{"id":8798,"date":"2026-10-16T10:36:34","date_gmt":"2026-10-16T08:36:34","guid":{"rendered":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?p=8798"},"modified":"2026-10-16T12:34:22","modified_gmt":"2026-10-16T10:34:22","slug":"per-confortare-i-cuori-sienkiewicz-suite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2026\/10\/16\/per-confortare-i-cuori-sienkiewicz-suite\/","title":{"rendered":"Per confortare i cuori\u00a0&#8211; Sienkiewicz suite"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Concerto di Michele Sganga<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-alpha-channel-opacity has-background\" style=\"background-color:#9d7f26;color:#9d7f26\" \/>\n\n\n\n<div>\n<p class=\"Didefault\"><span style=\"color: #808000\"><strong>Marted\u00ec 27 ottobre 2026 | ore 20.30<\/strong><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Didefault\"><strong>Istituto Polacco di Roma<br><\/strong><span style=\"font-size: revert\">Via Vittoria Colonna 1<br><\/span><span style=\"font-size: revert\">ingresso libero fino a esaurimento posti<\/span><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-cyan-bluish-gray-color has-alpha-channel-opacity has-cyan-bluish-gray-background-color has-background\" \/>\n\n\n<table style=\"border-collapse: collapse;width: 76.543893%;height: 230px\">\n<tbody>\n<tr style=\"height: 230px\">\n<td style=\"width: 34.887062%;height: 230px\">\n<p style=\"text-align: left\"><strong>PARTE I<br \/><\/strong>1. Piccola guerra mia<br \/>2. Verso il faro<br \/>3. Mazurka I<br \/>4. Zag\u0142oba I<br \/>5.Barania G\u0142owa<br \/>6. L\u2019albero di nome Cracovia<br \/>7. Due patrie<br \/>8. Marcia I<br \/>9. Strana mescolanza di materie<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width: 44.601805%;height: 230px\">\n<p style=\"text-align: left\"><strong>PARTE II<br \/><\/strong>10. Per confortare i cuori<br \/>11. Zag\u0142oba II<br \/>12. Krakowiak<br \/>13. Hania<br \/>14. Mazurka II<br \/>15. Sul treno con Bartek<br \/>16. Marcia II<br \/>17. Gaude Mater<br \/>18. Lieto Fine<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<p class=\"Didefault\"><b><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8802 alignleft\" src=\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2026\/10\/Michele-Sganga-IMG_3110-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"202\" height=\"419\" \/>Per confortare i cuori<\/i><\/b> si presenta come una collana ininterrotta di diciotto schizzi per pianoforte solo, articolata in due parti, della durata complessiva di circa quarantaquattro minuti. L<span dir=\"RTL\" lang=\"AR-SA\">\u2019<\/span>opera \u00e8 concepita come un omaggio all<span dir=\"RTL\" lang=\"AR-SA\">\u2019<\/span>universo letterario di Henryk Sienkiewicz, osservato anche attraverso la lente delle numerose trasposizioni cinematografiche polacche, con particolare riferimento a quelle realizzate dalla met\u00e0 del Novecento in avanti. A queste hanno contribuito numerosi compositori, offrendo, attraverso le loro colonne sonore, interpretazioni musicali diverse per sensibilit\u00e0 e linguaggio. Durante la stesura della suite, il confronto con quel cinema \u00e8 stato dunque anche un dialogo con una vasta ed eterogenea produzione musicale d<span dir=\"RTL\" lang=\"AR-SA\">\u2019<\/span>autore.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Didefault\">Sin dai titoli, i singoli brani richiamano temi, luoghi e personaggi sienkiewicziani, attraverso gesti musicali concisi e fortemente caratterizzati, in un libero gioco di suggestioni e rimandi. Alcuni prendono avvio da una citazione (<i>Due patrie<\/i>, <i>Strana mescolanza di materie<\/i>, <i>Per confortare i cuori<\/i>); altri cercano di restituire il colore di un paesaggio o di una situazione scenica (<i>Verso il faro<\/i>, <i>L<span dir=\"RTL\" lang=\"AR-SA\">\u2019<\/span>albero di nome Cracovia<\/i>, <i>Krakowiak<\/i>, <i>Marcia I<\/i> e <i>II<\/i>); altri ancora tratteggiano un personaggio (<i>Zag\u0142oba I e II<\/i>, <i>Sul treno con Bartek<\/i>).