{"id":6918,"date":"2025-04-29T12:49:07","date_gmt":"2025-04-29T10:49:07","guid":{"rendered":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?p=6918"},"modified":"2025-04-29T13:14:54","modified_gmt":"2025-04-29T11:14:54","slug":"una-breve-vacanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2025\/04\/29\/una-breve-vacanza\/","title":{"rendered":"Una breve vacanza"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Padiglione polacco alla 24\u00aa Esposizione Internazionale di Triennale Milano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"color: #cf1313\">13 maggio \u2013 9 novembre 2025 | MILANO<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Dal 13 maggio 2025, lo spazio all\u2019interno del padiglione polacco si trasformer\u00e0 in una camera accogliente ispirata a un tepidarium, che nelle antiche terme romane serviva come luogo di relax e incontri sociali. Il progetto, ideato da Katarzyna Roj, curatrice di \u201cLifery\u201d presso BWA Wroc\u0142aw, dar\u00e0 vita al concetto di una spa urbana, offrendo un rifugio dal ritmo frenetico della quotidianit\u00e0 e un momento di pace. L&#8217;Istituto Adam Mickiewicz organizza per la quarta volta il padiglione polacco all\u2019 Esposizione Internazionale di Triennale Milano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><span style=\"color: #cf1111\"><strong>24<sup>a<\/sup> Esposizione Internazionale di Triennale Milano<\/strong><\/span><\/p>\n<p>La <strong>24\u00aa Esposizione Internazionale di Triennale Milano,<\/strong> intitolata \u201c<strong>Inequalities\u201d<\/strong> (13 maggio \u2013 9 novembre 2025), \u00e8 dedicata alla questione delle crescenti diseguaglianze che caratterizzano le citt\u00e0 e il mondo contemporaneo. Attraverso una serie di mostre, progetti speciali ed eventi del public program, l\u2019Esposizione Internazionale si interroga sulle sfide globali legate alle differenze presenti in vari ambiti dell\u2019esistenza: da quello economico a quello etnico, dalla provenienza geografica al genere. Personalit\u00e0 del mondo dell\u2019arte, del design, dell\u2019architettura, collettivi, istituzioni culturali, musei e istituti di ricerca di tutto il mondo sono chiamati a riflettere sul tema con l\u2019obiettivo di mappare le disuguaglianze e individuare i progetti politici pi\u00f9 avanzati per una societ\u00e0 in cui le differenze siano una risorsa e un valore da ricomporre in forme nuove di comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Il progetto proposto dal padiglione polacco si intitola <strong><em>Una Breve Vacanza<\/em><\/strong> e risponde alla sfida del tema di quest\u2019anno attirando l\u2019attenzione sulle disparit\u00e0 nell\u2019accesso al riposo. La curatrice <strong>Katarzyna Roj<\/strong> sottolinea la necessit\u00e0 di creare uno spazio di comfort, affermando il diritto al riposo per diversi gruppi sociali, in particolare quelli che ne sono privati: <em>caregiver<\/em>, lavoratori esausti, persone economicamente e culturalmente escluse, nonch\u00e9 coloro che operano in prima linea nelle guerre e nei disastri. Calma e tempo \u2013 elementi sempre pi\u00f9 assenti nella realt\u00e0 contemporanea, soprattutto nel contesto della societ\u00e0 della stanchezza descritta da Byung-Chul Han \u2013 diventeranno protagonisti di questo spazio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">La mostra <em>Una Breve Vacanza<\/em> ristabilisce il concetto di comfort attraverso la logica della cura, della pace e del tempo, lussi oramai divenuti inaccessibili. I visitatori possono distendersi su di un giaciglio meditativo, dove, sollecitati da paesaggi sonori, possono riflettere sull\u2019idea di igiene contemporanea e sulle strutture urbane che la supportano. Il progetto \u00e8 ispirato al film \u201cUna breve vacanza\u201d di Vittorio de Sica e all\u2019Albergo Diurno Venezia, un luogo sotterraneo a Milano che serviva diverse classi sociali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><em>\u201cCos\u00ec come la tubercolosi ha influenzato l\u2019architettura modernista, oggi la pandemia, le migrazioni di massa, le crisi ambientali e l\u2019esaurimento planetario stanno trasformando le citt\u00e0 e le infrastrutture, ridefinendo la visione di un futuro rigenerativo\u201d<\/em>, spiega Katarzyna Roj. \u201c<em>Come potrebbe essere un\u2019infrastruttura sociale che non solo supporta la salute, ma rimane resiliente, si adatta ai microclimi urbani e intreccia i corpi con gli ecosistemi? Potrebbe diventare un rifugio accogliente, gioioso e inclusivo per una societ\u00e0 transculturale nell\u2019era della mobilit\u00e0?