Concerto di Michele Sganga
Martedì 27 ottobre 2026 | ore 20.30
Istituto Polacco di Roma
Via Vittoria Colonna 1
ingresso libero fino a esaurimento posti
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PARTE I |
PARTE II |
Per confortare i cuori si presenta come una collana ininterrotta di diciotto schizzi per pianoforte solo, articolata in due parti, della durata complessiva di circa quarantaquattro minuti. L’opera è concepita come un omaggio all’universo letterario di Henryk Sienkiewicz, osservato anche attraverso la lente delle numerose trasposizioni cinematografiche polacche, con particolare riferimento a quelle realizzate dalla metà del Novecento in avanti. A queste hanno contribuito numerosi compositori, offrendo, attraverso le loro colonne sonore, interpretazioni musicali diverse per sensibilità e linguaggio. Durante la stesura della suite, il confronto con quel cinema è stato dunque anche un dialogo con una vasta ed eterogenea produzione musicale d’autore.
Sin dai titoli, i singoli brani richiamano temi, luoghi e personaggi sienkiewicziani, attraverso gesti musicali concisi e fortemente caratterizzati, in un libero gioco di suggestioni e rimandi. Alcuni prendono avvio da una citazione (Due patrie, Strana mescolanza di materie, Per confortare i cuori); altri cercano di restituire il colore di un paesaggio o di una situazione scenica (Verso il faro, L’albero di nome Cracovia, Krakowiak, Marcia I e II); altri ancora tratteggiano un personaggio (Zagłoba I e II, Sul treno con Bartek).
Da Barania Głowa, il villaggio immaginario di Schizzi a carbone, a L’albero chiamato Cracovia del romanzo Per deserti e per foreste, sino alla fragile figura di Hania, protagonista dell’omonima novella, ogni incontro offre un diverso punto di partenza all’immaginazione musicale. La sfida compositiva è stata esplorare liberamente alcune delle innumerevoli possibilità di entrare in relazione con questo universo narrativo, sempre alla ricerca – irrinunciabile – del Lieto Fine.
Pur nella varietà degli stili e delle atmosfere, i diciotto schizzi sono percorsi da un filo comune, che affiora più esplicitamente in brani come Piccola guerra mia, Gaude Mater e le due Mazurche: la presenza del canto. Un canto inteso tanto come richiamo alla tradizione, quanto come lirismo melodico, e riconosciuto come elemento di affinità anche con le musiche del cinema ispirato a Sienkiewicz.
È questo canto ideale, ora evidente, ora sotterraneo, a guidare e unire gli episodi di Per confortare i cuori. Nel canto che accompagna l’epopea di un popolo, raccontandola e contribuendo al tempo stesso a darle forma, la suite ritrova così il senso del proprio percorso: un omaggio a una cultura che ha affidato alla letteratura e alle arti la propria aspirazione alla libertà, alla verità e al riscatto.
Michele Sganga
Nato nel 1978 e residente a Roma, Michele Sganga ha una formazione accademica classica come pianista e compositore. Fin dall’inizio della sua carriera, ha coltivato un forte interesse per le contaminazioni creative, collaborando con artisti di diverse discipline e sperimentando diversi generi musicali.
Il suo ampio repertorio come pianista va da Bach alla musica contemporanea, con una predilezione per Chopin e Liszt. Come compositore ha scritto musica per teatro, cinema e televisione, come pure musica da camera per voce e vari strumenti. Grazie alla sua duplice veste di interprete classico e autore di musiche originali ha al suo attivo svariate pubblicazioni discografiche.
Diplomato con lode in pianoforte al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, vi ha proseguito anche gli studi di composizione, laureandosi inoltre in Storia della musica alla Sapienza di Roma. Ha al suo attivo pubblicazioni su Chopin, Rossini, Nono, Tarkovskij, e testi divulgativi sull’opera lirica.
Dal 2013 al 2015 ha collaborato con Paolo Terni al ciclo “Il respiro della musica” per La Milanesiana, festival di cui è stato ospite fisso per nove anni consecutivi come interprete classico al pianoforte e compositore.
Fra le principali produzioni, i due album solisti Animale Musicale – Biodiversità al pianoforte e Le ragioni del canto: Franz Liszt, la colonna sonora del documentario Il testimone passato (Rai Storia 2015), le musiche per gli spettacoli La casta morta (2015) e Anamoni (2017). Tra i recital pianistici: EuroPiano (apertura della stagione 2014-2015 della Filarmonica di Cracovia) e Quo vadis? (2016), con sue musiche originali composte per accompagnare dal vivo il kolossal omonimo del 1913. Nel 2018 Sinfonica Edizioni ha pubblicato partitura e CD delle sue Biologie per chitarra. Del 2020 l’album di musiche originali per piano solo: Canzoni senza parole, per l’etichetta Lumi Edizioni Musicali, di cui è fondatore e direttore artistico; e la partecipazione, con un suo arrangiamento originale per pianoforte, al film Extraliscio. Punk da balera di Elisabetta Sgarbi, presentato e premiato al Festival del Cinema di Venezia.
Su commissione della UCL, nel 2022 ha debuttato presso la British School at Rome con una nuova colonna sonora dal vivo per un altro film muto di Guazzoni: Agrippina (1911). Nel 2023 ha portato al James Bridges Theater di Los Angeles la sua colonna sonora originale per il film muto Caius Julius Caesar (1914); ha composto l’operina buffa Fauci e basta!, musica e libretto su commissione del festival Nuovi Spazi Musicali di Ascoli Piceno; ha firmato ed eseguito dal vivo in tournée le musiche per lo spettacolo teatrale Ascolta come mi batte forte il tuo cuore, diretto da Sergio Maifredi, e successivamente realizzato la colonna sonora del film Vite non calcolate, entrambi prodotti da Teatro Pubblico Ligure.
Nel 2024-25, ha firmato ed eseguito dal vivo le musiche per Le nuvole sopra Ferrara – nuovo capitolo della collaborazione con Teatro Pubblico Ligure – e prodotto l’omonima release pianistica presentata in tournée tra Italia, Polonia e Svizzera; in occasione della rassegna cinematografica Fare Cinema e della Festa della Musica, l’Istituto Italiano di Cultura a Los Angeles ha organizzato una proiezione speciale del film muto Ma l’amor mio non muore! di Mario Caserini (1913), accompagnata dal vivo al pianoforte da una partitura originale commissionatagli per l’occasione.