidariet\u00e0 e sull\u2019inclusivit\u00e0\u00bb\\nL\u2019Istituto Polacco di Roma \u00e8 lieto di avviare la collaborazione con la Fondazione Marta Czok che da anni \u00e8 impegnata nella valorizzazione dell\u2019eredit\u00e0 dell\u2019artista di origine polacca a cui la fondazione stessa \u00e8 intitolata, oltre che a portare avanti ricerche artistiche e curatoriali. Non meno prezioso \u00e8 per noi il dialogo tra l\u2019artista polacco Rafa\u0142 Podg\u00f3rski e il curatore italiano Niccol\u00f2 Lucarelli, di cui la mostra veneziana Modular and wild land \u00e8 oggi il frutto. L\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Istituto Polacco di Roma, in cui l\u2019arte visiva occupa da sempre un posto importante, consiste proprio nel facilitare l\u2019incontro tra le nostre due culture, nello stimolare le collaborazioni e le reciproche influenze. In questa prospettiva la mostra\u00a0 di Rafa\u0142 Podg\u00f3rski, che da un lato si ispira alla eredit\u00e0 culturale polacca, da un altro riflette invece la natura e gli effetti della trasformazione degli ultimi decenni, si inserisce perfettamente nella missione che ci siamo dati.\\nLa mostra \u00e8 realizzata con il generoso sostegno dell\u2019Istituto Polacco di Roma, della Farmacia Centrale Di Gioacchino di Roma, della tipografia lodigiana Copia Sprint 2, e della Galeria Sztuki Nowy Warzywniak di Danzica.L\u2019inaugurazione si terr\u00e0 sabato 14 dicembre 2024, alle ore 17, alla presenza di Ania Jagiello, curatrice del programma arte dell\u2019Istituto Polacco di Roma.\u00a0\\nRafa\u0142 Podg\u00f3rski \u00e8 un pittore polacco rinomato per il suo approccio versatile e sperimentale, che combina tecniche tradizionali con media innovativi come la litografia e la serigrafia su vetro. Le sue opere approfondiscono temi di geometria, architettura e l'interazione tra ordine umano e caos naturale. Con oltre 200 opere d'arte e mostre in tutta Europa, tra cui Mythen und Zahlen a Karlsruhe e Human.Nature a Stettino, Podg\u00f3rski rimane una figura di spicco nell\u2019arte contemporanea. Come docente d\u2019arte, ha sviluppato metodi di insegnamento pionieristici e continua a ispirare attraverso contributi artistici e accademici.\\nNiccol\u00f2 Lucarelli, laureato in Studi Internazionali, \u00e8 critico d\u2019arte per Artribune e Contemporary Lynx. \u00c8 attivo come curatore indipendente e ha firmato progetti espositivi in Italia, Europa e Africa. Da storico militare, collabora con Rivista Militare, e ha pubblicato vari volumi sulla Seconda guerra mondiale e il colonialismo italiano, fra cui Le Camicie Nere in Africa 1923-1943 (Mursia, 2023).\\nINFO MOSTRA\\nMostra in ospitalit\u00e0Modular and wild land\\nDoveProject Space Fondazione Marta Czok542-544 Campo Rialto Novo, Venezia\\nOrarioDal 14 dicembre 2024 al 18 gennaio 2025, mercoled\u00ec-sabato ore 16.00-19.30 | Ingresso gratuito\\nContattiinfo@fondazionemartaczok.com\u200bWhatsApp Italy: +393394382094WhatsApp International: +447967971864\\nDettaglio di Rafa\u0142 Podg\u00f3rski, You were the peacock of nations by Juliusz S\u0142owacki (after Jan Weenix), 2024\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"pl-PL\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2024\/11\/25\/modular-and-wild-land\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2024\/11\/Dettaglio-di-Rafal-Podgorski-You-were-the-peacock-of-nations-by-Juliusz-Slowacki-after-Jan-Weenix-2024.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2024\/11\/Dettaglio-di-Rafal-Podgorski-You-were-the-peacock-of-nations-by-Juliusz-Slowacki-after-Jan-Weenix-2024.jpg\",\"width\":1920,\"height\":1080},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2024\/11\/25\/modular-and-wild-land\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Modular and wild land\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#website\",\"url\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/\",\"name\":\"Instytut Polski w Rzymie\",\"description\":\"Instytuty Polskie\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"pl-PL\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/a20a073d7a2e4e3a1e61337018ea1dde\",\"name\":\"olszanskae\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"pl-PL\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"olszanskae\"},\"url\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/author\/olszanskae\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Modular and wild land - 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Su questi fondamenti, la raffinata indagine pittorica di Podg\u00f3rski guarda alla grande stagione della natura morta olandese del XVII Secolo \u2013 omaggiando artisti quali Jan Asselijn e Jan Weenix \u2013 alla pittura romantica polacca di Juliusz S\u0142owacki, e al paesaggismo architettonico del poliedrico Stanis\u0142aw Witkiewicz; tutto questo substrato viene affiancato al modernismo urbano novecentesco, in un m\u00e9lange pittorico in cui la natura si affianca alla citt\u00e0, il razionalismo del Bauhaus incontra suggestioni fiabesche, e il grigiore urbano assedia la poesia bucolica di paesaggi che sembrano usciti da una pagina di Adam Mickiewicz.