&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Questa riflessione ha dato origine al progetto <strong><em>Transsanatorium<\/em><\/strong> \u2013 uno spazio ibrido che combina rituali transculturali e interspecifici di igiene e abluzione, progettato dall&#8217;architetto <strong>Aleksandra Wasilkowska<\/strong>. Il <em>Transsanatorium<\/em>, come infrastruttura sociale, mira ad aumentare l\u2019accesso ai servizi igienico-sanitari, rafforzando la resilienza e la rigenerazione degli abitanti delle citt\u00e0. Potrebbe rappresentare una nuova forma di spazio pubblico inclusivo a supporto della salute e della mobilit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\u201c<em>Abbiamo deciso di celebrare i bisogni corporei in un mondo sempre pi\u00f9 digitalizzato.\u201d<\/em> Continua Katarzyna Roj. \u201c<em>Il<\/em>Transsanatorium <em>di Aleksandra Wasilkowska \u00e8 una struttura ibrida che enfatizza il potenziale collettivo della cura del corpo, della pace e dei rituali rigenerativi. Esplora la redistribuzione del piacere e dell\u2019immunit\u00e0, combinando funzionalismo e spiritualit\u00e0 nella vita quotidiana. Pu\u00f2 funzionare come un\u2019unit\u00e0 pubblica indipendente su piccola scala, rimanendo comunque connesso agli ecosistemi urbani e ai programmi di mobilit\u00e0 sociale, inclusi i servizi sanitari e le politiche di migrazione internazionale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><span style=\"color: #cf1111\"><strong>Alla ricerca di nuove forme di servizi urbani<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">L&#8217;esposizione <em>Una Breve Vacanza<\/em> metter\u00e0 in pratica il concetto di <em>Transsanatorium<\/em> di Aleksandra Wasilkowska non solo attraverso modelli e visualizzazioni, ma anche offrendo un\u2019esperienza diretta. Nel Padiglione Polacco verr\u00e0 costruita una camera prototipo per il relax: i visitatori saranno invitati a riposarsi su un lettino meditativo scolpito da <strong>Olaf Brzeski<\/strong>, trovando cos\u00ec un momento di tregua nel caos esterno. Il potenziale rilassante sar\u00e0 amplificato dalla musica di <strong>Antonina Nowacka<\/strong>, da una fotografia realizzata da <strong>\u0141ukasz Rusznica<\/strong> e da una composizione olfattiva creata da <strong>Monika Opieka<\/strong>. La coreografa <strong>Anna Wysocka<\/strong> guider\u00e0 i visitatori attraverso questo spazio intimo, con movimenti e pause che sveleranno ritmi e segreti non verbalizzati del <em>Transsanatorium<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Secondo l\u2019idea di Aleksandra Wasilkowska, il <em>Transsanatorium<\/em> potrebbe in futuro diventare un servizio urbano: una rete di istituzioni pubbliche intime, a sostegno della rigenerazione e dell\u2019accesso ai servizi igienico-sanitari per gli abitanti delle citt\u00e0 multietniche. Un sistema di grotte urbane interconnesse, ispirato ai bagni pubblici e ai sanatori di diverse culture, permetterebbe di rilassarsi e compiere un viaggio simbolico nel tempo e attraverso le zone climatiche, senza uscire dalla citt\u00e0. Il <em>Transsanatorium<\/em> potrebbe inoltre far parte di un\u2019infrastruttura urbana critica, offrendo rifugi, spazi di raffreddamento e bacini di ritenzione per l\u2019acqua piovana, utili in periodi di siccit\u00e0 e caldo estremo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Olga Wysocka<\/strong>, Direttrice dell&#8217;Istituto Adam Mickiewicz, sottolinea &#8222;Una Breve Vacanza<em> di Katarzyna Roj \u00e8 una voce potente sul diritto al riposo \u2013 un bene sempre pi\u00f9 difficile da ottenere nella realt\u00e0 della \u2018societ\u00e0 della stanchezza\u2019. La curatrice affronta con sensibilit\u00e0 e coraggio il tema del comfort basato sulla pace e sul tempo, collocandolo nel contesto delle sfide della medicina e dell\u2019igiene del XXI secolo. Questo \u00e8 uno dei progetti pi\u00f9 incisivi dell\u2019Esposizione Internazionale di Triennale Milano di quest\u2019anno.<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Katarzyna Roj collabora alla mostra con l&#8217;architetta Aleksandra Wasilkowska (autrice del progetto Transsanatorium) e un team di artisti composto da Olaf Brzeski (scultura), \u0141ukasz Rusznica (fotografia) e Agata Bartkowiak (comunicazione visiva). Il progetto include inoltre la partecipazione di Monika Opieka (fragranza), Alicja Wysocka (coreografia) e Antonina Nowacka (suono). Le Gallerie d&#8217;Arte Contemporanea BWA Wroc\u0142aw sono co-organizzatrici della mostra.