18.11.2020 - 30.11.2020 Musica, OnLine

#lamiasecondapatria – Fryderyk Chopin

Fryderyk Chopin non ha mai fatto un viaggio in terra italiana (si è solo fermato brevemente a Genova durante il viaggio di ritorno da Maiorca nel 1839), ma nel corso della sua vita, fin da quando era giovanissimo, l’Italia era presente nelle sue lettere, nei suoi sogni, nelle sue amicizie. E nella sua musica. 
Lo racconta Costantino Mastroprimiano, pianista e fortepianista, studioso che nelle sue ricerche si è dedicato spesso al pianismo di Chopin. 

A chi volesse approfondire l’argomento suggeriamo la raccolta di saggi Chopin e l’Italia a cura di Jerzy Miziolek (Ed. The Fryderyk Chopin Institute, Varsavia, 2015). 

Proponiamo anche l’ascolto di tre brani di Fryderyk Chopin che testimoniano nel modo più diretto quanto il compositore subiva il fascino della musica italiana: 

Polacca in si bemolle minore op. posth. (1926) con un tema da La gazza ladra di Gioacchino Rossini (1826) interpretata da Vladimir Ashkenazy
Variazioni il la maggiore note sotto il titolo Souvenir de Paganini (1829) nell’interpretazione di Marc-André Hamelin 
Costantino Mastroprimiano suona „Casta Diva” dalla Norma di Vincenzo Bellini nell’arrangiamento di Fryderyk Chopin
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