{"id":7800,"date":"2025-11-26T15:57:29","date_gmt":"2025-11-26T14:57:29","guid":{"rendered":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?p=7800"},"modified":"2025-11-26T16:00:01","modified_gmt":"2025-11-26T15:00:01","slug":"robert-kusmirowski-persoanomalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2025\/11\/26\/robert-kusmirowski-persoanomalia\/","title":{"rendered":"Robert Ku\u015bmirowski\u00a0| PERSO[A]NOMALIA"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">La vita immortale degli oggetti<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>raccontata nel docu-film di&nbsp;Stefano Scialotti<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Saranno presenti<\/strong>: il regista Stefano Scialotti, Robert Ku\u015bmirowski, i curatori Lorenzo Balbi e Marinella Paderni e Maurizio Marzadori del Freak And\u00f2 Antiquariato Modernariato Design<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-weight: 400\"><span style=\"color: #993300\"><strong>marted\u00ec 2 dicembre 2025 | ore 19.00<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Istituto Polacco di Roma<br><\/strong>via Vittoria Colonna 1 Roma<br>ingresso libero<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-alpha-channel-opacity has-background\" style=\"background-color:#b36934;color:#b36934\" \/>\n\n\n\n<div>\n<p><b><span lang=\"it\">Marted\u00ec 2 dicembre <\/span><\/b><span lang=\"it\">l\u2019Istituto Polacco di Roma (via Vittoria Colonna 1) presenta <b>alle 19.00<\/b> <b>PERSO[A]NOMALIA<\/b>: il documentario di <b>Stefano Scialotti<\/b> prodotto da DinamoLab in collaborazione con il <b>MAMbo<\/b> &#8211; Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna del Settore Musei Civici del Comune di Bologna, con l\u2019Istituto Polacco di Roma e con Freak And\u00f2 Antiquariato Modernariato Design e dedicato all\u2019omonima mostra di <b><u>Robert Ku\u015bmirowski<\/u><\/b> realizzata al MAMbo fra il giugno 2024 e il gennaio 2025, <b><u>che sar\u00e0 presente all\u2019evento<\/u><\/b>: un vero e proprio viaggio visuale e non solo nella memoria.&nbsp; Attraverso i vecchi oggetti la poetica dell\u2019artista polacco incontra il patrimonio unico di frammenti conservati al Museo per la Memoria di Ustica del Settore Musei Civici del Comune di Bologna: testimonianze materiali che, a oltre quarant\u2019anni dalla tragedia, continuano a custodire storie e assenze. <u>Alla serata saranno presenti<\/u>, l\u2019artista Robert Ku\u015bmirowski, il regista Stefano Scialotti, i curatori della mostra bolognese Lorenzo Balbi e Marinella Paderni; e Maurizio<\/span> <span lang=\"it\">Marzadori dal Freak And\u00f2 Antiquariato Modernariato Design, figura fondamentale per la mostra.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><span lang=\"it\">Nel titolo dell\u2019esposizione <b>PERSO[A]NOMALIA<\/b>, curata da <b>Lorenzo Balbi e Marinella Paderni<\/b>,&nbsp; si rintracciavano i temi dello smarrimento e della perdita accentuati nella loro gravit\u00e0 dall\u2019anomalia dell\u2019epoca che stiamo vivendo. Ku\u015bmirowski esplorava la complessit\u00e0 del ricordo e dell&#8217;oblio attraverso grandi installazioni, ideate per la Sala delle Ciminiere del MAMbo, in cui si combinavano elementi visivi, sonori e sensoriali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: revert\">Il film si apre dunque&nbsp; tra i frammenti dell\u2019aereo Itavia al <\/span><b style=\"font-size: revert\">Museo per la Memoria di Ustica del Settore Musei Civici del Comune di Bologna<\/b><span style=\"font-size: revert\">, luogo in cui la storia e l\u2019arte si fondono nel ricordo di una tragedia collettiva. Dalle immagini dei resti del DC9 Itavia e dall\u2019installazione di <\/span><b style=\"font-size: revert\">Christian Boltanski<\/b><span style=\"font-size: revert\">, che con le sue 81 luci, specchi e voci ricorda le 81 vittime, prende forma un percorso poetico e visivo che conduce alla mostra <\/span>PERSO[A]NOMALIA<span style=\"font-size: revert\"> di <\/span><b style=\"font-size: revert\">Robert Ku\u015bmirowski<\/b><span style=\"font-size: revert\">. Le immagini si muovono lentamente tra i resti ricomposti, le luci di Boltanski si accendono in ricordo delle vittime, mentre gli altoparlanti sussurrano parole di vita normale. Questo incipit diventa una soglia: dal lutto alla creazione, dalla memoria alla rinascita artistica della mostra PERSO[A]NOMALIA. La musica originale, composta dallo stesso Robert Ku\u015bmirowski, accompagna tutto il film e riflette la poetica dell\u2019artista: suoni lenti, materici, capaci di evocare il tempo, l\u2019usura e la presenza silenziosa degli oggetti.