\nCome nota il curatore Lucarelli, \u00abI dipinti di Podg\u00f3rski ricreano le mille sfumature dell'ambiente naturale, immergono l'osservatore in un universo di silenzio, foglie, tronchi monumentali, zone d'ombra; celebrano la grandiosit\u00e0 della natura, le sue forme che ricordano l'architettura, riecheggiando Mickiewicz, che per primo us\u00f2 il termine \u201cmonumento naturale\u201d nel suo Pan Tadeusz. Podg\u00f3rski rende omaggio al grande paesaggista Stanis\u0142aw Witkiewicz, ma invece di un approccio naturalistico e realistico, opta per un realismo magico, fatto di atmosfere sospese, nebbiose, fiabesche e introspettive, che invitano al silenzio e all'introspezione, a considerare una nuova ecologia delle relazioni basata sulla solidariet\u00e0 e sull\u2019inclusivit\u00e0\u00bb\nL\u2019Istituto Polacco di Roma \u00e8 lieto di avviare la collaborazione con la Fondazione Marta Czok che da anni \u00e8 impegnata nella valorizzazione dell\u2019eredit\u00e0 dell\u2019artista di origine polacca a cui la fondazione stessa \u00e8 intitolata, oltre che a portare avanti ricerche artistiche e curatoriali. Non meno prezioso \u00e8 per noi il dialogo tra l\u2019artista polacco Rafa\u0142 Podg\u00f3rski e il curatore italiano Niccol\u00f2 Lucarelli, di cui la mostra veneziana Modular and wild land \u00e8 oggi il frutto. L\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Istituto Polacco di Roma, in cui l\u2019arte visiva occupa da sempre un posto importante, consiste proprio nel facilitare l\u2019incontro tra le nostre due culture, nello stimolare le collaborazioni e le reciproche influenze. In questa prospettiva la mostra\u00a0 di Rafa\u0142 Podg\u00f3rski, che da un lato si ispira alla eredit\u00e0 culturale polacca, da un altro riflette invece la natura e gli effetti della trasformazione degli ultimi decenni, si inserisce perfettamente nella missione che ci siamo dati.\nLa mostra \u00e8 realizzata con il generoso sostegno dell\u2019Istituto Polacco di Roma, della Farmacia Centrale Di Gioacchino di Roma, della tipografia lodigiana Copia Sprint 2, e della Galeria Sztuki Nowy Warzywniak di Danzica.L\u2019inaugurazione si terr\u00e0 sabato 14 dicembre 2024, alle ore 17, alla presenza di Ania Jagiello, curatrice del programma arte dell\u2019Istituto Polacco di Roma.\u00a0\nRafa\u0142 Podg\u00f3rski \u00e8 un pittore polacco rinomato per il suo approccio versatile e sperimentale, che combina tecniche tradizionali con media innovativi come la litografia e la serigrafia su vetro. Le sue opere approfondiscono temi di geometria, architettura e l'interazione tra ordine umano e caos naturale. Con oltre 200 opere d'arte e mostre in tutta Europa, tra cui Mythen und Zahlen a Karlsruhe e Human.Nature a Stettino, Podg\u00f3rski rimane una figura di spicco nell\u2019arte contemporanea. Come docente d\u2019arte, ha sviluppato metodi di insegnamento pionieristici e continua a ispirare attraverso contributi artistici e accademici.\nNiccol\u00f2 Lucarelli, laureato in Studi Internazionali, \u00e8 critico d\u2019arte per Artribune e Contemporary Lynx. \u00c8 attivo come curatore indipendente e ha firmato progetti espositivi in Italia, Europa e Africa. Da storico militare, collabora con Rivista Militare, e ha pubblicato vari volumi sulla Seconda guerra mondiale e il colonialismo italiano, fra cui Le Camicie Nere in Africa 1923-1943 (Mursia, 2023).\nINFO MOSTRA\nMostra in ospitalit\u00e0Modular and wild land\nDoveProject Space Fondazione Marta Czok542-544 Campo Rialto Novo, Venezia\nOrarioDal 14 dicembre 2024 al 18 gennaio 2025, mercoled\u00ec-sabato ore 16.00-19.30 | Ingresso gratuito\nContattiinfo@fondazionemartaczok.com\u200bWhatsApp Italy: +393394382094WhatsApp International: +447967971864\nDettaglio di Rafa\u0142 Podg\u00f3rski, You were the peacock of nations by Juliusz S\u0142owacki (after Jan Weenix), 2024"},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"pl-PL","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2024\/11\/25\/modular-and-wild-land\/#primaryimage","url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2024\/11\/Dettaglio-di-Rafal-Podgorski-You-were-the-peacock-of-nations-by-Juliusz-Slowacki-after-Jan-Weenix-2024.jpg","contentUrl":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2024\/11\/Dettaglio-di-Rafal-Podgorski-You-were-the-peacock-of-nations-by-Juliusz-Slowacki-after-Jan-Weenix-2024.jpg","width":1920,"height":1080},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2024\/11\/25\/modular-and-wild-land\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Modular and wild land"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#website","url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/","name":"Instytut Polski w Rzymie","description":"Instytuty Polskie","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"pl-PL"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/a20a073d7a2e4e3a1e61337018ea1dde","name":"olszanskae","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"pl-PL","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g","caption":"olszanskae"},"url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/author\/olszanskae\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6555","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6555"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6555\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6574,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6555\/revisions\/6574"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6556"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}