21.04.2022 Eventi, Letteratura, Musica, Storia

UN CANTO SALVERA’ IL MONDO

Presentazione del libro di Francesco Lotoro “UN CANTO SALVERÀ IL MONDO” (Feltrinelli, 2022)


Giovedì 21 aprile 2022 – ore 18.00

Istituto Polacco di Roma
Via Vittoria Colonna 1
Ingresso libero nel rispetto delle norme vigenti


Francesco Lotoro, pianista, compositore, direttore d’orchestra, docente di pianoforte presso il Conservatorio di Musica Niccolò Piccinni di Bari fondatore della Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria parla del suo libro con Massimo Bray, direttore generale dell’Istituto della Enciclopedia italiana (Treccani), professore di storia dell’editoria presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e con Marco Di Porto, giornalista e scrittore, redattore della rubrica di cultura ebraica di Rai 2 Sorgente di Vita.


Da più di trent’anni Francesco Lotoro, pianista e compositore, recupera la musica scritta nei Campi di concentramento e nei luoghi di cattività civile e militare tra il 1933, anno dell’apertura del Lager di Dachau, e il 1953, anno della morte di Stalin e graduale liberazione degli ultimi prigionieri di guerra detenuti nei Gulag sovietici. Questo libro racconta la sua ricerca, che con un instancabile lavoro di recupero, studio, revisione, esecuzione e registrazione ha portato alla costruzione di un archivio di ottomila opere di musica concentrazionaria, diecimila documenti di produzione musicale nei Campi (microfilm, diari, quaderni, registrazioni fonografiche, interviste a sopravvissuti) e tremila pubblicazioni universitarie, saggi di musica concentrazionaria e trattati musicali prodotti nei Campi.

È l’impresa epica della costruzione di un archivio straordinario e unico al mondo. Un viaggio nella Musica e nella Storia che svela un modo nuovo di raccontare i capitoli più bui del Novecento: indagando le strategie del genio creativo e dell’emozione attraverso le quali una vicenda umana può entrare in una partitura e da qui oltrepassare le maglie del suo tempo per accedere all’eternità.

“La musica prodotta in cattività,” scrive Lotoro, “aveva poteri taumaturgici, rovesciava letteralmente le coordinate umanitarie dei siti di prigionia e deportazione, polverizzava le ideologie alla base della creazione di Lager e Gulag. Forse non salvava la vita, ma sicuramente questa musica salverà noi.”

(dal risvolto di copertina)


Evento organizzato da:

Feltrinelli Editore

Istituto Polacco di Roma

Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria

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