<\/span><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"958\" height=\"456\" src=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/11\/Qu_2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7802\" srcset=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/11\/Qu_2.jpg 958w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/11\/Qu_2-300x143.jpg 300w, https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/11\/Qu_2-768x366.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 958px) 100vw, 958px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p style=\"font-weight: 400\">\u201c<em>Un giorno, aprendo un\u2019altra scatola, in cui un tempo qualcun altro aveva chiuso il suo intero mondo, mi sono reso conto <\/em>&nbsp;&#8211; spiega proprio <strong>Robert Ku\u015bmirowski<\/strong> &#8211; <em>che questi oggetti hanno molto pi\u00f9 da dire di tutte le persone che ho mai incontrato in questi cinquant\u2019anni. Sono un portiere. Colleziono cose che gli altri abbandonano, dimenticano o per le quali semplicemente non trovano spazio.<\/em>\u201d E aggiunge: \u201c<em>A volte penso che la mia vita sia troppo simile a questi oggetti. Ognuno di loro ha la propria storia, il proprio passato, e io sono qui per vegliare su di loro. Come se qualcuno mi avesse affidato la cura di un mondo che sta scomparendo\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Le riprese della mostra restituiscono lo sguardo rispettoso e contemplativo dell\u2019artista: lunghi piani sequenza, dettagli, e una fotografia che dialoga con la luce e la materia. Nessuna voce narrante, ma brevi interviste con<strong> Robert Ku\u015bmirowski, Lorenzo Balbi <\/strong>(Direttore MAMbo), <strong>Marinella Paderni<\/strong> (storica dell\u2019arte) e <strong>Maurizio Marzadori<\/strong> (Freak And\u00f2). Ne emerge un racconto corale su come l\u2019arte possa farsi custode della memoria e del tempo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><u>Lublino \u2013 Lo studio dell\u2019artista<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">In collaborazione con l\u2019Istituto Polacco di Roma, il film si sposta a Lublino, nello studio\u2013magazzino di Ku\u015bmirowski, luogo d\u2019origine di una parte degli oggetti presenti in mostra. L\u2019artista poi ci accompagna nel lager nazista di Majdanek, ispirazione per lui dolorosa .<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><u>Bologna \u2013 Freak And\u00f2 di Maurizio Marzadori<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Tra i luoghi protagonisti, i magazzini di Freak And\u00f2 a Bologna che raccolgono vecchi mobili e design del Novecento utilizzati tra l\u2019altro come elementi scenografici da registi famosi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">L\u2019incontro tra Marzadori e Ku\u015bmirowski d\u00e0 vita a un dialogo spontaneo tra due collezionisti di memorie: \u201c<em>Quando l\u2019artista<\/em>[ndr Ku\u015bmiroski] <em>\u00e8 arrivato nel mio magazzino<\/em> &#8211; ci racconta Marzadori &#8211;<em> si \u00e8 capito subito dallo sguardo che qui aveva gi\u00e0 trovato tutto. Ho capito che vedevamo le cose nella stessa maniera. Forse conservavo queste vecchie cose perch\u00e9 aspettavo che arrivasse Ku\u015bmirowski<\/em>.