8.06.2021 Eventi, Letteratura, Musica, OnLine

Polonia per Dante #1

Scrittori e artisti polacchi per Dante

Eventi in occasione dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta.
#Dante700 | #CorsoPolonia2021


In occasione del settecentenario della morte di Dante Alighieri, il Sommo Poeta sarà omaggiato anche dagli eventi co organizzati dall’Istituto Polacco di Roma. Essi si inseriscono nella moltitudine delle iniziative dantesche in programma in tutta Italia e nel mondo per celebrare l’autore de “La Divina Commedia”, colui che è considerato il padre della lingua italiana e godono del patrocinio del Comitato nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.


martedì 8 giugno 2021- ore 21.00

Rocca Brancaleone, Ravenna
in presenza e online

“CHE DIR NOL POSSO CON PAROLA”
incontro con Olga Tokarczuk
moderato da Matteo Cavezzali


“GLI AVI”
concerto-spettacolo di High Definition Quartet

Mateusz Śliwa – sax tenore
Piotr Orzechowski „Pianohooligan” – ideazione, composizione, pianoforte
Alan Wykpisz – basso
Grzegorz Pałka – batteria
con la partecipazione di: Igor Boxx – live electronics


La serata è organizzata da ScrittuRa festival, Comune di Ravenna e Istituto Polacco di Roma con la collaborazione di Regione Emilia-Romagna, Ravenna Festival e Bronson Produzioni.

Informazioni e prenotazione biglietti: scritturafestival e ravennafestival


Olga Tokarczuk classe 1962, una delle autrici polacche più acclamate sia in Polonia, che all’estero. I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue e vengono pubblicati in tutto il mondo.

Insignita di numerosi premi letterari e onorificenze, con l’opera “I vagabondi”
(in Italia edita da Bompiani nel 2018, trad. Barbara Delfino) ha vinto il Man Booker International Prize e il 10 ottobre 2019 le è stato conferito il Premio Nobel per la letteratura per l’anno 2018, con la seguente motivazione: «per un’immaginazione narrativa che, con passione enciclopedica, rappresenta l’attraversamento dei confini come forma di vita».

In Italia è stata pubblicata per la prima volta nel 1999 dalla casa editrice E/O con il libro “Dio, il tempo, gli uomini e gli angeli” (trad. di Raffaella Belletti), poi ripubblicato da Nottetempo nel 2013 e da Bompiani nel 2020 con il titolo “Nella quiete del tempo”. Gli altri suoi libri pubblicati in Italia sono “Casa di giorno, casa di notte”, uscito per Fahrenheit 451 nel 2007 nella traduzione di Raffaella Belletti; “Che Guevara e altri racconti”, tradotto da Silvano De Fanti e pubblicato da Forum nel 2006; “Guida il tuo carro sulle ossa dei morti” in traduzioni di Silvano De Fanti, uscito sempre con Nottetempo nel 2012 e in ristampa per Bompiani nel 2020. Nel 2018, oltre a “I vagabondi” è stata pubblicata “L’anima smarrita” (ed. TopiPittori, trad. Raffaella Belletti).



Il concerto “Gli avi” è una originale seduta spiritica musicale. L’idea di Pianohooligan (Piotr Orzechowski) è quella di interpretare in musica la seconda parte del dramma “Dziady” (“Gli avi”), scritto dal poeta romantico polacco Adam Mickiewicz (1798-1855), un grande classico della letteratura polacca che – fra l’altro – con la sua traduzione del canto XXXIII dell’Inferno di Dante, ha fatto conoscere ai polacchi la storia del conte Ugolino

