{"id":7596,"date":"2025-10-24T15:24:19","date_gmt":"2025-10-24T13:24:19","guid":{"rendered":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?p=7596"},"modified":"2025-10-24T15:24:20","modified_gmt":"2025-10-24T13:24:20","slug":"infrasupra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2025\/10\/24\/infrasupra\/","title":{"rendered":"INFRASUPRA"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>\u00a0FOROF\u00a0<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>presenta&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><em>INFRASUPRA\u00a0<\/em>di Alicja Kwade\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>a cura di Valentino Catrical\u00e0&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-light-green-cyan-color has-alpha-channel-opacity has-light-green-cyan-background-color has-background\" \/>\n\n\n\n<p style=\"text-align: center\"><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><b>Inaugurazione marted\u00ec 28 ottobre 2025<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><b>dal 29 ottobre 2025 \u2013 29 luglio 2026<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><b>Palazzo Roccagiovine<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<br \/><\/span><\/b>Foro Traiano, 1 &#8211; Roma<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<br \/><\/span>www.forof.it<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Per la sua quinta Stagione, FOROF \u2013 lo spazio fondato da Giovanna Caruso Fendi per promuovere il dialogo tra archeologia e arte contemporanea &#8211; presenta <i>INFRASUPRA<\/i>, uno straordinario percorso espositivo site-specific realizzato da Alicja Kwade (Katowice, Polonia, 1979) e a cura di Valentino Catrical\u00e0: \u00e8 la prima grande installazione dell\u2019artista &#8211; riconosciuta a livello internazionale per la sua ricerca sullo spazio, la materia e la percezione &#8211; in un ambiente non convenzionale che si snoda tra il piano terra, l\u2019area ipogea e il sito della Basilica Ulpia, nel cuore del Foro di Traiano.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Alicja Kwade trasforma FOROF in un ambiente immersivo in cui passato e presente si intrecciano. Le opere dialogano con l\u2019architettura storica e i resti marmorei dell\u2019antica basilica, invitando il pubblico ad un\u2019esperienza sensoriale e contemplativa unica. Il percorso inizia con <i>Uranus e Jupiter<\/i>, due sedute-scultura che accolgono i visitatori. Nelle stanze sotterranee l\u2019opera <i>Ghost <\/i>(2025), scultura in bronzo realizzata con una scansione 3D. Rappresentazione ironica dell\u2019artista-fantasma. Seguono i lavori della serie <i>MalusMultiplex<\/i>, e la monumentale <i>Sfera<\/i>, che trova la sua collocazione nell\u2019area archeologica, dove incontra The <i>Heavy Light <\/i>(2021).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n\n\n\n<p>Un intervento dell\u2019artista coinvolge anche i pavimenti: nelle zone prive di lastre marmoree, un rivestimento in feltro nero opaco crea un effetto di sospensione e mette in risalto le superfici originali, rinnovando la percezione del sito e intensificando il dialogo tra antico e contemporaneo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u201c<i>Il mio lavoro nasce dal desiderio di osservare il mondo da prospettive differenti, immaginando altri modi di percepire la realt\u00e0. In un luogo come FOROF, carico di memoria e di stratificazioni, questo dialogo diventa ancora pi\u00f9 vivo<\/i>\u201d, afferma Alicja Kwade.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Sottolinea il curatore Valentino Catrical\u00e0: \u201c<i>Con \u2018INFRASUPRA\u2019 Alicja Kwade aggiunge un ulteriore tassello al suo lavoro sul tempo, intrecciando la temporalit\u00e0 archeologica unica di FOROF con la temporalit\u00e0 geologica della sua pratica poetica e la temporalit\u00e0 umana dello spettatore.