\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Note di regia \u2013 Stefano Scialotti<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><em>\u201cL\u2019impatto emotivo suscitatomi dalla mostra PERSO[A]NOMALIA \u00e8 all\u2019origine di questo film. Le installazioni del portiere Ku\u015bmirowski, gli oggetti riportati a nuova vita attraverso l\u2019arte, le memorie evocate in modi poetici sono gli elementi che ho cercato di restituire, intrecciando fisicamente e simbolicamente il Museo per la Memoria di Ustica e il MAMbo. Ho scelto di lasciare che siano gli oggetti a parlare: i suoni, le luci, la musica composta dallo stesso Ku\u015bmirowski, alternati al rumore concreto della loro funzione originaria, diventano la colonna sonora della memoria.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-cyan-bluish-gray-color has-alpha-channel-opacity has-cyan-bluish-gray-background-color has-background\" \/>\n\n\n\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Scheda tecnica<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><u>Titolo:<\/u> PERSO[A]NOMALIA<br \/><u>Genere:<\/u> Docu-film<br \/><u>Durata:<\/u> 58 minuti circa<br \/><u>Anno di produzione:<\/u> 2024\u20132025<br \/><u>Produzione:<\/u> DINAMOLAB<br \/>in collaborazione con MAMbo &#8211; Museo d&#8217;Arte Moderna di Bologna del Settore Musei Civici del Comune di Bologna, Istituto Polacco Di Roma, Freak And\u00f2 Antiquariato Modernariato Design<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><u>Regia e ideazione:<\/u> Stefano Scialotti<br \/><u>Fotografia:<\/u> Walter Balducci e Stefano Scialotti<br \/><u>Editor:<\/u> Daniele Caracciolo<br \/><u>Organizzazione:<\/u> Mita Masi<br \/><u>Riprese:<\/u> in HD e 4K, con editing finale in HD<br \/><span style=\"text-decoration: underline\">Editing<\/span> in Final cut e Premiere<br \/><u>Lingua originale:<\/u> Italiano \/Inglese<br \/><u>Sottotitoli:<\/u> Italiano ove necessario<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Robert Ku\u015bmirowski<\/strong> \u00e8 nato nel 1973 a \u0141\u00f3d\u017a, in Polonia; vive e lavora a Lublino.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Dal 1998 al 2003 studia presso l\u2019Istituto di Belle Arti dell\u2019Universit\u00e0 Marie Curie-Sk\u0142odowska di Lublino dove si diploma nello studio di scultura di S\u0142awomir Andrzej Mieleszka. Dopo aver vinto una borsa di studio, tra il 2002 e il 2003 studia presso l\u2019Universit\u00e0 Rennes II, Haute Bretagne, in Francia. Dal 2007 inizia a insegnare presso il Dipartimento di Arte dell\u2019Universit\u00e0 Marie Curie-Sk\u0142odowska di Lublino; tra il 2013 e il 2014 insegna presso l\u2019Accademia Internazionale Estiva di Belle Arti di Salisburgo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Ku\u015bmirowski ha tenuto la sua prima mostra personale mentre era ancora studente, alla Galeria Bia\u0142a di Lublino nel 2002, dove ha costruito una replica della vecchia stazione ferroviaria, che \u00e8 poi stata presentata in varie versioni in occasione di diverse mostre.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\u00a0Ha partecipato a mostre personali e collettive in numerosi musei e istituzioni pubbliche e private tra cui: Kunstraum, Dornbirn (2022); \u017bAK | BRANICKA, Berlino (2017); Kunzhaus, Troy Hill Art Houses, Pittsburgh (2016); Manifesta 9, Genk (2012); Biennale de Lyon, Lione (2011); Galleria Civica di Trento, Trento (2010); Fondazione Morra Greco, Napoli (2010); Nottingham Contemporary, Nottingham (2010); Palais de Tokyo, Parigi (2009); Hamburger Bahnof, Berlino (2009); Barbican Centre, Londra (2009); New Museum, New York (2008); 4\u00b0 Berlin Biennale, Berlino (2006); Hamburger Kunstverein, Amburgo (2006); Migros Museum f\u00fcr Gegenwartskunst, Zurigo (2006); Van Abbemuseum, Eindhoven (2005); Zach\u0119ta National Gallery of Art, Varsavia (2005); Centre of Contemporary Art, Varsavia (2004). Le sue opere sono state incluse in collezioni private e museali come Fondazione Collezione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Zach\u0119ta National Gallery of Art, Varsavia; Migros Museum f\u00fcr Gegenwartskunst, Zurigo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Stefano Scialotti<\/strong> \u00e8 ideatore e regista di film documentari e produzioni multimediali. Biografie di Artisti,\u00a0 prodotti nei settori dell\u2019infanzia, dei diritti umani e dei beni culturali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Ministero Affari Esteri &#8211; DG Sistema Paese\u00a0 una serie di filmati sulla partecipazione italiana alle Biennali d\u2019arte nel mondo, sulla Collezione Farnesina, 40 filmati per Europalia Italia 2004,\u00a0 Fabrizio Plessi al Martin Gropius Bau 2005.