<\/p>\n<p><span style=\"color: #cf1111\"><strong>Gli artisti polacchi ancora una volta all\u2019Esposizione Internazionale di Triennale Milano<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">L\u2019Esposizione Internazionale di Triennale Milano \u00e8 uno degli eventi internazionali pi\u00f9 prestigiosi dedicati all\u2019architettura, all\u2019arte e al design. Ogni tre anni, gli spazi del Palazzo dell\u2019Arte, sede della manifestazione, si riempiono di installazioni e mostre che si integrano con la struttura storica del palazzo. L\u2019Istituto Adam Mickiewicz organizza per la quarta volta il Padiglione Polonia, garantendo la presenza dell\u2019architettura e del design polacco sulla scena internazionale. Durante l\u2019Esposizione Internazionale di Triennale Milano del 2022, AMI ha presentato l\u2019installazione &#8222;Greenhouse Silent Disco&#8221; di Barbara Nawrocka e Dominika Wilczy\u0144ska (Miastopracownia), una serra interattiva che consentiva il contatto diretto tra esseri umani e piante e dotata di sensori digitali collegati a sistemi informatici in grado di tracciare ci\u00f2 che le piante ci &#8222;comunicavano&#8221;, ovvero come reagivano a determinate necessit\u00e0 e variabili, ad esempio il tocco umano o le condizioni atmosferiche in cambiamento.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><span style=\"color: #cf1111\"><strong>Design polacco alla Design Week di Milano<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Gi\u00e0 ad aprile, con la mostra &#8222;Romantic Brutalism. A Journey into Polish Craft and Design&#8221;, il pubblico avr\u00e0 un primo incontro con il design polacco, per scoprirne ci\u00f2 che lo connota dal punto di vista concettuale e progettuale, attraverso il dialogo con l\u2019opera contemporanea di giovani artisti. Organizzata dalla Visteria Foundation nei giorni della Design Week milanese, l\u2019esposizione trova spazio nelle sale di un appartamento storico nel centro della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-vivid-red-color has-alpha-channel-opacity has-vivid-red-background-color has-background\" \/>\n\n\n\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>La 24\u00aa Esposizione Internazionale di Triennale Milano, intitolata \u201cInequalities\u201d, si terr\u00e0 da marted\u00ec 13 maggio a domenica 9 novembre 2025.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>COLOPHON PADIGLIONE POLACCO<br \/><\/strong><strong>Curatrice: <\/strong>Katarzyna Roj<br \/><strong>Architetta del <em>Transsanatorium<\/em>: <\/strong>Aleksandra Wasilkowska<br \/><strong>Scultore: <\/strong>Olaf Brzeski<br \/><strong>Compositrice: <\/strong>Antonina Nowacka<br \/><strong>Artista olfattiva: <\/strong>Monika Opieka<br \/><strong>Fotografo: <\/strong>\u0141ukasz Rusznica<br \/><strong>Coreografa: <\/strong>Alicja Wysocka<br \/><strong>Graphic designer: <\/strong>Agata Bartkowiak<br \/><strong>Supporto: <\/strong>Maciej Bujko<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Organizzazione:<br \/><\/strong>Istituto Adam Mickiewicz<br \/>Olga Wysocka, Direttrice<br \/>Olga Brzezi\u0144ska, Piotr Sobkowicz, Vice Direttori<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Co-organizzatore: <\/strong>Gallerie d&#8217;Arte Contemporanea BWA Wroc\u0142aw<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Dipartimento di produzione e coordinamento: <\/strong>Joanna Andruszko, Tytus Ciski, Natalia Gedroy\u0107, Klaudia Gniady, Tomasz Koczo\u0144, Barbara Krzeska, Malwina Malinowska, Julia Marczuk-Macid\u0142owska, Agata Opieka, Karolina Pad\u0142o, Marcin Pecyna, Micha\u0142 Sietnicki, Joanna Sokalska, Francis Thorburn, Julia W\u00f3jcik<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Co-finanziato dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale della Repubblica di Polonia e dal Comune di Wroc\u0142aw.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Partner: <\/strong>Consolato Generale della Repubblica di Polonia a Milano, Istituto Polacco di Roma, PFR Nieruchomo\u015bci, parte del Polish Development Fund Capital Group<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>L\u2019Istituto Adam Mickiewicz (AMI) <\/strong>porta la cultura polacca nel mondo. In qualit\u00e0 di istituzione statale, crea un interesse duraturo per la cultura e l&#8217;arte polacca, rafforzando la presenza degli artisti polacchi sulla scena internazionale. Intraprende progetti innovativi, sostiene la cooperazione internazionale e favorisce gli scambi culturali. Promuove il lavoro di artisti affermati e emergenti, mostrando la diversit\u00e0 e la ricchezza della nostra cultura.