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p><i>L\u2019installazione si erge come un portale concettuale intitolato emblematicamente \u2018INFRASUPRA\u2019 : \u00e8 in questo contesto archeologico che Alicja Kwade trova l\u2019ambiente ideale per una riflessione a tre dimensioni sul concetto di tempo. Le sue opere, spesso sculture e installazioni che giocano con la simmetria, la copia e la rifrazione, entrano in dialogo diretto con questa pesantezza storica. La percezione dello spettatore \u00e8 inevitabilmente filtrata dalla consapevolezza di trovarsi infra \/ sopra una storia, con gli oggetti d\u2019arte che appaiono come nuove reliquie o artefatti di un futuro parallelo, amplificando l\u2019eco delle rovine\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n<p>\u201c<i>Sono molto contenta di aver invitato, per questa quinta Stagione di FOROF, Alicja Kwade, e felice che abbia accettato la sfida di un dialogo profondo con la storia e l\u2019essenza di questo luogo, attraverso il quale \u2014 ne sono certa \u2014 riuscir\u00e0 a portare alla luce una tematica contemporanea su cui far riflettere tutti noi<\/i>\u201d commenta Giovanna Caruso Fendi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il progetto espositivo sar\u00e0 arricchito da un ciclo di cinque Episodi collaterali, che vedranno protagonisti confermati il sound artist e performer Simone Pappalardo, la poetessa Jonida Prifti, l\u2019etichetta musicale di Alicja Kwade e Gregor Hildebrand (Grzegorzki Records).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-cyan-bluish-gray-color has-alpha-channel-opacity has-cyan-bluish-gray-background-color has-background\" \/>\n\n\n\n<p><strong>BIO&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alicja Kwade <\/strong>vive e lavora a Berlino. \u00c8 attualmente residente all\u2019Accademia Tedesca Villa Massimo, tra i vincitori del Premio Roma 2025\/2026. \u00c8 considerata una delle voci pi\u00f9 significative della scena artistica contemporanea internazionale. La sua pratica si concentra sull\u2019indagine della percezione, della materia e del tempo, attraverso sculture, installazioni e opere site-specific che mettono in discussione i nostri sistemi di riferimento e le convenzioni della realt\u00e0. Ha esposto in musei e biennali di primo piano, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York, la Biennale di Venezia, il LACMA di Los Angeles e il Whitechapel Gallery di Londra.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Valentino Catrical\u00e0 <\/strong>ha curato nel corso della sua carriera mostre in musei e gallerie di rilievo internazionale, tra cui il Grand Palais di Parigi, la Fondazione Prada (Milano, Tokyo), il Minnesota Street Project (San Francisco), l\u2019Ermitage (San Pietroburgo), il Palazzo delle Esposizioni e il Maxxi (Roma). Attualmente dirige in Arabia Saudita, la realizzazione di un nuovo progetto per il Ministero della Cultura con il ruolo di direttore museale. \u00c8 co-curatore, insieme a Barbara London del progetto D\u2019Oro D\u2019Art, in collaborazione con la Marian Goodman Gallery. Fa inoltre parte del comitato consultivo del Zentrum f\u00fcr Kunst und Medien di Karlsruhe e di Esea Contemporary a Manchester.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>***&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>FOROF <\/strong>\u00e8 una realt\u00e0 unica a Roma che combina archeologia e arte contemporanea, storia e sperimentazione, offrendo servizi diversificati e una proposta culturale innovativa. Fondato da Giovanna Caruso Fendi nel 2022, FOROF attua un modello inedito di imprenditoria culturale con la volont\u00e0 di generare un impatto sociale positivo e duraturo grazie a un programma basato sull\u2019idea di un luogo di cultura e scambio in cui passato e presente si confrontano. FOROF occupa gli spazi dello storico Palazzo del Gallo di Roccagiovine, di fronte alla Colonna Traiana ai Fori Imperiali, e conserva negli ambienti ipogei, in convenzione con la Soprintendenza Archeologica di Roma, i marmi colorati della pavimentazione della Basilica Ulpia e i resti dell&#8217;abside orientale (II sec. d.C).