In occasione del finissage della mostra dedicata alla nuova illustrazione polacca nei libri per bambini Hop, Hug, Hooray!
presentazione del vinile
(casa discografica Locomoctavia, 2025)
Racconta Daniele Fior
con la musica dal vivo di Francesco Cosentini
interviene l’autore del testo italiano Francesco Groggia
Martedì 21 aprile 2026 | ore 18.30
Istituto Polacco di Roma
Via Vittoria Colonna, 1
Ingresso libero
Una serata performativa durante la quale Daniele Fior presenterà Messer Twardowski e La sirena di Varsavia, fiabe tratte dal vinile Il Dago di K e altre fiabe polacche di Daniele Fior, Francesco Groggia, Grzegorz Kasdepke e Guappecarto, pubblicato dalla casa discografica Locomotavia (2025). La lettura sarà accompagnata da musiche dal vivo di Francesco Cosentini. Interverrà inoltre l’autore del testo italiano, Francesco Groggia.
Il Dago di K e altre fiabe polacche
Un drago che mette sotto scacco il re di Cracovia e i suoi abitanti; un tesoro nascosto nelle segrete del castello di Varsavia; il misterioso canto del fiume, di cui nessuno osa parlare; un re capriccioso chiamato Boccatorta, i cui strani versi incomprensibili solo un monaco francese è in grado di tradurre; e un fantomatico messere che, chissà come, finisce a vivere sul lato oscuro della luna. Quasi 100 minuti di divertimento e poesia, tra draghi, castelli, maledizioni e cavalieri da strapazzo, diavoli, sirene e giovani eroi.
Daniele Fior, accompagnato dalle strepitose ed emozionanti scenografie musicali dei Guappecarto, si tuffa in queste fiabe con il fare e l’esperienza di un vecchio prestigiatore: in questa edizione completamente rivisitata e reincisa, le storie prendono vita attraverso un racconto fresco, schietto, profondo e travolgente.
Cinque fiabe della tradizione polacca, tra cui il mitico Drago di Cracovia di Grzegorz Kasdepke, reinventate da Francesco Groggia, abile paroliere e conoscitore del linguaggio dei bambini. La sua scrittura incalza, scivola sorniona e sorprende l’ascoltatore, senza mai perdere ironia e leggerezza, anche quando la narrazione si fa più intensa.
Dopo il successo dell’audiolibro omonimo in CD, arriva una nuova versione speciale in doppio vinile colorato, a tiratura limitata, arricchita da un racconto inedito: Messer Twardowski.
Questo audiolibro è stato realizzato grazie al contributo dell’Istituto Polacco di Roma. Illustrazione di copertina e tavola interna di Manuele Fior.
Messer Twardowski
Messer Twardowski, vittima di un agguato di briganti nel mezzo della foresta, vistosi sopraffatto, invoca aiuto al cielo. L’aiuto arriva veloce come un fulmine, ma… dagli inferi. Il diavolo salva lo sventurato chiedendogli in cambio «qualcosa che non sa di avere e che non avrà». Quale miglior scambio possibile? Ma, giunto finalmente a casa dopo nove lunghi mesi di assenza, trova la moglie ad aspettarlo con un fagottino in mano e capisce il nefasto raggiro. Messer Twardowski figlio, una volta cresciuto, si troverà così a doversi districare fra le scartoffie e la burocrazia degli inferi (non così differente da quella umana), per riscattare il proprio destino in un’avventura esilarante, strapazzona ed eroica.
La sirena di Varsavia
Di chi sarà mai quel canto magico che proviene dal fiume, nei pressi di Varsavia? Qualcuno dice che sia quello di una sirena che incanta gli uomini. Che gola, che invidia per alcuni, e per altri addirittura un pericolo. Secondo il saggio Barabba, che, interpellato sul da farsi, dapprima pensa si tratti di una falena, poi di una sardina e infine di una sirena, non c’è dubbio: va catturata e imprigionata. Saggio, dicevano…
Una favola di immensa poesia, puntellata da personaggi buffi e, al tempo stesso, pericolosi, oppure inesperti e coraggiosi.
Locomoctavia è una casa discografica creata da Tanja e Daniele Fior che, da oltre dieci anni, regala ai suoi ascoltatori dischi e vinili con storie provenienti da diverse parti del mondo. L’anno scorso questo progetto unico e coraggioso è stato premiato con il prestigioso Premio Andersen come Miglior progetto editoriale, “per il coraggio di una proposta indipendente di altissima qualità, che recupera il valore della parola e la delicatezza del gesto, dando importanza alla scelta di ogni storia, alla riscoperta degli autori, senza facili occhieggiamenti alla didattica ma mettendo al centro la bellezza del leggere. Per aver saputo proporre – in un mondo in cui l’ascolto è sempre più digitalizzato – l’alta qualità del disco, anche come strumento di condivisione, sottolineando il valore della registrazione e la cura della realizzazione, e offrendo un esempio di etica progettuale dalla parte dei lettori”.