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">L&#8217;Istituto Adam Mickiewicz \u00e8 anche responsabile del sito Culture.pl, una fonte completa di conoscenza sulla cultura polacca.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>CONTATTI STAMPA:<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Stampa italiana<strong><br \/><\/strong><strong>PCM Studio di Paola C. Manfredi<br \/><\/strong>Via Farini 71 | 20159 Milano, Italy | <a href=\"http:\/\/www.paolamanfredi.com\/\">www.paolamanfredi.com<\/a><br \/>Federica Farci | federica@paolamanfredi.com | m. +39 342 0515 787<br \/>Francesca Ceriani | francesca@paolamanfredi.com | m. + 39 340 9182004<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Stampa internazionale<strong><br \/><\/strong><strong>Thomas Lozinski | Claudine Colin Communication, A Finn Partners Company<br \/><\/strong><a href=\"mailto:Thomas.Lozinski@finnpartners.com\">Thomas.Lozinski@finnpartners.com<\/a>\u00a0 | m. +33(0)6 85 98 76 30<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Padiglione polacco alla 24\u00aa Esposizione Internazionale di Triennale Milano 13 maggio \u2013 9 novembre 2025 | MILANO Dal 13 maggio 2025, lo spazio all\u2019interno del padiglione polacco si trasformer\u00e0 in una camera accogliente ispirata a un tepidarium, che nelle antiche terme romane serviva come luogo di relax e incontri sociali. 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Il progetto, ideato da Katarzyna Roj, curatrice di \u201cLifery\u201d presso BWA Wroc\u0142aw, dar\u00e0 vita al concetto di una spa urbana, offrendo un rifugio dal ritmo frenetico della quotidianit\u00e0 e un momento di pace. L'Istituto Adam Mickiewicz organizza per la quarta volta il padiglione polacco all\u2019 Esposizione Internazionale di Triennale Milano.\\n24a Esposizione Internazionale di Triennale Milano\\nLa 24\u00aa Esposizione Internazionale di Triennale Milano, intitolata \u201cInequalities\u201d (13 maggio \u2013 9 novembre 2025), \u00e8 dedicata alla questione delle crescenti diseguaglianze che caratterizzano le citt\u00e0 e il mondo contemporaneo. Attraverso una serie di mostre, progetti speciali ed eventi del public program, l\u2019Esposizione Internazionale si interroga sulle sfide globali legate alle differenze presenti in vari ambiti dell\u2019esistenza: da quello economico a quello etnico, dalla provenienza geografica al genere. Personalit\u00e0 del mondo dell\u2019arte, del design, dell\u2019architettura, collettivi, istituzioni culturali, musei e istituti di ricerca di tutto il mondo sono chiamati a riflettere sul tema con l\u2019obiettivo di mappare le disuguaglianze e individuare i progetti politici pi\u00f9 avanzati per una societ\u00e0 in cui le differenze siano una risorsa e un valore da ricomporre in forme nuove di comunit\u00e0.\\nIl progetto proposto dal padiglione polacco si intitola Una Breve Vacanza e risponde alla sfida del tema di quest\u2019anno attirando l\u2019attenzione sulle disparit\u00e0 nell\u2019accesso al riposo. La curatrice Katarzyna Roj sottolinea la necessit\u00e0 di creare uno spazio di comfort, affermando il diritto al riposo per diversi gruppi sociali, in particolare quelli che ne sono privati: caregiver, lavoratori esausti, persone economicamente e culturalmente escluse, nonch\u00e9 coloro che operano in prima linea nelle guerre e nei disastri. Calma e tempo \u2013 elementi sempre pi\u00f9 assenti nella realt\u00e0 contemporanea, soprattutto nel contesto della societ\u00e0 della stanchezza descritta da Byung-Chul Han \u2013 diventeranno protagonisti di questo spazio.\\nLa mostra Una Breve Vacanza ristabilisce il concetto di comfort attraverso la logica della cura, della pace e del tempo, lussi oramai divenuti inaccessibili. I visitatori possono distendersi su di un giaciglio meditativo, dove, sollecitati da paesaggi sonori, possono riflettere sull\u2019idea di igiene contemporanea e sulle strutture urbane che la supportano. Il progetto \u00e8 ispirato al film \u201cUna breve vacanza\u201d di Vittorio de Sica e all\u2019Albergo Diurno Venezia, un luogo sotterraneo a Milano che serviva diverse classi sociali.\\n\u201cCos\u00ec come la tubercolosi ha influenzato l\u2019architettura modernista, oggi la pandemia, le migrazioni di massa, le crisi ambientali e l\u2019esaurimento planetario stanno trasformando le citt\u00e0 e le infrastrutture, ridefinendo la visione di un futuro rigenerativo\u201d, spiega Katarzyna Roj. \u201cCome potrebbe essere un\u2019infrastruttura sociale che non solo supporta la salute, ma rimane resiliente, si adatta ai microclimi urbani e intreccia i corpi con gli ecosistemi? 