<\/p>\n\n\n\n<p>Con l&#8217;obiettivo di condividere l&#8217;arte in modo innovativo, in un rapporto costante tra storia, archeologia e arte contemporanea, FOROF ospita un programma di progetti site-specific in cui artisti italiani e internazionali \u2013 individuati dal comitato scientifico per la loro capacit\u00e0 di relazionarsi con lo spazio e il contesto culturale in cui operano \u2013 vengono chiamati a ideare una mostra o un\u2019installazione ambientale in dialogo con lo spazio archeologico ipogeo. A ogni stagione, l\u2019artista selezionato \u00e8 accompagnato poi da un curatore diverso. Inoltre, nella zona polifunzionale che affaccia sulla strada, di fronte ai Fori, la mostra attiva un programma di eventi collaterali tra performance, reading, talk, interventi musicali a carattere relazionale e partecipativo, in cui il pubblico non sar\u00e0 solo spettatore ma anche protagonista.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>FOROF ha inaugurato il suo percorso con l\u2019installazione immersiva dei SOUNDWALK Collective a cura di Threes Productions nel 2022, proseguendo con l\u2019esperienza spirituale di Alex Cecchetti a cura di Maria Alicata nel 2022, seguito con l\u2019avventura baltica di Augustas Serapinas a cura di Ilaria Gianni nel 2024, fino al percorso irriverente dei GELITIN\/GELATIN a cura di Bartolomeo Pietromarchi. Ogni progetto espositivo \u00e8 attivato poi da un programma di appuntamenti \u2013 Episodi \u2013 di approfondimento.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator aligncenter has-text-color has-light-green-cyan-color has-alpha-channel-opacity has-light-green-cyan-background-color has-background\" \/>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"576\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/10\/reservation-576x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7598\" style=\"width:432px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/10\/reservation-576x1024.jpg 576w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/10\/reservation-169x300.jpg 169w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/10\/reservation-768x1365.jpg 768w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/10\/reservation-864x1536.jpg 864w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/10\/reservation-1152x2048.jpg 1152w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/10\/reservation-scaled.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<p style=\"text-align: center\"><b>INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><b>Foro Traiano, 1 \u2013 Roma | <\/b><b>+39 351 626 2553 <\/b><b>| <\/b><b>info@forof.it <\/b><b>| <\/b><span style=\"color: #000000\"><a style=\"color: #000000\" href=\"https:\/\/www.forof.it\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>www.forof.it<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><b>Opening marted\u00ec 28 ottobre 2025, dalle ore 18.00 alle ore 20.30 con slot gratuite di 30\u2019.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><b>Prenotazione ingressi fino ad esaurimento posti disponibili: <span style=\"color: #000000\"><a style=\"color: #000000\" href=\"https:\/\/www.vivaticket.com\/it\/ticket\/opening-v-stagione-infrasupra-by-alicja-kwade\/284033\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vivaticket.com<\/a><\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><b>Preview stampa dalle ore 17.00 alle 18. 00<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><b>Rsvp: media@forof.it<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><b>Apertura al pubblico dal 29 ottobre 2025 al 29 luglio 2026<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><b>Su prenotazione dal mercoled\u00ec alla domenica dalle 12.00 alle 19.00.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><b>Per informazioni e prenotazioni: +39 351 626 2553 | booking@forof.it<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><b>CONTATTO STAMPA<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><b>media@forof.it <\/b><b>\u2013 339 777 55 75<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0FOROF\u00a0 presenta&nbsp; 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Seguono i lavori della serie MalusMultiplex, e la monumentale Sfera, che trova la sua collocazione nell\u2019area archeologica, dove incontra The Heavy Light (2021).