<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Didefault\">Da <i>Barania G\u0142owa, <\/i>il villaggio immaginario di <i>Schizzi a carbone<\/i>, a <i>L\u2019albero chiamato Cracovia<\/i> del romanzo <i>Per deserti e per foreste<\/i>, sino alla fragile figura di <i>Hania<\/i>, protagonista dell<span dir=\"RTL\" lang=\"AR-SA\">\u2019<\/span>omonima novella, ogni incontro offre un diverso punto di partenza all<span dir=\"RTL\" lang=\"AR-SA\">\u2019<\/span>immaginazione musicale. La sfida compositiva \u00e8 stata esplorare liberamente alcune delle innumerevoli possibilit\u00e0 di entrare in relazione con questo universo narrativo, sempre alla ricerca &#8211; irrinunciabile &#8211; del <i>Lieto Fine<\/i>.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Didefault\">Pur nella variet\u00e0 degli stili e delle atmosfere, i diciotto schizzi sono percorsi da un filo comune, che affiora pi\u00f9 esplicitamente in brani come <i>Piccola guerra mia<\/i>, <i><span lang=\"FR\">Gaude Mater<\/span><\/i> e le due <i><span lang=\"DE\">Mazurche<\/span><\/i>: la presenza del canto. Un canto inteso tanto come richiamo alla tradizione, quanto come lirismo melodico, e riconosciuto come elemento di affinit\u00e0 anche con le musiche del cinema ispirato a Sienkiewicz.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Didefault\">\u00c8 questo canto ideale, ora evidente, ora sotterraneo, a guidare e unire gli episodi di <i>Per confortare i cuori<\/i>. Nel canto che accompagna l<span dir=\"RTL\" lang=\"AR-SA\">\u2019<\/span>epopea di un popolo, raccontandola e contribuendo al tempo stesso a darle forma, la suite ritrova cos\u00ec il senso del proprio percorso: un omaggio a una cultura che ha affidato alla letteratura e alle arti la propria aspirazione alla libert\u00e0, alla verit\u00e0 e al riscatto.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"Didefault\" align=\"right\"><i>Michele Sganga<\/i><\/p>\n<\/div>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-text-color has-alpha-channel-opacity has-background\" style=\"background-color:#9d7f26;color:#9d7f26\" \/>\n\n\n\n<p>Nato nel 1978 e residente a Roma,&nbsp;<strong>Michele Sganga<\/strong>&nbsp;ha una formazione accademica classica come pianista e compositore. Fin dall\u2019inizio della sua carriera, ha coltivato un forte interesse per le contaminazioni creative, collaborando con artisti di diverse discipline e sperimentando diversi generi musicali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo ampio repertorio come pianista va da Bach alla musica contemporanea, con una predilezione per Chopin e Liszt. Come compositore ha scritto musica per teatro, cinema e televisione, come pure musica da camera per voce e vari strumenti. Grazie alla sua duplice veste di interprete classico e autore di musiche originali ha al suo attivo svariate pubblicazioni discografiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Diplomato con lode in pianoforte al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, vi ha proseguito anche gli studi di composizione, laureandosi inoltre in Storia della musica alla Sapienza di Roma. Ha al suo attivo pubblicazioni su Chopin, Rossini, Nono, Tarkovskij, e testi divulgativi sull\u2019opera lirica.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 2013 al 2015 ha collaborato con Paolo Terni al ciclo \u201cIl respiro della musica\u201d per La Milanesiana, festival di cui \u00e8 stato ospite fisso per nove anni consecutivi come interprete classico al pianoforte e compositore.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra le principali produzioni, i due album solisti Animale Musicale &#8211; Biodiversit\u00e0 al pianoforte e Le ragioni del canto: Franz Liszt, la colonna sonora del documentario Il testimone passato (Rai Storia 2015), le musiche per gli spettacoli La casta morta (2015) e Anamoni (2017). Tra i recital pianistici: EuroPiano (apertura della stagione 2014-2015 della Filarmonica di Cracovia) e Quo vadis? (2016), con sue musiche originali composte per accompagnare dal vivo il kolossal omonimo del 1913. Nel 2018 Sinfonica Edizioni ha pubblicato partitura e CD delle sue Biologie per chitarra. Del 2020 l\u2019album di musiche originali per piano solo: Canzoni senza parole, per l\u2019etichetta Lumi Edizioni Musicali, di cui \u00e8 fondatore e direttore artistico; e la partecipazione, con un suo arrangiamento originale per pianoforte, al film Extraliscio. Punk da balera di Elisabetta Sgarbi, presentato e premiato al Festival del Cinema di Venezia.