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Il potenziale rilassante sar\u00e0 amplificato dalla musica di Antonina Nowacka, da una fotografia realizzata da \u0141ukasz Rusznica e da una composizione olfattiva creata da Monika Opieka. La coreografa Anna Wysocka guider\u00e0 i visitatori attraverso questo spazio intimo, con movimenti e pause che sveleranno ritmi e segreti non verbalizzati del Transsanatorium.\\nSecondo l\u2019idea di Aleksandra Wasilkowska, il Transsanatorium potrebbe in futuro diventare un servizio urbano: una rete di istituzioni pubbliche intime, a sostegno della rigenerazione e dell\u2019accesso ai servizi igienico-sanitari per gli abitanti delle citt\u00e0 multietniche. Un sistema di grotte urbane interconnesse, ispirato ai bagni pubblici e ai sanatori di diverse culture, permetterebbe di rilassarsi e compiere un viaggio simbolico nel tempo e attraverso le zone climatiche, senza uscire dalla citt\u00e0. Il Transsanatorium potrebbe inoltre far parte di un\u2019infrastruttura urbana critica, offrendo rifugi, spazi di raffreddamento e bacini di ritenzione per l\u2019acqua piovana, utili in periodi di siccit\u00e0 e caldo estremo.\\nOlga Wysocka, Direttrice dell'Istituto Adam Mickiewicz, sottolinea \\\"Una Breve Vacanza di Katarzyna Roj \u00e8 una voce potente sul diritto al riposo \u2013 un bene sempre pi\u00f9 difficile da ottenere nella realt\u00e0 della \u2018societ\u00e0 della stanchezza\u2019. La curatrice affronta con sensibilit\u00e0 e coraggio il tema del comfort basato sulla pace e sul tempo, collocandolo nel contesto delle sfide della medicina e dell\u2019igiene del XXI secolo. 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Durante l\u2019Esposizione Internazionale di Triennale Milano del 2022, AMI ha presentato l\u2019installazione \\\"Greenhouse Silent Disco\\\" di Barbara Nawrocka e Dominika Wilczy\u0144ska (Miastopracownia), una serra interattiva che consentiva il contatto diretto tra esseri umani e piante e dotata di sensori digitali collegati a sistemi informatici in grado di tracciare ci\u00f2 che le piante ci \\\"comunicavano\\\", ovvero come reagivano a determinate necessit\u00e0 e variabili, ad esempio il tocco umano o le condizioni atmosferiche in cambiamento.\\nDesign polacco alla Design Week di Milano\\nGi\u00e0 ad aprile, con la mostra \\\"Romantic Brutalism. A Journey into Polish Craft and Design\\\", il pubblico avr\u00e0 un primo incontro con il design polacco, per scoprirne ci\u00f2 che lo connota dal punto di vista concettuale e progettuale, attraverso il dialogo con l\u2019opera contemporanea di giovani artisti. Organizzata dalla Visteria Foundation nei giorni della Design Week milanese, l\u2019esposizione trova spazio nelle sale di un appartamento storico nel centro della citt\u00e0.\\nLa 24\u00aa Esposizione Internazionale di Triennale Milano, intitolata \u201cInequalities\u201d, si terr\u00e0 da marted\u00ec 13 maggio a domenica 9 novembre 2025.\\nCOLOPHON PADIGLIONE POLACCOCuratrice: Katarzyna RojArchitetta del Transsanatorium: Aleksandra WasilkowskaScultore: Olaf BrzeskiCompositrice: Antonina NowackaArtista olfattiva: Monika OpiekaFotografo: \u0141ukasz RusznicaCoreografa: Alicja WysockaGraphic designer: Agata BartkowiakSupporto: Maciej Bujko\\nOrganizzazione:Istituto Adam MickiewiczOlga Wysocka, DirettriceOlga Brzezi\u0144ska, Piotr Sobkowicz, Vice Direttori\\nCo-organizzatore: Gallerie d'Arte Contemporanea BWA Wroc\u0142aw\\nDipartimento di produzione e coordinamento: Joanna Andruszko, Tytus Ciski, Natalia Gedroy\u0107, Klaudia Gniady, Tomasz Koczo\u0144, Barbara Krzeska, Malwina Malinowska, Julia Marczuk-Macid\u0142owska, Agata Opieka, Karolina Pad\u0142o, Marcin Pecyna, Micha\u0142 Sietnicki, Joanna Sokalska, Francis Thorburn, Julia W\u00f3jcik\\nCo-finanziato dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale della Repubblica di Polonia e dal Comune di Wroc\u0142aw.\\nPartner: Consolato Generale della Repubblica di Polonia a Milano, Istituto Polacco di Roma, PFR Nieruchomo\u015bci, parte del Polish Development Fund Capital Group\\nL\u2019Istituto Adam Mickiewicz (AMI) porta la cultura polacca nel mondo. 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ManfrediVia Farini 71 | 20159 Milano, Italy | www.paolamanfredi.comFederica Farci | federica@paolamanfredi.com | m. +39 342 0515 787Francesca Ceriani | francesca@paolamanfredi.com | m. + 39 340 9182004\\nStampa internazionaleThomas Lozinski | Claudine Colin Communication, A Finn Partners CompanyThomas.Lozinski@finnpartners.com\u00a0 | m. +33(0)6 85 98 76 30\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"pl-PL\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2025\/04\/29\/una-breve-vacanza\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/04\/Una_Breve_Vacanza_PLAKAT_Agata-Bartkowiak.