\u00a0\\nUn intervento dell\u2019artista coinvolge anche i pavimenti: nelle zone prive di lastre marmoree, un rivestimento in feltro nero opaco crea un effetto di sospensione e mette in risalto le superfici originali, rinnovando la percezione del sito e intensificando il dialogo tra antico e contemporaneo.\u00a0\\n\u201cIl mio lavoro nasce dal desiderio di osservare il mondo da prospettive differenti, immaginando altri modi di percepire la realt\u00e0. 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La percezione dello spettatore \u00e8 inevitabilmente filtrata dalla consapevolezza di trovarsi infra \/ sopra una storia, con gli oggetti d\u2019arte che appaiono come nuove reliquie o artefatti di un futuro parallelo, amplificando l\u2019eco delle rovine\u201d.\u00a0\\n\u201cSono molto contenta di aver invitato, per questa quinta Stagione di FOROF, Alicja Kwade, e felice che abbia accettato la sfida di un dialogo profondo con la storia e l\u2019essenza di questo luogo, attraverso il quale \u2014 ne sono certa \u2014 riuscir\u00e0 a portare alla luce una tematica contemporanea su cui far riflettere tutti noi\u201d commenta Giovanna Caruso Fendi.\u00a0\\nIl progetto espositivo sar\u00e0 arricchito da un ciclo di cinque Episodi collaterali, che vedranno protagonisti confermati il sound artist e performer Simone Pappalardo, la poetessa Jonida Prifti, l\u2019etichetta musicale di Alicja Kwade e Gregor Hildebrand (Grzegorzki Records).\u00a0\\nBIO \\nAlicja Kwade vive e lavora a Berlino. \u00c8 attualmente residente all\u2019Accademia Tedesca Villa Massimo, tra i vincitori del Premio Roma 2025\/2026. \u00c8 considerata una delle voci pi\u00f9 significative della scena artistica contemporanea internazionale. La sua pratica si concentra sull\u2019indagine della percezione, della materia e del tempo, attraverso sculture, installazioni e opere site-specific che mettono in discussione i nostri sistemi di riferimento e le convenzioni della realt\u00e0. Ha esposto in musei e biennali di primo piano, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York, la Biennale di Venezia, il LACMA di Los Angeles e il Whitechapel Gallery di Londra.\u00a0\\nValentino Catrical\u00e0 ha curato nel corso della sua carriera mostre in musei e gallerie di rilievo internazionale, tra cui il Grand Palais di Parigi, la Fondazione Prada (Milano, Tokyo), il Minnesota Street Project (San Francisco), l\u2019Ermitage (San Pietroburgo), il Palazzo delle Esposizioni e il Maxxi (Roma). Attualmente dirige in Arabia Saudita, la realizzazione di un nuovo progetto per il Ministero della Cultura con il ruolo di direttore museale. \u00c8 co-curatore, insieme a Barbara London del progetto D\u2019Oro D\u2019Art, in collaborazione con la Marian Goodman Gallery. Fa inoltre parte del comitato consultivo del Zentrum f\u00fcr Kunst und Medien di Karlsruhe e di Esea Contemporary a Manchester.\u00a0\\n*** \\nFOROF \u00e8 una realt\u00e0 unica a Roma che combina archeologia e arte contemporanea, storia e sperimentazione, offrendo servizi diversificati e una proposta culturale innovativa. Fondato da Giovanna Caruso Fendi nel 2022, FOROF attua un modello inedito di imprenditoria culturale con la volont\u00e0 di generare un impatto sociale positivo e duraturo grazie a un programma basato sull\u2019idea di un luogo di cultura e scambio in cui passato e presente si confrontano. FOROF occupa gli spazi dello storico Palazzo del Gallo di Roccagiovine, di fronte alla Colonna Traiana ai Fori Imperiali, e conserva negli ambienti ipogei, in convenzione con la Soprintendenza Archeologica di Roma, i marmi colorati della pavimentazione della Basilica Ulpia e i resti dell'abside orientale (II sec. d.C).