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Ministero Affari Esteri Cooperazione Italiana film documentary nel settori diritti umani, Sotto il cielo di Baghdhad, African Women, Cuento Musical, Ecoutez les enfants, Moi Pi Bai Cambodia,\u00a0 L\u2019education inclusive- Mbour Senegal \u2013 2001-2018<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">2015 Goodnews2015, una serie di filmati per EXPO Padiglione Italia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">2014-2018 istallazioni multimediali per il Museo Nazionale Romano.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">2017 -2019 Kidz-energy campagna per la sostenibilit\u00e0 con Enea e GSE.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">2018- 2021 Campagna Rigori\u00a0 contro tutti I Muri. Filmati documentarn Messico-Usa, Palestina, Venezia<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">2021 10 documentari brevi su per Museo Nazionale Romano<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">2022 un film biografico su Maria Lai<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">2024-2025 una serie di brevi film sulle memorie degli anziani www.time-scapes.it Universit\u00e0 La Sapienza<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">2024-2025 film documentario PERSO[A]NOMALIA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vita immortale degli oggetti raccontata nel docu-film di&nbsp;Stefano Scialotti Saranno presenti: il regista Stefano Scialotti, Robert Ku\u015bmirowski, i curatori Lorenzo Balbi e Marinella Paderni e Maurizio Marzadori del Freak And\u00f2 Antiquariato Modernariato Design marted\u00ec 2 dicembre 2025 | ore 19.00&nbsp; Istituto Polacco di Romavia Vittoria Colonna 1 Romaingresso libero Marted\u00ec 2 dicembre l\u2019Istituto Polacco [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":7803,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[11,19,5],"tags":[],"class_list":["post-7800","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","category-cinema","category-eventi"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Robert Ku\u015bmirowski\u00a0| PERSO[A]NOMALIA - Instytut Polski w Rzymie<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2025\/11\/26\/robert-kusmirowski-persoanomalia\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"pl_PL\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Robert Ku\u015bmirowski\u00a0| PERSO[A]NOMALIA - Instytut Polski w Rzymie\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"La vita immortale degli oggetti raccontata nel docu-film di&nbsp;Stefano Scialotti Saranno presenti: il regista Stefano Scialotti, Robert Ku\u015bmirowski, i curatori Lorenzo Balbi e Marinella Paderni e Maurizio Marzadori del Freak And\u00f2 Antiquariato Modernariato Design marted\u00ec 2 dicembre 2025 | ore 19.00&nbsp; 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Attraverso i vecchi oggetti la poetica dell\u2019artista polacco incontra il patrimonio unico di frammenti conservati al Museo per la Memoria di Ustica del Settore Musei Civici del Comune di Bologna: testimonianze materiali che, a oltre quarant\u2019anni dalla tragedia, continuano a custodire storie e assenze. Alla serata saranno presenti, l\u2019artista Robert Ku\u015bmirowski, il regista Stefano Scialotti, i curatori della mostra bolognese Lorenzo Balbi e Marinella Paderni; e Maurizio Marzadori dal Freak And\u00f2 Antiquariato Modernariato Design, figura fondamentale per la mostra.