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/04\/Una_Breve_Vacanza_PLAKAT_Agata-Bartkowiak.jpg\",\"width\":922,\"height\":518},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2025\/04\/29\/una-breve-vacanza\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Una breve vacanza\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#website\",\"url\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/\",\"name\":\"Instytut Polski w Rzymie\",\"description\":\"Instytuty Polskie\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"pl-PL\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/a20a073d7a2e4e3a1e61337018ea1dde\",\"name\":\"olszanskae\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"pl-PL\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"olszanskae\"},\"url\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/author\/olszanskae\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Una breve vacanza - Instytut Polski w Rzymie","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2025\/04\/29\/una-breve-vacanza\/","og_locale":"pl_PL","og_type":"article","og_title":"Una breve vacanza - Instytut Polski w Rzymie","og_description":"Padiglione polacco alla 24\u00aa Esposizione Internazionale di Triennale Milano 13 maggio \u2013 9 novembre 2025 | MILANO Dal 13 maggio 2025, lo spazio all\u2019interno del padiglione polacco si trasformer\u00e0 in una camera accogliente ispirata a un tepidarium, che nelle antiche terme romane serviva come luogo di relax e incontri sociali. 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Il progetto, ideato da Katarzyna Roj, curatrice di \u201cLifery\u201d presso BWA Wroc\u0142aw, dar\u00e0 vita al concetto di una spa urbana, offrendo un rifugio dal ritmo frenetico della quotidianit\u00e0 e un momento di pace. L'Istituto Adam Mickiewicz organizza per la quarta volta il padiglione polacco all\u2019 Esposizione Internazionale di Triennale Milano.\n24a Esposizione Internazionale di Triennale Milano\nLa 24\u00aa Esposizione Internazionale di Triennale Milano, intitolata \u201cInequalities\u201d (13 maggio \u2013 9 novembre 2025), \u00e8 dedicata alla questione delle crescenti diseguaglianze che caratterizzano le citt\u00e0 e il mondo contemporaneo. Attraverso una serie di mostre, progetti speciali ed eventi del public program, l\u2019Esposizione Internazionale si interroga sulle sfide globali legate alle differenze presenti in vari ambiti dell\u2019esistenza: da quello economico a quello etnico, dalla provenienza geografica al genere. Personalit\u00e0 del mondo dell\u2019arte, del design, dell\u2019architettura, collettivi, istituzioni culturali, musei e istituti di ricerca di tutto il mondo sono chiamati a riflettere sul tema con l\u2019obiettivo di mappare le disuguaglianze e individuare i progetti politici pi\u00f9 avanzati per una societ\u00e0 in cui le differenze siano una risorsa e un valore da ricomporre in forme nuove di comunit\u00e0.\nIl progetto proposto dal padiglione polacco si intitola Una Breve Vacanza e risponde alla sfida del tema di quest\u2019anno attirando l\u2019attenzione sulle disparit\u00e0 nell\u2019accesso al riposo. La curatrice Katarzyna Roj sottolinea la necessit\u00e0 di creare uno spazio di comfort, affermando il diritto al riposo per diversi gruppi sociali, in particolare quelli che ne sono privati: caregiver, lavoratori esausti, persone economicamente e culturalmente escluse, nonch\u00e9 coloro che operano in prima linea nelle guerre e nei disastri. Calma e tempo \u2013 elementi sempre pi\u00f9 assenti nella realt\u00e0 contemporanea, soprattutto nel contesto della societ\u00e0 della stanchezza descritta da Byung-Chul Han \u2013 diventeranno protagonisti di questo spazio.\nLa mostra Una Breve Vacanza ristabilisce il concetto di comfort attraverso la logica della cura, della pace e del tempo, lussi oramai divenuti inaccessibili. I visitatori possono distendersi su di un giaciglio meditativo, dove, sollecitati da paesaggi sonori, possono riflettere sull\u2019idea di igiene contemporanea e sulle strutture urbane che la supportano. Il progetto \u00e8 ispirato al film \u201cUna breve vacanza\u201d di Vittorio de Sica e all\u2019Albergo Diurno Venezia, un luogo sotterraneo a Milano che serviva diverse classi sociali.