\\nCon l'obiettivo di condividere l'arte in modo innovativo, in un rapporto costante tra storia, archeologia e arte contemporanea, FOROF ospita un programma di progetti site-specific in cui artisti italiani e internazionali \u2013 individuati dal comitato scientifico per la loro capacit\u00e0 di relazionarsi con lo spazio e il contesto culturale in cui operano \u2013 vengono chiamati a ideare una mostra o un\u2019installazione ambientale in dialogo con lo spazio archeologico ipogeo. A ogni stagione, l\u2019artista selezionato \u00e8 accompagnato poi da un curatore diverso. Inoltre, nella zona polifunzionale che affaccia sulla strada, di fronte ai Fori, la mostra attiva un programma di eventi collaterali tra performance, reading, talk, interventi musicali a carattere relazionale e partecipativo, in cui il pubblico non sar\u00e0 solo spettatore ma anche protagonista.\u00a0\\nFOROF ha inaugurato il suo percorso con l\u2019installazione immersiva dei SOUNDWALK Collective a cura di Threes Productions nel 2022, proseguendo con l\u2019esperienza spirituale di Alex Cecchetti a cura di Maria Alicata nel 2022, seguito con l\u2019avventura baltica di Augustas Serapinas a cura di Ilaria Gianni nel 2024, fino al percorso irriverente dei GELITIN\/GELATIN a cura di Bartolomeo Pietromarchi. Ogni progetto espositivo \u00e8 attivato poi da un programma di appuntamenti \u2013 Episodi \u2013 di approfondimento.\u00a0\\nINFORMAZIONI PER IL PUBBLICO\u00a0\\nForo Traiano, 1 \u2013 Roma | +39 351 626 2553 | info@forof.it | www.forof.it\u00a0\\nOpening marted\u00ec 28 ottobre 2025, dalle ore 18.00 alle ore 20.30 con slot gratuite di 30\u2019.\u00a0\\nPrenotazione ingressi fino ad esaurimento posti disponibili: vivaticket.com\\nPreview stampa dalle ore 17.00 alle 18. 00\u00a0\\nRsvp: media@forof.it\u00a0\\nApertura al pubblico dal 29 ottobre 2025 al 29 luglio 2026\u00a0\\nSu prenotazione dal mercoled\u00ec alla domenica dalle 12.00 alle 19.00.\u00a0\\nPer informazioni e prenotazioni: +39 351 626 2553 | booking@forof.it\u00a0\\nCONTATTO STAMPA\u00a0\\nmedia@forof.it \u2013 339 777 55 75\u00a0\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"pl-PL\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2025\/10\/24\/infrasupra\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/10\/infra.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/10\/infra.jpg\",\"width\":1920,\"height\":1080},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2025\/10\/24\/infrasupra\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"INFRASUPRA\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#website\",\"url\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/\",\"name\":\"Instytut Polski w Rzymie\",\"description\":\"Instytuty Polskie\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"pl-PL\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/a20a073d7a2e4e3a1e61337018ea1dde\",\"name\":\"olszanskae\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"pl-PL\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"olszanskae\"},\"url\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/author\/olszanskae\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"INFRASUPRA - Instytut Polski w Rzymie","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2025\/10\/24\/infrasupra\/","og_locale":"pl_PL","og_type":"article","og_title":"INFRASUPRA - Instytut Polski w Rzymie","og_description":"\u00a0FOROF\u00a0 presenta&nbsp; 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Le opere dialogano con l\u2019architettura storica e i resti marmorei dell\u2019antica basilica, invitando il pubblico ad un\u2019esperienza sensoriale e contemplativa unica. Il percorso inizia con Uranus e Jupiter, due sedute-scultura che accolgono i visitatori. Nelle stanze sotterranee l\u2019opera Ghost (2025), scultura in bronzo realizzata con una scansione 3D. Rappresentazione ironica dell\u2019artista-fantasma. Seguono i lavori della serie MalusMultiplex, e la monumentale Sfera, che trova la sua collocazione nell\u2019area archeologica, dove incontra The Heavy Light (2021).