\\nNel titolo dell\u2019esposizione PERSO[A]NOMALIA, curata da Lorenzo Balbi e Marinella Paderni,  si rintracciavano i temi dello smarrimento e della perdita accentuati nella loro gravit\u00e0 dall\u2019anomalia dell\u2019epoca che stiamo vivendo. Ku\u015bmirowski esplorava la complessit\u00e0 del ricordo e dell'oblio attraverso grandi installazioni, ideate per la Sala delle Ciminiere del MAMbo, in cui si combinavano elementi visivi, sonori e sensoriali.\\nIl film si apre dunque  tra i frammenti dell\u2019aereo Itavia al Museo per la Memoria di Ustica del Settore Musei Civici del Comune di Bologna, luogo in cui la storia e l\u2019arte si fondono nel ricordo di una tragedia collettiva. Dalle immagini dei resti del DC9 Itavia e dall\u2019installazione di Christian Boltanski, che con le sue 81 luci, specchi e voci ricorda le 81 vittime, prende forma un percorso poetico e visivo che conduce alla mostra PERSO[A]NOMALIA di Robert Ku\u015bmirowski. Le immagini si muovono lentamente tra i resti ricomposti, le luci di Boltanski si accendono in ricordo delle vittime, mentre gli altoparlanti sussurrano parole di vita normale. Questo incipit diventa una soglia: dal lutto alla creazione, dalla memoria alla rinascita artistica della mostra PERSO[A]NOMALIA. La musica originale, composta dallo stesso Robert Ku\u015bmirowski, accompagna tutto il film e riflette la poetica dell\u2019artista: suoni lenti, materici, capaci di evocare il tempo, l\u2019usura e la presenza silenziosa degli oggetti.\\n\u201cUn giorno, aprendo un\u2019altra scatola, in cui un tempo qualcun altro aveva chiuso il suo intero mondo, mi sono reso conto  - spiega proprio Robert Ku\u015bmirowski - che questi oggetti hanno molto pi\u00f9 da dire di tutte le persone che ho mai incontrato in questi cinquant\u2019anni. Sono un portiere. Colleziono cose che gli altri abbandonano, dimenticano o per le quali semplicemente non trovano spazio.\u201d E aggiunge: \u201cA volte penso che la mia vita sia troppo simile a questi oggetti. Ognuno di loro ha la propria storia, il proprio passato, e io sono qui per vegliare su di loro. Come se qualcuno mi avesse affidato la cura di un mondo che sta scomparendo\u201d.\\nLe riprese della mostra restituiscono lo sguardo rispettoso e contemplativo dell\u2019artista: lunghi piani sequenza, dettagli, e una fotografia che dialoga con la luce e la materia. Nessuna voce narrante, ma brevi interviste con Robert Ku\u015bmirowski, Lorenzo Balbi (Direttore MAMbo), Marinella Paderni (storica dell\u2019arte) e Maurizio Marzadori (Freak And\u00f2). Ne emerge un racconto corale su come l\u2019arte possa farsi custode della memoria e del tempo.\\nLublino \u2013 Lo studio dell\u2019artista\\nIn collaborazione con l\u2019Istituto Polacco di Roma, il film si sposta a Lublino, nello studio\u2013magazzino di Ku\u015bmirowski, luogo d\u2019origine di una parte degli oggetti presenti in mostra. L\u2019artista poi ci accompagna nel lager nazista di Majdanek, ispirazione per lui dolorosa .\\nBologna \u2013 Freak And\u00f2 di Maurizio Marzadori\\nTra i luoghi protagonisti, i magazzini di Freak And\u00f2 a Bologna che raccolgono vecchi mobili e design del Novecento utilizzati tra l\u2019altro come elementi scenografici da registi famosi.\\nL\u2019incontro tra Marzadori e Ku\u015bmirowski d\u00e0 vita a un dialogo spontaneo tra due collezionisti di memorie: \u201cQuando l\u2019artista[ndr Ku\u015bmiroski] \u00e8 arrivato nel mio magazzino - ci racconta Marzadori - si \u00e8 capito subito dallo sguardo che qui aveva gi\u00e0 trovato tutto. Ho capito che vedevamo le cose nella stessa maniera. Forse conservavo queste vecchie cose perch\u00e9 aspettavo che arrivasse Ku\u015bmirowski.\u201d\\nNote di regia \u2013 Stefano Scialotti\\n\u201cL\u2019impatto emotivo suscitatomi dalla mostra PERSO[A]NOMALIA \u00e8 all\u2019origine di questo film. Le installazioni del portiere Ku\u015bmirowski, gli oggetti riportati a nuova vita attraverso l\u2019arte, le memorie evocate in modi poetici sono gli elementi che ho cercato di restituire, intrecciando fisicamente e simbolicamente il Museo per la Memoria di Ustica e il MAMbo. Ho scelto di lasciare che siano gli oggetti a parlare: i suoni, le luci, la musica composta dallo stesso Ku\u015bmirowski, alternati al rumore concreto della loro funzione originaria, diventano la colonna sonora della memoria.