<\/p>\n\n\n\n<p>Su commissione della UCL, nel 2022 ha debuttato presso la British School at Rome con una nuova colonna sonora dal vivo per un altro film muto di Guazzoni: Agrippina (1911). Nel 2023 ha portato al James Bridges Theater di Los Angeles la sua colonna sonora originale per il film muto Caius Julius Caesar (1914); ha composto l\u2019operina buffa Fauci e basta!, musica e libretto su commissione del festival Nuovi Spazi Musicali di Ascoli Piceno; ha firmato ed eseguito dal vivo in tourn\u00e9e le musiche per lo spettacolo teatrale Ascolta come mi batte forte il tuo cuore, diretto da Sergio Maifredi, e successivamente realizzato la colonna sonora del film Vite non calcolate, entrambi prodotti da Teatro Pubblico Ligure.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2024-25, ha firmato ed eseguito dal vivo le musiche per Le nuvole sopra Ferrara &#8211; nuovo capitolo della collaborazione con Teatro Pubblico Ligure &#8211; e prodotto l&#8217;omonima release pianistica presentata in tourn\u00e9e tra Italia, Polonia e Svizzera; in occasione della rassegna cinematografica Fare Cinema e della Festa della Musica, l\u2019Istituto Italiano di Cultura a Los Angeles ha organizzato una proiezione speciale del film muto Ma l\u2019amor mio non muore! di Mario Caserini (1913), accompagnata dal vivo al pianoforte da una partitura originale commissionatagli per l\u2019occasione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Concerto di Michele Sganga Marted\u00ec 27 ottobre 2026 | ore 20.30 Istituto Polacco di RomaVia Vittoria Colonna 1ingresso libero fino a esaurimento posti PARTE I1. Piccola guerra mia2. Verso il faro3. Mazurka I4. Zag\u0142oba I5.Barania G\u0142owa6. L\u2019albero di nome Cracovia7. Due patrie8. Marcia I9. Strana mescolanza di materie PARTE II10. Per confortare i cuori11. 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Piccola guerra mia2. Verso il faro3. Mazurka I4. Zag\u0142oba I5.Barania G\u0142owa6. L\u2019albero di nome Cracovia7. Due patrie8. Marcia I9. Strana mescolanza di materie\\nPARTE II10. Per confortare i cuori11. Zag\u0142oba II12. Krakowiak13. Hania14. Mazurka II15. Sul treno con Bartek16. Marcia II17. Gaude Mater18. Lieto Fine\\n\u00a0\\nPer confortare i cuori si presenta come una collana ininterrotta di diciotto schizzi per pianoforte solo, articolata in due parti, della durata complessiva di circa quarantaquattro minuti. L\u2019opera \u00e8 concepita come un omaggio all\u2019universo letterario di Henryk Sienkiewicz, osservato anche attraverso la lente delle numerose trasposizioni cinematografiche polacche, con particolare riferimento a quelle realizzate dalla met\u00e0 del Novecento in avanti. A queste hanno contribuito numerosi compositori, offrendo, attraverso le loro colonne sonore, interpretazioni musicali diverse per sensibilit\u00e0 e linguaggio. Durante la stesura della suite, il confronto con quel cinema \u00e8 stato dunque anche un dialogo con una vasta ed eterogenea produzione musicale d\u2019autore.\\nSin dai titoli, i singoli brani richiamano temi, luoghi e personaggi sienkiewicziani, attraverso gesti musicali concisi e fortemente caratterizzati, in un libero gioco di suggestioni e rimandi. 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Nel canto che accompagna l\u2019epopea di un popolo, raccontandola e contribuendo al tempo stesso a darle forma, la suite ritrova cos\u00ec il senso del proprio percorso: un omaggio a una cultura che ha affidato alla letteratura e alle arti la propria aspirazione alla libert\u00e0, alla verit\u00e0 e al riscatto.