\u00a0\nUn intervento dell\u2019artista coinvolge anche i pavimenti: nelle zone prive di lastre marmoree, un rivestimento in feltro nero opaco crea un effetto di sospensione e mette in risalto le superfici originali, rinnovando la percezione del sito e intensificando il dialogo tra antico e contemporaneo.\u00a0\n\u201cIl mio lavoro nasce dal desiderio di osservare il mondo da prospettive differenti, immaginando altri modi di percepire la realt\u00e0. In un luogo come FOROF, carico di memoria e di stratificazioni, questo dialogo diventa ancora pi\u00f9 vivo\u201d, afferma Alicja Kwade.\u00a0\nSottolinea il curatore Valentino Catrical\u00e0: \u201cCon \u2018INFRASUPRA\u2019 Alicja Kwade aggiunge un ulteriore tassello al suo lavoro sul tempo, intrecciando la temporalit\u00e0 archeologica unica di FOROF con la temporalit\u00e0 geologica della sua pratica poetica e la temporalit\u00e0 umana dello spettatore.\u00a0\nL\u2019installazione si erge come un portale concettuale intitolato emblematicamente \u2018INFRASUPRA\u2019 : \u00e8 in questo contesto archeologico che Alicja Kwade trova l\u2019ambiente ideale per una riflessione a tre dimensioni sul concetto di tempo. Le sue opere, spesso sculture e installazioni che giocano con la simmetria, la copia e la rifrazione, entrano in dialogo diretto con questa pesantezza storica. La percezione dello spettatore \u00e8 inevitabilmente filtrata dalla consapevolezza di trovarsi infra \/ sopra una storia, con gli oggetti d\u2019arte che appaiono come nuove reliquie o artefatti di un futuro parallelo, amplificando l\u2019eco delle rovine\u201d.\u00a0\n\u201cSono molto contenta di aver invitato, per questa quinta Stagione di FOROF, Alicja Kwade, e felice che abbia accettato la sfida di un dialogo profondo con la storia e l\u2019essenza di questo luogo, attraverso il quale \u2014 ne sono certa \u2014 riuscir\u00e0 a portare alla luce una tematica contemporanea su cui far riflettere tutti noi\u201d commenta Giovanna Caruso Fendi.\u00a0\nIl progetto espositivo sar\u00e0 arricchito da un ciclo di cinque Episodi collaterali, che vedranno protagonisti confermati il sound artist e performer Simone Pappalardo, la poetessa Jonida Prifti, l\u2019etichetta musicale di Alicja Kwade e Gregor Hildebrand (Grzegorzki Records).\u00a0\nBIO \nAlicja Kwade vive e lavora a Berlino. \u00c8 attualmente residente all\u2019Accademia Tedesca Villa Massimo, tra i vincitori del Premio Roma 2025\/2026. \u00c8 considerata una delle voci pi\u00f9 significative della scena artistica contemporanea internazionale. La sua pratica si concentra sull\u2019indagine della percezione, della materia e del tempo, attraverso sculture, installazioni e opere site-specific che mettono in discussione i nostri sistemi di riferimento e le convenzioni della realt\u00e0. Ha esposto in musei e biennali di primo piano, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York, la Biennale di Venezia, il LACMA di Los Angeles e il Whitechapel Gallery di Londra.\u00a0\nValentino Catrical\u00e0 ha curato nel corso della sua carriera mostre in musei e gallerie di rilievo internazionale, tra cui il Grand Palais di Parigi, la Fondazione Prada (Milano, Tokyo), il Minnesota Street Project (San Francisco), l\u2019Ermitage (San Pietroburgo), il Palazzo delle Esposizioni e il Maxxi (Roma). Attualmente dirige in Arabia Saudita, la realizzazione di un nuovo progetto per il Ministero della Cultura con il ruolo di direttore museale. \u00c8 co-curatore, insieme a Barbara London del progetto D\u2019Oro D\u2019Art, in collaborazione con la Marian Goodman Gallery. Fa inoltre parte del comitato consultivo del Zentrum f\u00fcr Kunst und Medien di Karlsruhe e di Esea Contemporary a Manchester.