\u201d\\nScheda tecnica\\nTitolo: PERSO[A]NOMALIAGenere: Docu-filmDurata: 58 minuti circaAnno di produzione: 2024\u20132025Produzione: DINAMOLABin collaborazione con MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna del Settore Musei Civici del Comune di Bologna, Istituto Polacco Di Roma, Freak And\u00f2 Antiquariato Modernariato Design\\n\u00a0\\nRegia e ideazione: Stefano ScialottiFotografia: Walter Balducci e Stefano ScialottiEditor: Daniele CaraccioloOrganizzazione: Mita MasiRiprese: in HD e 4K, con editing finale in HDEditing in Final cut e PremiereLingua originale: Italiano \/IngleseSottotitoli: Italiano ove necessario\\n\u00a0\\nRobert Ku\u015bmirowski \u00e8 nato nel 1973 a \u0141\u00f3d\u017a, in Polonia; vive e lavora a Lublino.\\nDal 1998 al 2003 studia presso l\u2019Istituto di Belle Arti dell\u2019Universit\u00e0 Marie Curie-Sk\u0142odowska di Lublino dove si diploma nello studio di scultura di S\u0142awomir Andrzej Mieleszka. Dopo aver vinto una borsa di studio, tra il 2002 e il 2003 studia presso l\u2019Universit\u00e0 Rennes II, Haute Bretagne, in Francia. Dal 2007 inizia a insegnare presso il Dipartimento di Arte dell\u2019Universit\u00e0 Marie Curie-Sk\u0142odowska di Lublino; tra il 2013 e il 2014 insegna presso l\u2019Accademia Internazionale Estiva di Belle Arti di Salisburgo.\\nKu\u015bmirowski ha tenuto la sua prima mostra personale mentre era ancora studente, alla Galeria Bia\u0142a di Lublino nel 2002, dove ha costruito una replica della vecchia stazione ferroviaria, che \u00e8 poi stata presentata in varie versioni in occasione di diverse mostre.\\n\u00a0Ha partecipato a mostre personali e collettive in numerosi musei e istituzioni pubbliche e private tra cui: Kunstraum, Dornbirn (2022); \u017bAK | BRANICKA, Berlino (2017); Kunzhaus, Troy Hill Art Houses, Pittsburgh (2016); Manifesta 9, Genk (2012); Biennale de Lyon, Lione (2011); Galleria Civica di Trento, Trento (2010); Fondazione Morra Greco, Napoli (2010); Nottingham Contemporary, Nottingham (2010); Palais de Tokyo, Parigi (2009); Hamburger Bahnof, Berlino (2009); Barbican Centre, Londra (2009); New Museum, New York (2008); 4\u00b0 Berlin Biennale, Berlino (2006); Hamburger Kunstverein, Amburgo (2006); Migros Museum f\u00fcr Gegenwartskunst, Zurigo (2006); Van Abbemuseum, Eindhoven (2005); Zach\u0119ta National Gallery of Art, Varsavia (2005); Centre of Contemporary Art, Varsavia (2004). Le sue opere sono state incluse in collezioni private e museali come Fondazione Collezione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Zach\u0119ta National Gallery of Art, Varsavia; Migros Museum f\u00fcr Gegenwartskunst, Zurigo.\\n\u00a0\\nStefano Scialotti \u00e8 ideatore e regista di film documentari e produzioni multimediali. 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Attraverso i vecchi oggetti la poetica dell\u2019artista polacco incontra il patrimonio unico di frammenti conservati al Museo per la Memoria di Ustica del Settore Musei Civici del Comune di Bologna: testimonianze materiali che, a oltre quarant\u2019anni dalla tragedia, continuano a custodire storie e assenze. Alla serata saranno presenti, l\u2019artista Robert Ku\u015bmirowski, il regista Stefano Scialotti, i curatori della mostra bolognese Lorenzo Balbi e Marinella Paderni; e Maurizio Marzadori dal Freak And\u00f2 Antiquariato Modernariato Design, figura fondamentale per la mostra.\nNel titolo dell\u2019esposizione PERSO[A]NOMALIA, curata da Lorenzo Balbi e Marinella Paderni,  si rintracciavano i temi dello smarrimento e della perdita accentuati nella loro gravit\u00e0 dall\u2019anomalia dell\u2019epoca che stiamo vivendo. Ku\u015bmirowski esplorava la complessit\u00e0 del ricordo e dell'oblio attraverso grandi installazioni, ideate per la Sala delle Ciminiere del MAMbo, in cui si combinavano elementi visivi, sonori e sensoriali.