\\nMichele Sganga\\nNato nel 1978 e residente a Roma, Michele Sganga ha una formazione accademica classica come pianista e compositore. Fin dall\u2019inizio della sua carriera, ha coltivato un forte interesse per le contaminazioni creative, collaborando con artisti di diverse discipline e sperimentando diversi generi musicali.\\nIl suo ampio repertorio come pianista va da Bach alla musica contemporanea, con una predilezione per Chopin e Liszt. Come compositore ha scritto musica per teatro, cinema e televisione, come pure musica da camera per voce e vari strumenti. Grazie alla sua duplice veste di interprete classico e autore di musiche originali ha al suo attivo svariate pubblicazioni discografiche.\\nDiplomato con lode in pianoforte al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, vi ha proseguito anche gli studi di composizione, laureandosi inoltre in Storia della musica alla Sapienza di Roma. Ha al suo attivo pubblicazioni su Chopin, Rossini, Nono, Tarkovskij, e testi divulgativi sull\u2019opera lirica.\\nDal 2013 al 2015 ha collaborato con Paolo Terni al ciclo \u201cIl respiro della musica\u201d per La Milanesiana, festival di cui \u00e8 stato ospite fisso per nove anni consecutivi come interprete classico al pianoforte e compositore.\\nFra le principali produzioni, i due album solisti Animale Musicale - Biodiversit\u00e0 al pianoforte e Le ragioni del canto: Franz Liszt, la colonna sonora del documentario Il testimone passato (Rai Storia 2015), le musiche per gli spettacoli La casta morta (2015) e Anamoni (2017). 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Nel 2023 ha portato al James Bridges Theater di Los Angeles la sua colonna sonora originale per il film muto Caius Julius Caesar (1914); ha composto l\u2019operina buffa Fauci e basta!, musica e libretto su commissione del festival Nuovi Spazi Musicali di Ascoli Piceno; ha firmato ed eseguito dal vivo in tourn\u00e9e le musiche per lo spettacolo teatrale Ascolta come mi batte forte il tuo cuore, diretto da Sergio Maifredi, e successivamente realizzato la colonna sonora del film Vite non calcolate, entrambi prodotti da Teatro Pubblico Ligure.\\nNel 2024-25, ha firmato ed eseguito dal vivo le musiche per Le nuvole sopra Ferrara - nuovo capitolo della collaborazione con Teatro Pubblico Ligure - e prodotto l'omonima release pianistica presentata in tourn\u00e9e tra Italia, Polonia e Svizzera; in occasione della rassegna cinematografica Fare Cinema e della Festa della Musica, l\u2019Istituto Italiano di Cultura a Los Angeles ha organizzato una proiezione speciale del film muto Ma l\u2019amor mio non muore! di Mario Caserini (1913), accompagnata dal vivo al pianoforte da una partitura originale commissionatagli per l\u2019occasione.\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"pl-PL\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2026\/10\/16\/per-confortare-i-cuori-sienkiewicz-suite\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2026\/10\/www-Michele-Sganga.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2026\/10\/www-Michele-Sganga.jpg\",\"width\":1920,\"height\":1080},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2026\/10\/16\/per-confortare-i-cuori-sienkiewicz-suite\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Per confortare i cuori\u00a0&#8211; Sienkiewicz suite\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#website\",\"url\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/\",\"name\":\"Instytut Polski w Rzymie\",\"description\":\"Instytuty Polskie\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"pl-PL\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/a20a073d7a2e4e3a1e61337018ea1dde\",\"name\":\"olszanskae\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"pl-PL\",\"@id\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"olszanskae\"},\"url\":\"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/author\/olszanskae\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Per confortare i cuori\u00a0- Sienkiewicz suite - Instytut Polski w Rzymie","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2026\/10\/16\/per-confortare-i-cuori-sienkiewicz-suite\/","og_locale":"pl_PL","og_type":"article","og_title":"Per confortare i cuori\u00a0- Sienkiewicz suite - Instytut Polski w Rzymie","og_description":"Concerto di Michele Sganga Marted\u00ec 27 ottobre 2026 | ore 20.30 Istituto Polacco di RomaVia Vittoria Colonna 1ingresso libero fino a esaurimento posti PARTE I1. 