\u00a0\n*** \nFOROF \u00e8 una realt\u00e0 unica a Roma che combina archeologia e arte contemporanea, storia e sperimentazione, offrendo servizi diversificati e una proposta culturale innovativa. Fondato da Giovanna Caruso Fendi nel 2022, FOROF attua un modello inedito di imprenditoria culturale con la volont\u00e0 di generare un impatto sociale positivo e duraturo grazie a un programma basato sull\u2019idea di un luogo di cultura e scambio in cui passato e presente si confrontano. FOROF occupa gli spazi dello storico Palazzo del Gallo di Roccagiovine, di fronte alla Colonna Traiana ai Fori Imperiali, e conserva negli ambienti ipogei, in convenzione con la Soprintendenza Archeologica di Roma, i marmi colorati della pavimentazione della Basilica Ulpia e i resti dell'abside orientale (II sec. d.C).\nCon l'obiettivo di condividere l'arte in modo innovativo, in un rapporto costante tra storia, archeologia e arte contemporanea, FOROF ospita un programma di progetti site-specific in cui artisti italiani e internazionali \u2013 individuati dal comitato scientifico per la loro capacit\u00e0 di relazionarsi con lo spazio e il contesto culturale in cui operano \u2013 vengono chiamati a ideare una mostra o un\u2019installazione ambientale in dialogo con lo spazio archeologico ipogeo. A ogni stagione, l\u2019artista selezionato \u00e8 accompagnato poi da un curatore diverso. Inoltre, nella zona polifunzionale che affaccia sulla strada, di fronte ai Fori, la mostra attiva un programma di eventi collaterali tra performance, reading, talk, interventi musicali a carattere relazionale e partecipativo, in cui il pubblico non sar\u00e0 solo spettatore ma anche protagonista.\u00a0\nFOROF ha inaugurato il suo percorso con l\u2019installazione immersiva dei SOUNDWALK Collective a cura di Threes Productions nel 2022, proseguendo con l\u2019esperienza spirituale di Alex Cecchetti a cura di Maria Alicata nel 2022, seguito con l\u2019avventura baltica di Augustas Serapinas a cura di Ilaria Gianni nel 2024, fino al percorso irriverente dei GELITIN\/GELATIN a cura di Bartolomeo Pietromarchi. Ogni progetto espositivo \u00e8 attivato poi da un programma di appuntamenti \u2013 Episodi \u2013 di approfondimento.\u00a0\nINFORMAZIONI PER IL PUBBLICO\u00a0\nForo Traiano, 1 \u2013 Roma | +39 351 626 2553 | info@forof.it | www.forof.it\u00a0\nOpening marted\u00ec 28 ottobre 2025, dalle ore 18.00 alle ore 20.30 con slot gratuite di 30\u2019.\u00a0\nPrenotazione ingressi fino ad esaurimento posti disponibili: vivaticket.com\nPreview stampa dalle ore 17.00 alle 18. 00\u00a0\nRsvp: media@forof.it\u00a0\nApertura al pubblico dal 29 ottobre 2025 al 29 luglio 2026\u00a0\nSu prenotazione dal mercoled\u00ec alla domenica dalle 12.00 alle 19.00.\u00a0\nPer informazioni e prenotazioni: +39 351 626 2553 | booking@forof.it\u00a0\nCONTATTO STAMPA\u00a0\nmedia@forof.it \u2013 339 777 55 75\u00a0"},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"pl-PL","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2025\/10\/24\/infrasupra\/#primaryimage","url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/10\/infra.jpg","contentUrl":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/10\/infra.jpg","width":1920,"height":1080},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2025\/10\/24\/infrasupra\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"INFRASUPRA"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#website","url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/","name":"Instytut Polski w Rzymie","description":"Instytuty Polskie","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"pl-PL"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/a20a073d7a2e4e3a1e61337018ea1dde","name":"olszanskae","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"pl-PL","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g","caption":"olszanskae"},"url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/author\/olszanskae\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7596","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7596"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7596\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7600,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7596\/revisions\/7600"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}