\nIl film si apre dunque  tra i frammenti dell\u2019aereo Itavia al Museo per la Memoria di Ustica del Settore Musei Civici del Comune di Bologna, luogo in cui la storia e l\u2019arte si fondono nel ricordo di una tragedia collettiva. Dalle immagini dei resti del DC9 Itavia e dall\u2019installazione di Christian Boltanski, che con le sue 81 luci, specchi e voci ricorda le 81 vittime, prende forma un percorso poetico e visivo che conduce alla mostra PERSO[A]NOMALIA di Robert Ku\u015bmirowski. Le immagini si muovono lentamente tra i resti ricomposti, le luci di Boltanski si accendono in ricordo delle vittime, mentre gli altoparlanti sussurrano parole di vita normale. Questo incipit diventa una soglia: dal lutto alla creazione, dalla memoria alla rinascita artistica della mostra PERSO[A]NOMALIA. La musica originale, composta dallo stesso Robert Ku\u015bmirowski, accompagna tutto il film e riflette la poetica dell\u2019artista: suoni lenti, materici, capaci di evocare il tempo, l\u2019usura e la presenza silenziosa degli oggetti.\n\u201cUn giorno, aprendo un\u2019altra scatola, in cui un tempo qualcun altro aveva chiuso il suo intero mondo, mi sono reso conto  - spiega proprio Robert Ku\u015bmirowski - che questi oggetti hanno molto pi\u00f9 da dire di tutte le persone che ho mai incontrato in questi cinquant\u2019anni. Sono un portiere. Colleziono cose che gli altri abbandonano, dimenticano o per le quali semplicemente non trovano spazio.\u201d E aggiunge: \u201cA volte penso che la mia vita sia troppo simile a questi oggetti. Ognuno di loro ha la propria storia, il proprio passato, e io sono qui per vegliare su di loro. Come se qualcuno mi avesse affidato la cura di un mondo che sta scomparendo\u201d.\nLe riprese della mostra restituiscono lo sguardo rispettoso e contemplativo dell\u2019artista: lunghi piani sequenza, dettagli, e una fotografia che dialoga con la luce e la materia. Nessuna voce narrante, ma brevi interviste con Robert Ku\u015bmirowski, Lorenzo Balbi (Direttore MAMbo), Marinella Paderni (storica dell\u2019arte) e Maurizio Marzadori (Freak And\u00f2). Ne emerge un racconto corale su come l\u2019arte possa farsi custode della memoria e del tempo.\nLublino \u2013 Lo studio dell\u2019artista\nIn collaborazione con l\u2019Istituto Polacco di Roma, il film si sposta a Lublino, nello studio\u2013magazzino di Ku\u015bmirowski, luogo d\u2019origine di una parte degli oggetti presenti in mostra. L\u2019artista poi ci accompagna nel lager nazista di Majdanek, ispirazione per lui dolorosa .\nBologna \u2013 Freak And\u00f2 di Maurizio Marzadori\nTra i luoghi protagonisti, i magazzini di Freak And\u00f2 a Bologna che raccolgono vecchi mobili e design del Novecento utilizzati tra l\u2019altro come elementi scenografici da registi famosi.\nL\u2019incontro tra Marzadori e Ku\u015bmirowski d\u00e0 vita a un dialogo spontaneo tra due collezionisti di memorie: \u201cQuando l\u2019artista[ndr Ku\u015bmiroski] \u00e8 arrivato nel mio magazzino - ci racconta Marzadori - si \u00e8 capito subito dallo sguardo che qui aveva gi\u00e0 trovato tutto. Ho capito che vedevamo le cose nella stessa maniera. Forse conservavo queste vecchie cose perch\u00e9 aspettavo che arrivasse Ku\u015bmirowski.\u201d\nNote di regia \u2013 Stefano Scialotti\n\u201cL\u2019impatto emotivo suscitatomi dalla mostra PERSO[A]NOMALIA \u00e8 all\u2019origine di questo film. Le installazioni del portiere Ku\u015bmirowski, gli oggetti riportati a nuova vita attraverso l\u2019arte, le memorie evocate in modi poetici sono gli elementi che ho cercato di restituire, intrecciando fisicamente e simbolicamente il Museo per la Memoria di Ustica e il MAMbo. 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Dal 2007 inizia a insegnare presso il Dipartimento di Arte dell\u2019Universit\u00e0 Marie Curie-Sk\u0142odowska di Lublino; tra il 2013 e il 2014 insegna presso l\u2019Accademia Internazionale Estiva di Belle Arti di Salisburgo.