Il poeta Mickiewicz rievoca nel dramma un’antica usanza slava, Dziady, che commemora gli antenati e che mette a contatto il mondo dei vivi con quello dei morti.
L’azione si svolge nella notte della commemorazione dei defunti in una cappella, dove si è riunito un gruppo di contadini di un villaggio in Lituania. È in corso il rito popolare di Dziady, presieduto dal Guślarz. Le persone raccolte invocano le anime del purgatorio, per alleviare le loro sofferenze e aiutarle ad accedere al paradiso.
I primi fantasmi sono due bambini che non riescono a raggiungere il paradiso, perché non hanno mai sofferto. Di seguito appare il fantasma di un crudele signorotto, perseguitato dagli uccelli. Sono obbligati a non lasciarlo mangiare, perché da vivente non si è comportato come un essere umano. Il successivo è un fantasma di Sofia, una giovane e bellissima pastorella. La sua colpa è di non aver mai ricambiato l’amore di nessuno, ed esso è necessario per l’atto di salvezza.
Quando il rito è finito, arriva il quarto spettro: è lo spirito di un giovane che, indicando una ferita al petto, fissa una delle contadine…

High Definition Quartet di Orzechowski, nel progetto “Gli avi” tratta l’opera di Mickiewicz come uno studio psicologico del rituale.
Musicalmente è un insolito incontro fra il jazz e l’ambient di oggi, dove il contesto patetico, romantico cede posto alla dinamica illustrazione delle emozioni dei personaggi del testo di Mickiewicz.
I set elettronici di Boxx si contrappongono alle parti suonate da High Definition Quartet, delineando la divisione del racconto del dramma di Mickiewicz in due mondi: materiale e spirituale. L’interpretazione de “Gli avi” in chiave jazz si concentra sugli aspetti psicologici ed emotivi del dramma, e il contesto culturale viene evocato con i riferimenti alla musica popolare. Le composizioni di Pianohooligan, i set di musica elettronica, le improvvisazioni vivaci, spesso burrascose di High Definition Quartet portano a un mix artisticamente sempre imprevedibile.
Il progetto è stato pubblicato nell’album “Gli avi” (Anaklasis, PWM,2019). Ha registrarlo, oltre a HDQ e Igor Boxx, sono stati invitati i maggiori esponenti mondiali dell’ambient quali William Basinski, Krzysztof Knittel, Robert Rich e Christian Fennesz.

High Definition Quartet è uno delle più interessanti innovative formazioni di musica improvvisata in Polonia. Sono stati premiati in importanti concorsi jazz in Europa come p.e. Jazz Hoeilaart in Belgio, hanno partecipato ai festival in Polonia: Jazz sull’Oder, Jazztopad, Rochester Jazz Festival (USA), Edmonton Jazz (Canada), Jazzahead! (Germania), Getxo Jazz (Spagna). Hanno suonato inoltre in in Indonesia, China, Kuweit e sono stati invitati Bohemian Caverns (Washington), Jazz Station (Brussels), Opus Jazz (Budapest). HDQ ha registrato due album con le composizioni e con gli arrangiamenti di Piotr Orzechowski: Hopasa (EmArcy/Universal, 2013) e Bukoliki (ForTune, 2015), rielaborazione del ciclo di Witold Lutoslawski.

Piotr Orzechowski noto come Pianohooligan, pianista, improvvisatore, compositore formatosi al Berklee College of Music. Da quando nel 2011 ha vinto il Montreux Jazz Solo Piano Competition si esibisce in tutto il mondo e pubblica i cd che non passano inosservati. A cominciare dal debutto fonografico, Experiment: Penderecki (Decca/Universal, 2012) in cui cercava di arrivare al cuore della musica del compositore polacco “riducendola” al pianoforte. Pianohooligan si muove con successo nel campo di musica classica e improvvisata, eliminando i confini tra di loro. Unisce la musica popolare, contemporanea e jazz (l’album 15 Studies for the Oberek, Decca/Universal, 2014).

Igor Booxx (Igor Pudło) membro del nu-jazz duo Skalpel, autore degli album Breslau (ninja Tune, 2010), Dream Logic (2012), Delirium (2015), Fyodor (2018). È noto per la sua tecnica ibrida di composizione, in cui unisce i sample da vecchi dischi con i suoni elettronici e dona alla musica un intrigante sapore retro-futurista. Si è esibito ai più grandi festival in Polonia (Open’er Festival, Sacrum Profanum, Selector Festival) e all’estero.




“Gli Avi” – High Definition Quartet feat. Igor Boxx – live session in Jassmine (Varsavia, 31.03.2021)

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