\n\u201cCos\u00ec come la tubercolosi ha influenzato l\u2019architettura modernista, oggi la pandemia, le migrazioni di massa, le crisi ambientali e l\u2019esaurimento planetario stanno trasformando le citt\u00e0 e le infrastrutture, ridefinendo la visione di un futuro rigenerativo\u201d, spiega Katarzyna Roj. \u201cCome potrebbe essere un\u2019infrastruttura sociale che non solo supporta la salute, ma rimane resiliente, si adatta ai microclimi urbani e intreccia i corpi con gli ecosistemi? Potrebbe diventare un rifugio accogliente, gioioso e inclusivo per una societ\u00e0 transculturale nell\u2019era della mobilit\u00e0?\"\nQuesta riflessione ha dato origine al progetto Transsanatorium \u2013 uno spazio ibrido che combina rituali transculturali e interspecifici di igiene e abluzione, progettato dall'architetto Aleksandra Wasilkowska. Il Transsanatorium, come infrastruttura sociale, mira ad aumentare l\u2019accesso ai servizi igienico-sanitari, rafforzando la resilienza e la rigenerazione degli abitanti delle citt\u00e0. Potrebbe rappresentare una nuova forma di spazio pubblico inclusivo a supporto della salute e della mobilit\u00e0 sociale.\n\u201cAbbiamo deciso di celebrare i bisogni corporei in un mondo sempre pi\u00f9 digitalizzato.\u201d Continua Katarzyna Roj. \u201cIlTranssanatorium di Aleksandra Wasilkowska \u00e8 una struttura ibrida che enfatizza il potenziale collettivo della cura del corpo, della pace e dei rituali rigenerativi. 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Il potenziale rilassante sar\u00e0 amplificato dalla musica di Antonina Nowacka, da una fotografia realizzata da \u0141ukasz Rusznica e da una composizione olfattiva creata da Monika Opieka. La coreografa Anna Wysocka guider\u00e0 i visitatori attraverso questo spazio intimo, con movimenti e pause che sveleranno ritmi e segreti non verbalizzati del Transsanatorium.\nSecondo l\u2019idea di Aleksandra Wasilkowska, il Transsanatorium potrebbe in futuro diventare un servizio urbano: una rete di istituzioni pubbliche intime, a sostegno della rigenerazione e dell\u2019accesso ai servizi igienico-sanitari per gli abitanti delle citt\u00e0 multietniche. Un sistema di grotte urbane interconnesse, ispirato ai bagni pubblici e ai sanatori di diverse culture, permetterebbe di rilassarsi e compiere un viaggio simbolico nel tempo e attraverso le zone climatiche, senza uscire dalla citt\u00e0. Il Transsanatorium potrebbe inoltre far parte di un\u2019infrastruttura urbana critica, offrendo rifugi, spazi di raffreddamento e bacini di ritenzione per l\u2019acqua piovana, utili in periodi di siccit\u00e0 e caldo estremo.\nOlga Wysocka, Direttrice dell'Istituto Adam Mickiewicz, sottolinea \"Una Breve Vacanza di Katarzyna Roj \u00e8 una voce potente sul diritto al riposo \u2013 un bene sempre pi\u00f9 difficile da ottenere nella realt\u00e0 della \u2018societ\u00e0 della stanchezza\u2019. La curatrice affronta con sensibilit\u00e0 e coraggio il tema del comfort basato sulla pace e sul tempo, collocandolo nel contesto delle sfide della medicina e dell\u2019igiene del XXI secolo. Questo \u00e8 uno dei progetti pi\u00f9 incisivi dell\u2019Esposizione Internazionale di Triennale Milano di quest\u2019anno.\u201d\nKatarzyna Roj collabora alla mostra con l'architetta Aleksandra Wasilkowska (autrice del progetto Transsanatorium) e un team di artisti composto da Olaf Brzeski (scultura), \u0141ukasz Rusznica (fotografia) e Agata Bartkowiak (comunicazione visiva). Il progetto include inoltre la partecipazione di Monika Opieka (fragranza), Alicja Wysocka (coreografia) e Antonina Nowacka (suono). Le Gallerie d'Arte Contemporanea BWA Wroc\u0142aw sono co-organizzatrici della mostra.\nGli artisti polacchi ancora una volta all\u2019Esposizione Internazionale di Triennale Milano\nL\u2019Esposizione Internazionale di Triennale Milano \u00e8 uno degli eventi internazionali pi\u00f9 prestigiosi dedicati all\u2019architettura, all\u2019arte e al design. Ogni tre anni, gli spazi del Palazzo dell\u2019Arte, sede della manifestazione, si riempiono di installazioni e mostre che si integrano con la struttura storica del palazzo. L\u2019Istituto Adam Mickiewicz organizza per la quarta volta il Padiglione Polonia, garantendo la presenza dell\u2019architettura e del design polacco sulla scena internazionale. Durante l\u2019Esposizione Internazionale di Triennale Milano del 2022, AMI ha presentato l\u2019installazione \"Greenhouse Silent Disco\" di Barbara Nawrocka e Dominika Wilczy\u0144ska (Miastopracownia), una serra interattiva che consentiva il contatto diretto tra esseri umani e piante e dotata di sensori digitali collegati a sistemi informatici in grado di tracciare ci\u00f2 che le piante ci \"comunicavano\", ovvero come reagivano a determinate necessit\u00e0 e variabili, ad esempio il tocco umano o le condizioni atmosferiche in cambiamento.