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Durante la stesura della suite, il confronto con quel cinema \u00e8 stato dunque anche un dialogo con una vasta ed eterogenea produzione musicale d\u2019autore.\nSin dai titoli, i singoli brani richiamano temi, luoghi e personaggi sienkiewicziani, attraverso gesti musicali concisi e fortemente caratterizzati, in un libero gioco di suggestioni e rimandi. Alcuni prendono avvio da una citazione (Due patrie, Strana mescolanza di materie, Per confortare i cuori); altri cercano di restituire il colore di un paesaggio o di una situazione scenica (Verso il faro, L\u2019albero di nome Cracovia, Krakowiak, Marcia I e II); altri ancora tratteggiano un personaggio (Zag\u0142oba I e II, Sul treno con Bartek).\nDa Barania G\u0142owa, il villaggio immaginario di Schizzi a carbone, a L\u2019albero chiamato Cracovia del romanzo Per deserti e per foreste, sino alla fragile figura di Hania, protagonista dell\u2019omonima novella, ogni incontro offre un diverso punto di partenza all\u2019immaginazione musicale. La sfida compositiva \u00e8 stata esplorare liberamente alcune delle innumerevoli possibilit\u00e0 di entrare in relazione con questo universo narrativo, sempre alla ricerca - irrinunciabile - del Lieto Fine.\nPur nella variet\u00e0 degli stili e delle atmosfere, i diciotto schizzi sono percorsi da un filo comune, che affiora pi\u00f9 esplicitamente in brani come Piccola guerra mia, Gaude Mater e le due Mazurche: la presenza del canto. Un canto inteso tanto come richiamo alla tradizione, quanto come lirismo melodico, e riconosciuto come elemento di affinit\u00e0 anche con le musiche del cinema ispirato a Sienkiewicz.\n\u00c8 questo canto ideale, ora evidente, ora sotterraneo, a guidare e unire gli episodi di Per confortare i cuori. Nel canto che accompagna l\u2019epopea di un popolo, raccontandola e contribuendo al tempo stesso a darle forma, la suite ritrova cos\u00ec il senso del proprio percorso: un omaggio a una cultura che ha affidato alla letteratura e alle arti la propria aspirazione alla libert\u00e0, alla verit\u00e0 e al riscatto.\nMichele Sganga\nNato nel 1978 e residente a Roma, Michele Sganga ha una formazione accademica classica come pianista e compositore. Fin dall\u2019inizio della sua carriera, ha coltivato un forte interesse per le contaminazioni creative, collaborando con artisti di diverse discipline e sperimentando diversi generi musicali.\nIl suo ampio repertorio come pianista va da Bach alla musica contemporanea, con una predilezione per Chopin e Liszt. Come compositore ha scritto musica per teatro, cinema e televisione, come pure musica da camera per voce e vari strumenti. Grazie alla sua duplice veste di interprete classico e autore di musiche originali ha al suo attivo svariate pubblicazioni discografiche.\nDiplomato con lode in pianoforte al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, vi ha proseguito anche gli studi di composizione, laureandosi inoltre in Storia della musica alla Sapienza di Roma. Ha al suo attivo pubblicazioni su Chopin, Rossini, Nono, Tarkovskij, e testi divulgativi sull\u2019opera lirica.\nDal 2013 al 2015 ha collaborato con Paolo Terni al ciclo \u201cIl respiro della musica\u201d per La Milanesiana, festival di cui \u00e8 stato ospite fisso per nove anni consecutivi come interprete classico al pianoforte e compositore.