\nKu\u015bmirowski ha tenuto la sua prima mostra personale mentre era ancora studente, alla Galeria Bia\u0142a di Lublino nel 2002, dove ha costruito una replica della vecchia stazione ferroviaria, che \u00e8 poi stata presentata in varie versioni in occasione di diverse mostre.\n\u00a0Ha partecipato a mostre personali e collettive in numerosi musei e istituzioni pubbliche e private tra cui: Kunstraum, Dornbirn (2022); \u017bAK | BRANICKA, Berlino (2017); Kunzhaus, Troy Hill Art Houses, Pittsburgh (2016); Manifesta 9, Genk (2012); Biennale de Lyon, Lione (2011); Galleria Civica di Trento, Trento (2010); Fondazione Morra Greco, Napoli (2010); Nottingham Contemporary, Nottingham (2010); Palais de Tokyo, Parigi (2009); Hamburger Bahnof, Berlino (2009); Barbican Centre, Londra (2009); New Museum, New York (2008); 4\u00b0 Berlin Biennale, Berlino (2006); Hamburger Kunstverein, Amburgo (2006); Migros Museum f\u00fcr Gegenwartskunst, Zurigo (2006); Van Abbemuseum, Eindhoven (2005); Zach\u0119ta National Gallery of Art, Varsavia (2005); Centre of Contemporary Art, Varsavia (2004). Le sue opere sono state incluse in collezioni private e museali come Fondazione Collezione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Zach\u0119ta National Gallery of Art, Varsavia; Migros Museum f\u00fcr Gegenwartskunst, Zurigo.\n\u00a0\nStefano Scialotti \u00e8 ideatore e regista di film documentari e produzioni multimediali. Biografie di Artisti,\u00a0 prodotti nei settori dell\u2019infanzia, dei diritti umani e dei beni culturali.\nMinistero Affari Esteri - DG Sistema Paese\u00a0 una serie di filmati sulla partecipazione italiana alle Biennali d\u2019arte nel mondo, sulla Collezione Farnesina, 40 filmati per Europalia Italia 2004,\u00a0 Fabrizio Plessi al Martin Gropius Bau 2005.\nMinistero Affari Esteri Cooperazione Italiana film documentary nel settori diritti umani, Sotto il cielo di Baghdhad, African Women, Cuento Musical, Ecoutez les enfants, Moi Pi Bai Cambodia,\u00a0 L\u2019education inclusive- Mbour Senegal \u2013 2001-2018\n2015 Goodnews2015, una serie di filmati per EXPO Padiglione Italia.\n2014-2018 istallazioni multimediali per il Museo Nazionale Romano.\n2017 -2019 Kidz-energy campagna per la sostenibilit\u00e0 con Enea e GSE.\n2018- 2021 Campagna Rigori\u00a0 contro tutti I Muri. Filmati documentarn Messico-Usa, Palestina, Venezia\n2021 10 documentari brevi su per Museo Nazionale Romano\n2022 un film biografico su Maria Lai\n2024-2025 una serie di brevi film sulle memorie degli anziani www.time-scapes.it Universit\u00e0 La Sapienza\n2024-2025 film documentario PERSO[A]NOMALIA"},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"pl-PL","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2025\/11\/26\/robert-kusmirowski-persoanomalia\/#primaryimage","url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/11\/www_Qu.png","contentUrl":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2025\/11\/www_Qu.png","width":1920,"height":1080},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2025\/11\/26\/robert-kusmirowski-persoanomalia\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Robert Ku\u015bmirowski\u00a0| PERSO[A]NOMALIA"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#website","url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/","name":"Instytut Polski w Rzymie","description":"Instytuty Polskie","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"pl-PL"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/a20a073d7a2e4e3a1e61337018ea1dde","name":"olszanskae","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"pl-PL","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g","caption":"olszanskae"},"url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/author\/olszanskae\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7800","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7800"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7800\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7809,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7800\/revisions\/7809"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7803"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}