\nDesign polacco alla Design Week di Milano\nGi\u00e0 ad aprile, con la mostra \"Romantic Brutalism. A Journey into Polish Craft and Design\", il pubblico avr\u00e0 un primo incontro con il design polacco, per scoprirne ci\u00f2 che lo connota dal punto di vista concettuale e progettuale, attraverso il dialogo con l\u2019opera contemporanea di giovani artisti. Organizzata dalla Visteria Foundation nei giorni della Design Week milanese, l\u2019esposizione trova spazio nelle sale di un appartamento storico nel centro della citt\u00e0.\nLa 24\u00aa Esposizione Internazionale di Triennale Milano, intitolata \u201cInequalities\u201d, si terr\u00e0 da marted\u00ec 13 maggio a domenica 9 novembre 2025.\nCOLOPHON PADIGLIONE POLACCOCuratrice: Katarzyna RojArchitetta del Transsanatorium: Aleksandra WasilkowskaScultore: Olaf BrzeskiCompositrice: Antonina NowackaArtista olfattiva: Monika OpiekaFotografo: \u0141ukasz RusznicaCoreografa: Alicja WysockaGraphic designer: Agata BartkowiakSupporto: Maciej Bujko\nOrganizzazione:Istituto Adam MickiewiczOlga Wysocka, DirettriceOlga Brzezi\u0144ska, Piotr Sobkowicz, Vice Direttori\nCo-organizzatore: Gallerie d'Arte Contemporanea BWA Wroc\u0142aw\nDipartimento di produzione e coordinamento: Joanna Andruszko, Tytus Ciski, Natalia Gedroy\u0107, Klaudia Gniady, Tomasz Koczo\u0144, Barbara Krzeska, Malwina Malinowska, Julia Marczuk-Macid\u0142owska, Agata Opieka, Karolina Pad\u0142o, Marcin Pecyna, Micha\u0142 Sietnicki, Joanna Sokalska, Francis Thorburn, Julia W\u00f3jcik\nCo-finanziato dal Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale della Repubblica di Polonia e dal Comune di Wroc\u0142aw.\nPartner: Consolato Generale della Repubblica di Polonia a Milano, Istituto Polacco di Roma, PFR Nieruchomo\u015bci, parte del Polish Development Fund Capital Group\nL\u2019Istituto Adam Mickiewicz (AMI) porta la cultura polacca nel mondo. In qualit\u00e0 di istituzione statale, crea un interesse duraturo per la cultura e l'arte polacca, rafforzando la presenza degli artisti polacchi sulla scena internazionale. Intraprende progetti innovativi, sostiene la cooperazione internazionale e favorisce gli scambi culturali. Promuove il lavoro di artisti affermati e emergenti, mostrando la diversit\u00e0 e la ricchezza della nostra cultura.\nL'Istituto Adam Mickiewicz \u00e8 anche responsabile del sito Culture.pl, una fonte completa di conoscenza sulla cultura polacca.\nCONTATTI STAMPA:\nStampa italianaPCM Studio di Paola C. ManfrediVia Farini 71 | 20159 Milano, Italy | www.paolamanfredi.comFederica Farci | federica@paolamanfredi.com | m. +39 342 0515 787Francesca Ceriani | francesca@paolamanfredi.com | m. + 39 340 9182004\nStampa internazionaleThomas Lozinski | Claudine Colin Communication, A Finn Partners CompanyThomas.Lozinski@finnpartners.com\u00a0 | m. +33(0)6 85 98 76 30"},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"pl-PL","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2025\/04\/29\/una-breve-vacanza\/#primaryimage","url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/04\/Una_Breve_Vacanza_PLAKAT_Agata-Bartkowiak.jpg","contentUrl":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/04\/Una_Breve_Vacanza_PLAKAT_Agata-Bartkowiak.jpg","width":922,"height":518},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2025\/04\/29\/una-breve-vacanza\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Una breve vacanza"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#website","url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/","name":"Instytut Polski w Rzymie","description":"Instytuty Polskie","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"pl-PL"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/a20a073d7a2e4e3a1e61337018ea1dde","name":"olszanskae","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"pl-PL","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g","caption":"olszanskae"},"url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/author\/olszanskae\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6918","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6918"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6918\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6931,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6918\/revisions\/6931"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6919"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}