\nFra le principali produzioni, i due album solisti Animale Musicale - Biodiversit\u00e0 al pianoforte e Le ragioni del canto: Franz Liszt, la colonna sonora del documentario Il testimone passato (Rai Storia 2015), le musiche per gli spettacoli La casta morta (2015) e Anamoni (2017). Tra i recital pianistici: EuroPiano (apertura della stagione 2014-2015 della Filarmonica di Cracovia) e Quo vadis? (2016), con sue musiche originali composte per accompagnare dal vivo il kolossal omonimo del 1913. Nel 2018 Sinfonica Edizioni ha pubblicato partitura e CD delle sue Biologie per chitarra. Del 2020 l\u2019album di musiche originali per piano solo: Canzoni senza parole, per l\u2019etichetta Lumi Edizioni Musicali, di cui \u00e8 fondatore e direttore artistico; e la partecipazione, con un suo arrangiamento originale per pianoforte, al film Extraliscio. Punk da balera di Elisabetta Sgarbi, presentato e premiato al Festival del Cinema di Venezia.\nSu commissione della UCL, nel 2022 ha debuttato presso la British School at Rome con una nuova colonna sonora dal vivo per un altro film muto di Guazzoni: Agrippina (1911). Nel 2023 ha portato al James Bridges Theater di Los Angeles la sua colonna sonora originale per il film muto Caius Julius Caesar (1914); ha composto l\u2019operina buffa Fauci e basta!, musica e libretto su commissione del festival Nuovi Spazi Musicali di Ascoli Piceno; ha firmato ed eseguito dal vivo in tourn\u00e9e le musiche per lo spettacolo teatrale Ascolta come mi batte forte il tuo cuore, diretto da Sergio Maifredi, e successivamente realizzato la colonna sonora del film Vite non calcolate, entrambi prodotti da Teatro Pubblico Ligure.\nNel 2024-25, ha firmato ed eseguito dal vivo le musiche per Le nuvole sopra Ferrara - nuovo capitolo della collaborazione con Teatro Pubblico Ligure - e prodotto l'omonima release pianistica presentata in tourn\u00e9e tra Italia, Polonia e Svizzera; in occasione della rassegna cinematografica Fare Cinema e della Festa della Musica, l\u2019Istituto Italiano di Cultura a Los Angeles ha organizzato una proiezione speciale del film muto Ma l\u2019amor mio non muore! di Mario Caserini (1913), accompagnata dal vivo al pianoforte da una partitura originale commissionatagli per l\u2019occasione."},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"pl-PL","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2026\/10\/16\/per-confortare-i-cuori-sienkiewicz-suite\/#primaryimage","url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2026\/10\/www-Michele-Sganga.jpg","contentUrl":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2026\/10\/www-Michele-Sganga.jpg","width":1920,"height":1080},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/2026\/10\/16\/per-confortare-i-cuori-sienkiewicz-suite\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Per confortare i cuori\u00a0&#8211; Sienkiewicz suite"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#website","url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/","name":"Instytut Polski w Rzymie","description":"Instytuty Polskie","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"pl-PL"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/a20a073d7a2e4e3a1e61337018ea1dde","name":"olszanskae","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"pl-PL","@id":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/da4122249e9d4fc785323fb50d5ce00c?s=96&d=mm&r=g","caption":"olszanskae"},"url":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/author\/olszanskae\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8798","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8798"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8798\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8826,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8798\/revisions\/8826"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8803"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8798"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8798"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/instytutpolski.pl\/roma\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8798"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}